Artigianato orafo a Milano, Rubinia lancia Casa-Bottega
Rubinia chiude la Milano Jewellery Week con 100 partecipanti ai laboratori di punzonatura e rilancia Casa-Bottega per l’artigianato orafo milanese.
Il progetto Casa-Bottega di Rubinia per il rilancio dell’artigianato orafo a Milano ha incontrato l’interesse del pubblico durante la Milano Jewellery Week, appena conclusa. L’azienda, presente sul mercato italiano da oltre quarant’anni con showroom in via Vincenzo Monti 26, chiude la settimana con un bilancio positivo e una domanda rivolta alle istituzioni: Milano tornerà protagonista?
Un centinaio di partecipanti ai laboratori di punzonatura
Dal 20 al 26 ottobre, circa cento persone hanno preso parte ai laboratori di punzonatura organizzati da Rubinia. Tra loro numerosi stranieri, attratti dall’esperienza diretta del gioiello italiano fatto a mano.
Roberto Ricci, anima dell’azienda, tira le somme di una settimana ricca di incontri e confronti: “La Milano Jewellery Week per Rubinia è andata molto bene”. E aggiunge: “Soprattutto per gli stranieri, il vero Made in Italy ha sempre una forte attrattività”.
Milano “cintura nera” dei gioielli fatti a mano
Secondo Ricci, la settimana ha confermato un dato di fondo, ma anche un limite di comunicazione. “Abbiamo avuto la conferma che Milano è ancora “cintura nera” dell’artigianato orafo e che però non viene comunicato abbastanza. Quanti sanno che Milano è ‘cintura nera’ di gioielli fatti a mano? E perché proprio Milano? Pochissimi”.
Il patrimonio, spiega, caratterizza la città da oltre 600 anni ed è fatto di botteghe, artigiani e competenze che meritano di essere conosciute. “Noi stiamo cercando di raccontarlo. I laboratori non mancano, ma non si vedono e vanno scomparendo”.
La punzonatura, un’arte nata a Milano
Raccontata facendo partecipare i visitatori dal vivo, la punzonatura ha permesso di spiegare come questa antica arte orafa sia nata proprio a Milano, tanti secoli fa. Una tradizione che ha lasciato traccia persino nei nomi delle strade.
Per Ricci, i laboratori hanno anche mostrato quanto sia ampia la potenzialità del “saper fare” oggi. A una condizione: “Devono però evolvere i paradigmi del sistema: le regole sono cambiate, i consumatori sono cambiati. Qual è la soluzione? Esiste? Per Rubinia, si chiama Casa & Bottega”.
Casa-Bottega: giovani, turismo e creative economy
Il progetto Casa-Bottega punta a rilanciare l’artigianato orafo nel capoluogo lombardo. L’obiettivo è aiutare i giovani non solo nella formazione, ma soprattutto nell’avvio della loro attività professionale. Secondo Rubinia, i benefici ricadrebbero anche sul turismo e, più in generale, sulla creative economy.
Ricci racconta la reazione dei visitatori: “Tutti sono rimasti molto colpiti non solo dalla storia meneghina, ma anche dal nostro progetto”. Sul fronte istituzionale, l’azienda ha già avuto incontri giudicati positivi con Assolombarda, la scuola Galdus e la Fondazione Cologni, tutte molto interessate. “Ora aspettiamo risposte concrete”, conclude Ricci.
La campagna “Buona Vita” fino al 7 novembre
Nel frattempo Rubinia non resta con le mani in mano. Prosegue fino al 7 novembre la campagna “Buona Vita”: chiunque può inviare un augurio su WhatsApp a una persona cara attraverso la pagina dedicata del sito.
Al raggiungimento di 1000 messaggi scatterà una donazione. Servirà a finanziare la partecipazione di un giovane talento dei corsi di oreficeria della scuola Galdus a contest, concorsi e premi organizzati da realtà del settore orafo. Il giovane potrà così fare esperienza in aziende qualificate.
Sempre fino al 7 novembre, Rubinia augurerà “Buona Vita” anche ai suoi clienti, offrendo a un prezzo speciale la luce dei diamanti montati sulla rivière degli anelli Filodellavita®.