Audio digitale in Italia, 37 milioni di ascoltatori
Il 74% degli italiani ascolta audio digitale: circa 37 milioni di adulti, soprattutto negli spostamenti. Lo studio Audion-YouGov svela abitudini e piattaforme.
L’audio digitale in Italia è un’abitudine quotidiana per milioni di persone. Lo conferma lo studio esclusivo di Audion, piattaforma pubblicitaria specializzata in audio digitale e basata sull’intelligenza artificiale, realizzato insieme a YouGov a settembre 2026 su un campione di 1.000 italiani dai 18 anni in su.
Il 74% degli intervistati ha ascoltato contenuti audio digitali nei 30 giorni precedenti l’indagine, pari a circa 37 milioni di adulti. La ricerca è stata estesa a Francia, Regno Unito e Stati Uniti, per confrontare piattaforme utilizzate, momenti di ascolto e la progressiva convergenza tra audio e video.
Un consumo trasversale a tutte le generazioni
L’ascolto di audio digitale coinvolge l’89% dei 18-24enni, ma anche il 78% dei 45-54enni e il 62% degli over 55. Non è quindi un fenomeno confinato ai più giovani.
Il tragitto del mattino è il momento d’ascolto principale
Gli italiani ascoltano soprattutto quando si spostano. Il tragitto del mattino è il primo momento per il 61% degli ascoltatori, seguito dal rientro serale (36%), dalla preparazione prima di uscire (29%) e dalla pausa (24%).
Si tratta di un primato tutto italiano: nessun altro mercato dello studio ascolta così tanto durante gli spostamenti. Le percentuali sono 58% in Francia, 52% negli Stati Uniti e 47% nel Regno Unito.
L’ascolto accompagna anche le attività di tutti i giorni, in cucina (36%) o durante lo sport (26%).
YouTube e Spotify guidano le piattaforme, ma l’ascolto è multipiattaforma
Gli ascolti si distribuiscono soprattutto tra YouTube, utilizzata dal 63% degli ascoltatori, e Spotify, che raggiunge il 50%. Il dato di Spotify è superiore a quello di Francia (38%) e Stati Uniti (46%). Segue Amazon Music con il 28%.
Gli italiani non si affidano a una sola piattaforma: gli appassionati di musica e podcast cercano contenuti su più fonti. Questa circolazione rende più sottile il confine tra audio e video. Il 64% degli ascoltatori usa una piattaforma video solo per ascoltare, senza guardare lo schermo.
Le stesse tendenze in Francia, Regno Unito e Stati Uniti
Le nuove abitudini non riguardano solo il nostro Paese. Hanno ascoltato audio digitale nell’ultimo mese precedente lo studio il 79% degli adulti americani, il 76% dei francesi e il 72% dei britannici.
Anche l’ascolto su piattaforme video senza guardare lo schermo è molto diffuso: in Francia e negli Stati Uniti riguarda il 66% degli ascoltatori.
Le voci di YouGov e Audion
Julien Chevignon, CEO Europe di YouGov, commenta così i risultati: «Questi risultati mostrano quanto le abitudini d’ascolto si siano ridefinite. L’ascolto non si definisce più per un supporto o una piattaforma, ma per un momento e un’intenzione. Che quasi due ascoltatori italiani su tre usino una piattaforma video senza guardare lo schermo ne è l’esempio più evidente. È un’evoluzione di fondo, che osserviamo in modo molto coerente in Italia, Francia, Stati Uniti e Regno Unito».
Per Georgia Giannattasio, CEO di Audion Italy, il dato ha implicazioni dirette per chi comunica: «L’audio digitale è diventato un’abitudine quotidiana per circa 37 milioni di italiani, che lo portano con sé a ogni spostamento. E questi ascoltatori non si limitano più a una piattaforma o a un formato: nel corso della giornata passano da YouTube a Spotify, dal video all’audio. Per i brand, la sfida è raggiungerli ovunque ascoltino, ed è proprio questa la nostra promessa in Audion».