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Guida brusca a Roma: 393 manovre ogni 1000 viaggi

Guida brusca a Roma: 393 manovre ogni 1000 viaggi, meno di un terzo di Parigi. Lo studio Geotab confronta sette capitali europee del trasporto merci.

Nel trasporto merci urbano, la guida brusca a Roma resta su livelli contenuti rispetto a molte altre capitali europee. Secondo i nuovi dati di Geotab, leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi e la gestione degli asset, nella Capitale si contano 393 manovre repentine ogni 1000 viaggi, meno di un terzo delle 1191 di Parigi. Il risultato è tanto più rilevante perché Roma convive con alcuni dei più elevati livelli di congestione stradale del campione.

I numeri provengono dall’Indice di Efficienza del Trasporto Merci Urbano in Europa, che nella sua ultima edizione si concentra sugli episodi di guida brusca. Tra le sette capitali analizzate, il numero di manovre repentine per viaggio varia fino a oltre cinque volte.

Come è stato condotto lo studio sulla guida brusca in Europa

L’analisi si basa su accelerazioni, frenate e sterzate brusche, rilevate tramite i GPS dei veicoli connessi a Geotab in oltre 130 milioni di viaggi effettuati nel 2025.

Berlino registra il valore più basso, con 225 episodi su 1000 viaggi, circa uno ogni quattro o cinque tragitti. Seguono Dublino (315), Amsterdam (356), Roma (393) e Londra (462). Madrid (1088) e Parigi (1191) si discostano nettamente dalle altre, con in media circa una manovra repentina per viaggio. Rispetto a Berlino, Parigi rileva eventi 5,3 volte superiori e Madrid 4,8 volte.

Accelerazioni, frenate e sterzate: il profilo cambia da città a città

Differisce anche il tipo di criticità. A Parigi il 79% degli episodi è rappresentato da accelerazioni brusche, quota che scende al 69% a Madrid. A Berlino e Londra gli eventi si distribuiscono in modo più equilibrato tra accelerazioni e frenate.

Amsterdam e Roma registrano le percentuali più alte di sterzate brusche (34% e 27%), anche se in entrambe le città la tipologia più frequente è la frenata improvvisa (37% e 40%).

Le indicazioni operative dipendono dal profilo. Un uso intensivo dell’acceleratore può essere corretto con la formazione dei conducenti e con sistemi di feedback in cabina. Se prevalgono frenate e sterzate, invece, spesso pesano condizioni strutturali come la progettazione degli incroci e la pianificazione dei percorsi.

Sicurezza ed efficienza vanno di pari passo, con due eccezioni

Le quattro città con il punteggio di efficienza più alto, cioè Berlino, Amsterdam, Dublino e Roma, sono anche quelle con meno manovre repentine per viaggio. Parigi, Londra e Madrid, con i punteggi più bassi, presentano i tassi più alti di guida brusca.

Due casi escono dallo schema. Parigi ha il maggior numero di eventi per viaggio, ma ottiene una valutazione di efficienza migliore di Londra e Madrid. Londra, al contrario, ha un tasso di manovre improvvise inferiore alla metà di quello di Madrid, nonostante un punteggio di efficienza relativamente basso (29).

Dove si concentrano gli episodi

Conta molto anche la localizzazione. Ad Amsterdam le tre aree più trafficate raccolgono il 13,7% degli eventi, il pattern più concentrato dello studio. A Dublino tutti e tre gli hotspot si trovano lungo un’unica strada, la N7/Naas Road.

A Londra, invece, i casi sono distribuiti su tutta la rete e le zone più critiche pesano solo per lo 0,6% del totale. A Berlino, Madrid, Parigi e Roma le aree più congestionate racchiudono tra l’1,7% e il 2,6% degli eventi. In ogni capitale, un numero limitato di incroci e arterie principali incide in modo significativo sul totale.

Berlino, il modello più virtuoso

Berlino ha registrato 225 manovre repentine per 1000 viaggi, il dato più basso del campione. Accelerazione (45%) e frenata (44%) sono in sostanziale parità, mentre le sterzate pesano solo per il 10%. Secondo l’analisi, ciò è probabilmente legato ai viali ampi e rettilinei della città.

La struttura policentrica, con numerosi centri anziché un unico hub dominante, distribuisce inoltre la domanda su tutta la rete. Le aree più trafficate intorno allo Spandauer Damm a Charlottenburg, a Spandau e nel Westend registrano circa il 2% degli eventi. I dati berlinesi offrono una base utile per capire come funziona una rete efficiente.

Roma: strade strette, flusso costante

La Città Eterna conta 393 manovre repentine per 1000 viaggi e si colloca al quarto posto per efficienza, pur essendo tra le città con la congestione stradale più alta dello studio. Le frenate brusche sono la categoria principale (40%), seguite da accelerazioni (33%) e sterzate (27%).

Quest’ultimo valore, tra i più elevati del campione, può essere spiegato dalle strade strette e irregolari del centro storico. La rete stradale a forma di stella distribuisce la domanda su diversi assi radiali. Le aree più trafficate sono il quartiere commerciale dell’EUR (2,6% e 0,9% degli eventi) e lo svincolo delle autostrade A1/A24 a est di Porta Maggiore (0,7%).

Il dato è inferiore a quello di Londra e suggerisce che una circolazione lenta ma continua possa essere più sicura di un traffico frammentato, con frequenti stop-and-go.

Parigi: protagoniste le accelerazioni

La capitale francese ha registrato 1191 casi per 1000 viaggi, il valore più alto tra le città considerate e pari a 5,3 volte quello di Berlino. Le accelerazioni brusche rappresentano il 79% del totale, mentre frenate e sterzate pesano rispettivamente per il 15% e il 6,5%. Parigi è quindi il profilo più orientato all’uso dell’acceleratore dell’intero studio.

Questo potrebbe indicare l’abitudine a ripartire rapidamente da fermo, e rende la formazione dei conducenti una prima leva di intervento per le flotte che operano in città.

L’area più critica si trova nel 18° arrondissement, vicino allo svincolo di Porte de la Chapelle (1,8% degli eventi), con altri cluster lungo il tratto interno della Périphérique e a ovest in direzione La Défense. A Parigi, inoltre, il picco di attività arriva più tardi che altrove, alle 19:00. La città è quinta per efficienza (37 punti), ma sugli episodi di guida brusca la situazione è peggiore di quanto questo dato lascerebbe prevedere.

Leggere i dati città per città: l’indicazione per le flotte

Il confronto ha un’utilità pratica per i responsabili delle flotte. Un conducente che effettua 1000 manovre improvvise su 1000 viaggi è nella media a Madrid, ma molto al di sopra di essa a Berlino (225). Gli obiettivi per autisti e flotta risultano più efficaci se calibrati sulla città in cui opera il veicolo, anziché fissati su un unico valore per tutti i mercati.

Lo conferma Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab: “Un tasso elevato di manovre repentine può essere interpretato correttamente solo se si conosce la città in cui sta lavorando l’autista. Lo stesso dato può rappresentare una giornata nella media a Madrid e un segnale d’allarme a Berlino. Laddove si riscontra un andamento di accelerazioni improvvise, la formazione e i sistemi di feedback in cabina possono fare davvero la differenza. Quando si tratta di sterzate in un incrocio specifico, spesso una modifica del percorso sarà più efficace. Le flotte in grado di distinguere tra queste due situazioni sono in una posizione molto migliore per intervenire. È proprio questo che i dati e il benchmarking rendono possibile: trasformano una tendenza cittadina in un fenomeno su cui una flotta può agire. La telematica video può inoltre fornire il contesto alla base di un singolo evento, consentendo così di avviare una conversazione di coaching partendo da ciò che è realmente accaduto sulla strada.”

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