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FOAM firma il nuovo brand di BC Roma verso NBA Europe

FOAM firma il brand di BC Roma: logo verticale ispirato alla città, Dea Roma come icona e motto latino “Historiam Scribimus” per la nuova identità.

FOAM disegna il nuovo brand di BC Roma, il club che punta all’NBA Europe

FOAM, lo studio di branding e design di Milano guidato da Jan Mattassi e parte del Gruppo TNGP (The Next Generation Platform), ha presentato l’identità visiva sviluppata per BC Roma, il club professionistico di basket nato per riportare nella capitale una pallacanestro di livello internazionale e in corsa per un posto nel framework NBA Europe. Il progetto nasce da una convinzione precisa: un club che non ha ancora storia ha davanti a sé l’occasione più rara nello sport, ovvero scriverla da sé.

BC Roma parte con basi solide: un front office costruito su decenni di esperienza NBA, una rosa competitiva e il sostegno di figure che il basket lo hanno vissuto ai massimi livelli, come l’azionista principale Donnie Nelson, il campione sloveno dei Lakers Luka Dončić e il presidente Bryan Colangelo. Quello che il club ancora non ha è una sola partita giocata, né quindi una stagione di storia a cui appoggiarsi.

Il compito affidato a FOAM è stato disegnare un’identità abbastanza forte da dare alle persone un motivo per credere in BC Roma prima ancora che la squadra abbia avuto la possibilità di mostrarsi in campo.

“Lanciare un brand credibile prima ancora del primo risultato sul campo è una sfida che capita raramente. Quando poi la squadra è di una città come Roma, la posta in gioco si alza. Nel progettare il sistema di marca abbiamo cercato di tradurre l’immensa passione e competenza che abbiamo visto dietro le quinte in un’identità che unisce passato, presente e futuro. Il risultato è un brand che ambisce già a rappresentare non solo una squadra, ma un’intera città e i suoi valori”, dichiara Jan Mattassi, Co-founder e Chief Creative Officer di FOAM.

Il brand BC Roma è stato costruito con un approccio apparel-first, dove un prodotto che le persone desiderano indossare diventa il modo più rapido per guadagnare rilevanza culturale, ancora prima che siano i risultati sportivi a parlare. L’identità è pensata per funzionare allo stesso modo su una maglia, un cappellino, una scritta su un muro o un tatuaggio.

Il nome della città diventa il segno distintivo del club

La nuova identità trasforma il nome stesso di Roma nel marchio primario del club. Invece di ricorrere all’iconografia consueta, il logotipo prende struttura direttamente dall’esperienza della città: verticale, rivolto verso l’alto, costruito sulla stessa logica prospettica di chi guarda i monumenti romani dal basso.

Si tratta di un allontanamento deliberato da ogni scorciatoia visiva legata alla romanità antica. Niente lupo, corona d’alloro o rovine. Un segno intenzionale, contemporaneo e riconoscibile a livello internazionale, più vicino a come si presenta un brand sportivo o di abbigliamento che a uno stemma legato a un’eredità storica.

L’acronimo BC, incastonato all’interno della lettera O, ha una doppia lettura. Da un lato indica Basketball Club, dall’altro la vicinanza con la città eterna rimanda all’epoca pre-cristiana, Before Christ, senza però cadere nel cliché. Una coincidenza unica, ma anche un’occasione narrativa che meritava di essere sfruttata.

La Dea Roma diventa l’effigie del club

Accanto al wordmark, la ricerca iconografica ha individuato nell’effigie della Dea Roma, una testa di donna con elmo alato che incarna le virtù della città e dei suoi abitanti, tra cui l’invincibilità, il simbolo ideale. A livello di design system, la Dea Roma diventa il logotipo della società.

L’icona è stata rielaborata per diventare un simbolo contemporaneo ed essenziale, capace di rispondere anche alle esigenze di visibilità quando applicata sulla maglia da gioco.

Historiam Scribimus, il motto che guida il progetto

L’identità è ancorata a un motto in latino: Historiam Scribimus, scriviamo la storia. È un dato di fatto e insieme una dichiarazione d’intenti da parte di un club che, di eredità, ancora non ne ha. E lo sa. È anche una spinta a tenere la barra dritta, a restare uniti, a raggiungere risultati sempre più importanti.

La frase attraversa la strategia di lancio tanto quanto il marchio stesso, mettendo in relazione passato, presente e futuro con uno slogan senza tempo, a cui il latino si presta naturalmente.

Giallorosso, ma con un’inversione rispetto alla tradizione

L’identità di BC Roma si costruisce su una palette a dominante gialla e secondaria rossa. Si tratta di un’inversione deliberata rispetto al giallorosso a dominante rossa che Roma conosce da un secolo nel calcio: una dichiarazione che il club fa su se stesso e al tempo stesso una citazione dei Los Angeles Lakers, la squadra in cui milita uno dei fondatori di BC Roma, il campione sloveno Luka Dončić.

Il colore porta con sé anche un riferimento storico: Roma ha vinto uno scudetto nel calcio e uno scudetto nel basket nello stesso anno, un’impresa riuscita solo altre tre volte da allora. Un intreccio curioso, considerando che l’allora coach della squadra di pallacanestro della capitale era Valerio Bianchini, oggi Presidente Onorario e Senior Advisor del neo club. L’uso del giallorosso da parte di BC Roma è quindi una continuazione consapevole di questa memoria civica condivisa, seppure con tonalità più brillanti e pop.

Il club ha rivelato il proprio logo su Instagram, attraverso un breve contenuto in CGI, realizzato anch’esso da FOAM. La nuova identità di BC Roma ha inoltre indicato la direzione a VFiles, l’iconico incubatore di moda streetwear di New York e partner ufficiale FIFA, che ha realizzato la prima maglia del club.

La seconda maglia, invece, tornerà a evocare la Roma imperiale con il colore porpora e il blu notte, un tono caldo e carico di aspettative.

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