Eventi

EDUCA a Rovereto, festival su “Forme di felicità”

Dal 25 al 27 settembre Rovereto ospita EDUCA: incontri, spettacoli e laboratori su “Forme di felicità” con Marzano, Balzano e O’Sullivan.

EDUCA torna a Rovereto con “Forme di felicità”

La felicità non si insegna come una formula, ma si costruisce nelle relazioni, nei contesti educativi e nelle comunità. È questa la prospettiva della 15esima edizione di EDUCA, il Festival dell’educazione che dal 25 al 27 settembre torna a Rovereto con tre giorni di incontri, dialoghi, laboratori, spettacoli e concerti dedicati al tema “Forme di felicità”. Il programma mette a confronto prospettive diverse e competenze differenti per interrogarsi sulle trasformazioni che attraversano oggi il mondo dell’educazione: dalle nuove fragilità dell’adolescenza al benessere emotivo, dalla scuola alle relazioni familiari, dall’orientamento all’inclusione, dalle tecnologie digitali alla prevenzione delle dipendenze, fino alla promozione della lettura, dello sport e della creatività.

«La felicità è una dimensione complessa – sottolinea Paola Venuti, dell’Università di Trento – che non può essere separata dalle condizioni in cui le persone crescono, imparano e costruiscono le proprie relazioni. Per questo parlare di felicità significa anche interrogarsi sulla qualità dei contesti educativi e sulla capacità degli adulti e delle comunità di creare spazi in cui ciascuno possa sentirsi riconosciuto, sviluppare le proprie possibilità e costruire il proprio percorso».

«La Provincia autonoma di Trento ha creduto nella realizzazione e nello sviluppo di questo festival perché la scuola è il contesto educativo fondamentale nel quale la felicità può essere posta al centro del processo educativo e formativo», sottolinea l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, Francesca Gerosa.

Forme di felicità: gli ospiti principali del festival

A portare alcune delle riflessioni centrali della XV edizione saranno Michela Marzano, Marco Balzano, Katriona O’Sullivan, Martina Miccichè e Carolina Capria.

Sabato 26 settembre a Palazzo Piomarta, alle 11.45, Katriona O’Sullivan, accademica irlandese e autrice del bestseller Poor, racconterà la propria storia di crescita e affermazione, mettendo al centro il ruolo della scuola e dei servizi educativi e sociali. Nata in una famiglia segnata dalla povertà e dalla dipendenza, O’Sullivan sottolinea nel suo libro come il suo percorso non sia stato soltanto il risultato della determinazione individuale, ma anche dell’incontro con insegnanti e operatori sociali capaci di sostenerla e offrirle opportunità.

Michela Marzano, filosofa, saggista, scrittrice e professore ordinario all’Université Paris Descartes (SHS Sorbonne), alle 16.15, sempre a Palazzo Piomarta, presenterà in anteprima La sofferenza che non parla, il suo nuovo libro dedicato al disagio adolescenziale. Il dolore di ragazze e ragazzi assume oggi forme spesso silenziose e difficili da interpretare: ritiro, stanchezza, difficoltà nel sonno, nel rapporto con il cibo o nelle attività quotidiane.

Domenica 27, alle 11.15 a Palazzo Fedrigotti, Martina Miccichè, giornalista, scienziata politica, fotoreporter e attivista, porterà a EDUCA una riflessione sui confini del concetto stesso di felicità. Nel suo intervento L’umano e oltre, la felicità viene riletta come esperienza necessariamente condivisa.

Marco Balzano sarà invece protagonista sabato mattina, alle 9, a Palazzo Fedrigotti, del dialogo Fuori è dentro? La felicità degli adolescenti tra percezioni e realtà. Insieme al pedagogista Paolo Landi, lo scrittore affronterà la distanza tra le rappresentazioni degli adolescenti costruite dal mondo adulto e le esperienze autentiche di una generazione che spesso fatica a sentirsi ascoltata.

Carolina Capria, scrittrice, sceneggiatrice e autrice per giovani, ideatrice del progetto social “L’ha scritto una femmina”, sarà protagonista giovedì 24 settembre, alle 20.30, dell’appuntamento PARIDEE per EDUCA, promosso da Fondazione Caritro. Nella Sala Conferenze del Mart l’autrice dialogherà con Cecilia Cappa sul tema Disobbedire per diventare sé.

Le arti aprono varchi nel presente

L’inaugurazione di venerdì 25 settembre, alle 17, nella Sala Conferenze del Mart, sarà seguita da “Varchi nei paesaggi nel presente”, un dialogo con Vasco Brondi, Dimartino e Laura Samani, che utilizzeranno musica e cinema come strumenti per interrogare il presente. A seguire, la proiezione di Un anno di scuola, film tratto dall’omonimo romanzo di Giani Stuparich, con la regia di Laura Samani, ambientato in una scuola superiore di Trieste nei primi anni Duemila. L’opera ha ottenuto due riconoscimenti alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La serata proseguirà alle 21 al Teatro Zandonai con Dimartino, protagonista del concerto L’improbabile piena dell’Oreto.

Sabato sera, alle 21, al Teatro Zandonai, Carrozzeria Orfeo porterà in scena Cuore di porco, uno spettacolo che intreccia teatro, drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica, arte visiva e animazioni video.

Educare tra nuove sfide e possibilità

Accanto ai grandi ospiti, il programma di EDUCA mette al centro il lavoro quotidiano di chi educa. Laboratori e dialoghi offriranno strumenti concreti per affrontare alcune delle sfide più urgenti: dall’inclusione alle scelte scolastiche, dal benessere emotivo degli adolescenti alla costruzione di classi capaci di diventare comunità, fino all’uso consapevole delle tecnologie.

Domenica 27, alle 11.45, l’incontro a Palazzo Piomarta Piccole dosi di felicità. Link e altre ricompense della vita digitale, a cura di Educa Immagine, in collaborazione con il Comune di Rovereto, vedrà protagonisti Cruda (@psicologacruda), Paolo Bonafede e Duccio Canestrini, moderati da Michele Marangi.

La felicità si sperimenta a tutte le età

Sabato e domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18, corso Bettini si trasformerà in uno spazio dedicato a bambini e famiglie, con attività libere e gratuite pensate per sperimentare insieme nuovi modi di stare, creare e divertirsi. Domenica, lo spettacolo acrobatico HAPPINESS inviterà grandi e piccoli a riflettere su cosa significhi essere felici.

«Il welfare culturale – spiega Francesca Gennai, presidente di Consolida – nasce anche dalla possibilità di vivere la cultura come uno spazio di relazione, partecipazione e benessere».

Dove si svolge il festival

EDUCA si svolgerà in diversi luoghi della città: Teatro Zandonai, Palazzo Piomarta, Palazzo Fedrigotti, Iprase, Liceo Antonio Rosmini, Mart, MITAG Museo Storico Italiano della Guerra, Biblioteca civica G. Tartarotti, Museo di Scienza e Archeologia, Museo della Città Palazzo Sichart, Fondazione Caritro e Liceo Fabio Filzi.

«Rovereto ha costruito nel tempo una vocazione all’educazione che coinvolge istituzioni, scuole, università, servizi, realtà culturali e sociali – afferma Giulia Robol, sindaco di Rovereto -. EDUCA rappresenta pienamente questa dimensione: per alcuni giorni la città diventa un luogo in cui esperienze e saperi diversi si incontrano e in cui l’educazione diventa una responsabilità condivisa».

Tutte le attività sono gratuite con iscrizione obbligatoria, ad eccezione delle attività animative su corso Bettini che non richiedono iscrizione. Il programma completo è disponibile sul sito www.educaonline.it.

Torna indietro