Campagne

Samsung ingaggia un “Tim Cook” per lo spot dello smartphone

Samsung sfrutta l’omonimia con Tim Cook in uno spot virale: l’analisi dello spin doctor Ciliberti sul fenomeno del social media banter tra brand.

Samsung ingaggia (per gioco) un “Tim Cook” per lo spot del nuovo smartphone

Una campagna pubblicitaria di Samsung ha mandato in visibilio il web, mettendo in scena un uomo che porta lo stesso nome dell’ex CEO di Apple, Tim Cook. Lo spot, che promuove il nuovo smartphone coreano e anticipa di pochi giorni il lancio del prodotto rivale firmato Apple, gioca abilmente sull’omonimia scatenando dubbi e ironie sui social network.

Il protagonista dello spot, infatti, non è il celebre manager statunitense da poco uscito dal ruolo di amministratore delegato della Mela, ma un omonimo che vive a Palmerston North, in Nuova Zelanda, dove lavora come agente immobiliare. Samsung ha scelto di utilizzarlo scherzosamente nella propria campagna, generando un cortocircuito comunicativo che ha conquistato l’attenzione del pubblico online.

Il precedente Bmw con l’ex CEO Dieter Zetsche

Non è la prima volta che un grande marchio automobilistico o tecnologico gioca con l’immagine di un dirigente di un’azienda concorrente. Sette anni fa fu Bmw a presentare uno spot con protagonista Dieter Zetsche, l’allora CEO di Mercedes-Benz, ritratto al termine del proprio mandato mentre, nella quiete della sua casa di campagna, apriva il garage per uscire al volante di una Bmw, finalmente libero da impegni professionali.

L’analisi dello spin doctor Davide Ciliberti

A commentare il fenomeno è Davide Ciliberti, esperto spin doctor del gruppo di comunicazione italiano Purple & Noise PR, che sottolinea come il pubblico sia stato inizialmente tratto in inganno: “O così tutti abbiamo subito creduto”, spiega Ciliberti riferendosi alla reazione iniziale degli utenti di fronte allo spot Samsung.

Secondo l’esperto, il gioco di parole costruito attorno alla campagna richiama lo stile paradossale reso celebre da Ezio Greggio: “Il signore che campeggia nella pubblicità Samsung assomiglia tantissimo a Tim Cook ma non lo è, salvo poi aggiungere: anzi, lo è ma non lo è”. Un vero e proprio “disorientante valzer di parole”, come lo definisce Ciliberti, che ha contribuito a rendere virale l’operazione pubblicitaria.

Il fenomeno del social media banter tra i brand

Per Ciliberti, l’operazione Samsung rappresenta “un colpo di genio che alza di un poco l’asticella del moderno fenomeno del social media banter”, ovvero quello che in italiano potrebbe essere tradotto come “battibecco” o “sfotto” sui social network. Si tratta di una pratica comunicativa che prevede l’uso di garbata ironia, frecciatine amichevoli, battute e sarcasmo da parte dei brand o dei profili aziendali sulle piattaforme digitali.

L’esperto di Purple & Noise cita come esempio più recente di questo fenomeno il post pubblicato da Mercedes con protagonista il pilota Antonelli contro Ferrari, dopo la vittoria della casa della stella a Monza la settimana scorsa. Un ulteriore segnale di come i brand utilizzino sempre più spesso l’ironia e il confronto diretto con i competitor come strumento di marketing sui social media.

Link allo spot 

Torna indietro