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PLAI diventa hub di open innovation per Mondadori

PLAI diventa hub di open innovation: oltre 1.600 startup AI valutate, nuove partnership e progetti concreti nel Gruppo Mondadori.

PLAI si trasforma: da acceleratore di startup a hub di open innovation per il Gruppo Mondadori

PLAI, l’acceleratore di startup del Gruppo Mondadori, cambia pelle e diventa un vero e proprio hub di open innovation e partnership strategiche. A poco meno di un anno dal lancio della Call for startup 2026, la realtà ha presentato i primi risultati della sua evoluzione, frutto di un percorso avviato tre anni fa che ha portato allo scouting complessivo di oltre 1.600 realtà innovative nel settore dell’intelligenza artificiale.

La trasformazione è stata al centro della PLAI IMPACT CONFERENCE, che si è svolta in Torre PwC alla presenza di alcuni fra i principali player del settore AI e di esponenti di rilievo del comparto hi-tech. A illustrare i dettagli del nuovo modello sono stati Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, e Stefano Argiolas, Amministratore delegato di PLAI e Chief AI Officer del Gruppo.

Le parole di Antonio Porro e Stefano Argiolas

“In tre anni di attività con PLAI abbiamo valutato più di 1.600 startup, vagliando un vasto numero di progetti innovativi che ci hanno consentito di avere un punto di vista privilegiato sul mercato dell’intelligenza artificiale. Abbiamo investito in circa 20 realtà, casi di eccellenza tra i quali, ad esempio, AD cube, startup specializzata in AI applicata all’advertising, che abbiamo portato all’interno del nostro Gruppo”, ha dichiarato Antonio Porro.

“Oggi il nostro impegno compie un ulteriore passo avanti: abbiamo sviluppato un modello evoluto di PLAI, più funzionale e integrato che, oltre ad essere un acceleratore di startup, è diventato anche uno strumento di open innovation capace di generare ancora maggiore valore all’interno delle business unit del Gruppo. Il nostro intento è di continuare ad investire in questo settore. Riteniamo importante essere presenti su questa frontiera dell’innovazione, mantenendo sempre saldi i nostri valori di editore”, ha concluso Porro.

Sulla stessa linea Stefano Argiolas, che ha sottolineato la continuità della missione originaria di PLAI: “PLAI evolve, ma resta fedele alla sua vocazione originaria: fungere da osservatorio strategico sull’innovazione dell’AI. Siamo entrati a pieno regime in un nuovo capitolo, in cui offriamo alle startup più promettenti l’opportunità di collaborare a sempre più stretto contatto con il Gruppo Mondadori, innescando uno scambio virtuoso tra le potenzialità e la creatività delle realtà più strutturate e il know-how e la solidità organizzativa del nostro Gruppo”.

“Questo modello poggia sui progetti e sui risultati che in questi anni hanno accompagnato la crescita di PLAI. La nostra Call for startup è sempre aperta e siamo pronti a scoprire le prossime eccellenze tecnologiche che plasmeranno il futuro del settore”, ha concluso Argiolas.

Le nuove startup selezionate da PLAI

Durante la conferenza sono stati presentati i progetti di tre nuove startup individuate da PLAI in base al valore della soluzione, al livello di maturità e al fit strategico con il Gruppo Mondadori.

Hi Twin è una piattaforma AI, con cui PLAI ha appena finalizzato un investimento, pensata per creare “modelli virtuali” (digital twin) di utenti reali, utili per testare messaggi, creatività e campagne di comunicazione restituendo insight di audience in tempo reale.

Tuduu rappresenta invece un’infrastruttura B2B food-data, con cui PLAI e il Gruppo Mondadori stanno valutando una collaborazione strategica. La piattaforma mette in dialogo nutrizione, food ed e-commerce in un sistema API-first, fornendo strumenti personalizzabili con il proprio marchio e facilmente integrabili nei sistemi dei clienti per l’analisi dei dati nutrizionali.

Wordlift, infine, è una piattaforma AI di discovery per i brand, con cui è attualmente in corso un ragionamento per finalizzare una collaborazione. Lo strumento trasforma e organizza i dati aziendali in “mappe di dati” intelligenti e codici riconosciuti dal web, rendendo prodotti e contenuti di un brand più visibili e comprensibili per i motori di ricerca e gli assistenti AI.

L’intelligenza artificiale nelle business unit del Gruppo Mondadori

L’evoluzione di PLAI si accompagna a diversi progetti di integrazione dell’intelligenza artificiale sviluppati direttamente all’interno delle business unit del Gruppo Mondadori. Tra questi spicca il sistema per la gestione delle ristampe, un modello predittivo per ottimizzare gli ordini e ridurre gli sprechi lungo la filiera. Attivo da ottobre 2025, lo strumento è stato sviluppato da Mondadori Libri insieme a Olivia, startup del batch PLAI 2024.

Nell’area Education, il Gruppo ha introdotto Tutor AI, un tool composto da assistenti AI integrati nei libri di testo scolastici digitali, pensato per supportare lo studente nella didattica quotidiana e il docente nella creazione dei lesson plan, attivo da settembre 2025. Sempre nell’ambito educativo, è nata Studenti+, una nuova area all’interno di Studenti, brand di Mondadori Digital leader nell’educational digitale, accessibile tramite registrazione e pensata per valorizzare il potenziale di ogni studente attraverso percorsi personalizzati.

Nel settore food, GialloZafferano, il food media brand di Mondadori Digital numero uno in Italia, ha lanciato Good Choice, un progetto che amplia l’offerta editoriale dedicata alla cucina con nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale, pensati per accompagnare gli utenti nelle scelte di acquisto per una spesa più consapevole.

Lo scenario di mercato: l’AI nell’editoria italiana

La conferenza è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte dell’intelligenza artificiale nel settore editoriale. Tra gli interventi, quello di Matteo Flora, entrepreneur, communicator & professor AI e SI security, e dei partecipanti alla tavola rotonda “Sharpen your vision of the future”: Luigi Bianchi, Innovation Leader di Fastweb + Vodafone; Alessandro Conca, GTM Director di ElevenLabs; Luisa Damiano, Full Professor di Logic and Philosophy of Science presso IULM University; Antonio D’Ortenzio, Solutions Architect Manager di AWS Italia.

Durante l’evento è stato presentato anche il report “Dalla sperimentazione all’adozione: come industrializzare l’AI attraverso l’Open Innovation”, realizzato da PwC Italia e PLAI, che analizza il rapporto tra settore editoriale e intelligenza artificiale. I dati mostrano come l’editoria rappresenti già un ambito avanzato di sperimentazione e adozione dell’AI: in Italia, il 39% delle imprese del comparto utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, rispetto al 16% della media delle imprese italiane.

Un’indagine condotta nel 2025 dall’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su 97 case editrici evidenzia che il 75,3% utilizza strumenti di AI nei propri processi. Le applicazioni più diffuse riguardano la redazione di paratesti e metadati (67,1%), la creazione di copertine e illustrazioni (50,7%) e le attività di editing, revisione delle bozze e traduzione (49,3%).

Dal report emerge inoltre un progressivo spostamento dell’attenzione dalla sola generazione di contenuti verso l’automazione e l’efficientamento dei processi. Nella survey condotta all’interno del Gruppo Mondadori sul livello di maturità organizzativa rispetto all’intelligenza artificiale, l’88% dei rispondenti indica l’automazione dei processi tra le applicazioni AI più promettenti per la propria area nei successivi 12 mesi, seguita dall’analisi avanzata dei dati (63%); la generazione di contenuti si attesta invece al 13%.

Cos’è PLAI e la Call for startup 2026

PLAI è l’acceleratore di startup del Gruppo Mondadori che supporta realtà AI-driven con l’obiettivo di trasformare soluzioni innovative in progetti imprenditoriali concreti, favorendo l’integrazione tra tecnologia, mercato e contesti industriali reali. Opera come piattaforma di open innovation e collaborazione industriale, offrendo alle startup selezionate l’opportunità di sviluppare PoC, progetti di co-sviluppo e iniziative applicative in sinergia con il Gruppo Mondadori e il suo ecosistema.

Attivo nelle fasi Early-Stage e Growth, PLAI seleziona e investe in startup italiane e internazionali, mettendo a disposizione capitali, competenze corporate e accesso a casi d’uso reali, con un supporto flessibile e tailor-made, orientato alla creazione di valore e all’adozione concreta delle soluzioni.

La Call for startup 2026 di PLAI è aperta per tutto l’anno: l’acceleratore del Gruppo Mondadori continua a valutare attivamente nuove realtà, soluzioni innovative e ulteriori progetti di collaborazione per il futuro.

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