Exit di Clutch: acquisita da Cosmico a due anni dalla nascita
Clutch, startup italiana di head hunting con AI, viene acquisita da Cosmico a due anni dalla nascita: break even in sei mesi e 185 clienti serviti.
L’exit milionaria di Clutch arriva a due anni dalla fondazione, in un mercato in cui il tempo medio per arrivare all’acquisizione per le società finanziate da venture capital nell’area EMEA è di 8,6 anni. La startup italiana specializzata in ricerca e selezione del personale è stata acquisita da Cosmico, il Gruppo italiano del Future of Work attivo in Italia e in Spagna. Il motivo è il valore riconosciuto a un modello di head hunting che integra intelligenza artificiale e tecnologia in un settore dove le relazioni umane e le competenze dei professionisti restano decisive.
Break even in sei mesi e ricavi a 1,8 milioni
Fondata a Milano nel 2024, Clutch ha raggiunto il break even in sei mesi e ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 1,8 milioni di euro e un EBITDA del +35%. L’obiettivo ora è arrivare a 3 milioni nel 2026, per sviluppare ulteriormente l’attività.
Alla base del percorso c’è la fiducia di investitori come KeyPartners e Gedi (Gruppo Vertus), che hanno sostenuto una visione del recruiting orientata all’evoluzione tecnologica del mercato del lavoro.
Lorenzo Cattelani, CEO e co-founder di Clutch, commenta così l’operazione: “Abbiamo costruito Clutch partendo dalla convinzione che il recruiting possa evolvere grazie alla tecnologia, a condizione che questa venga utilizzata per valorizzare le competenze delle persone, anziché sostituirle. Entrare in Cosmico significa poter accelerare questo percorso, mettendo la nostra esperienza e il nostro modello tecnologico al servizio di un progetto più ampio, con l’ambizione di contribuire concretamente all’evoluzione del mondo del lavoro”.
Dall’approccio tradizionale a un head hunting AI-driven
Nel recruiting tradizionale, individuare il candidato giusto richiede spesso un processo articolato: ricerca manuale dei profili, analisi dei curriculum, contatti individuali e numerosi passaggi di valutazione. Un metodo che poggia sull’esperienza dei professionisti HR, ma che può risultare lento e dispersivo quando bisogna raggiungere talenti altamente specializzati in mercati sempre più competitivi.
Da questa consapevolezza nasce Clutch, nel maggio 2024, dall’incontro tra l’esperienza decennale di Lorenzo Cattelani nel settore e la visione imprenditoriale condivisa con Anna Valenti e Federica Riviello.
Tecnologia per la ricerca, esperienza umana per la valutazione
I tre founder partono da un’intuizione: il futuro dell’head hunting non sta nel digitalizzare i processi esistenti, ma nel ripensarli da zero. L’intelligenza artificiale serve a rendere la ricerca più rapida, ampia e precisa, e libera tempo da dedicare alla parte in cui l’esperienza umana fa davvero la differenza.
Nel modello Clutch la tecnologia supporta l’analisi dei dati, l’individuazione dei profili e le attività operative. Gli headhunter senior sono invece coinvolti fin dalle prime fasi della selezione. Il processo unisce così la velocità dell’AI alla capacità dei professionisti di leggere le motivazioni, valutare il potenziale e comprendere le reali esigenze delle aziende, andando oltre le informazioni contenute in un curriculum.
Il contesto: l’AI nel recruiting secondo LinkedIn
La visione di Clutch si inserisce in una trasformazione già in corso. Secondo il report Future of Recruiting 2025 di LinkedIn, il 73% dei professionisti del talent acquisition ritiene che l’intelligenza artificiale cambierà il modo in cui le aziende assumono. Tra chi già sperimenta o integra l’AI generativa nei processi di recruiting, il risparmio medio dichiarato è pari al 20% del tempo lavorativo.
Sono dati che confermano il potenziale di un approccio capace di automatizzare le attività ripetitive senza sacrificare la qualità della valutazione e della relazione con i candidati.
185 clienti in due anni e una short list in cinque giorni
Clutch ha tradotto questa impostazione in risultati misurabili. Consegna una short list di candidati qualificati entro cinque giorni lavorativi dall’avvio del mandato e ha servito 185 clienti, tra startup, scaleup, multinazionali e PMI, in poco più di due anni.
L’attività si concentra in settori ad alta specializzazione come Manufacturing, Energy, Telecomunicazioni, Retail, Oil & Gas, Financial Services e Sales. Il percorso, culminato nell’exit a due anni dalla nascita, mostra la capacità dei tre founder di anticipare l’evoluzione del mercato e di trasformare una nuova idea di head hunting in un modello di business ad alto potenziale.
Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnologico del recruitment, ma di un cambio di paradigma: meno tempo nelle attività operative, più valore nell’incontro tra talento e impresa.
Cosa cambia con l’ingresso in Cosmico
Con l’acquisizione, Clutch entra in una nuova fase di sviluppo mantenendo il proprio brand, il team e l’autonomia operativa e strategica sotto la guida di Cattelani. L’integrazione nelle funzioni centrali del Gruppo permetterà alla società di rafforzare la propria capacità operativa, ampliare la base clienti e valutare nuove opportunità in termini di settori e mercati, contando su risorse condivise e su una piattaforma più ampia.
Chi è Clutch
Clutch è una giovane startup attiva nell’head hunting, nata a Milano nel 2024 da un’idea di Lorenzo Cattelani. Esperienza e passione guidano i clienti nella costruzione di team stabili e performanti, capaci di portare valore alle organizzazioni. Consapevole che il mondo del lavoro è segnato da cambiamenti veloci e imprevedibili, Clutch seleziona candidati che non solo possiedono le competenze necessarie, ma incarnano anche i valori e la vision dell’azienda. Supporta inoltre clienti e candidati nel prendere decisioni informate e lungimiranti.