BAM firma per BPER uno spot che celebra il libro come antidoto alla superficialità digitale: “Con un libro sei sempre connesso, alle emozioni”.
La lettura come antidoto alla superficialità digitale: è questo il cuore dello spot firmato BAM per BPER, una campagna che invita a riscoprire il libro come strumento insostituibile di connessione emotiva e profondità di pensiero.
Un racconto leggero ma profondo sulla cultura della lettura
Viviamo immersi in un flusso continuo di informazioni, ma spesso privi di strumenti per elaborarle davvero. Lo spot parte da questa contraddizione: da un lato il mondo digitale, veloce e frammentato; dall’altro il libro, che richiede una sosta, impone un rallentamento e restituisce al lettore la capacità di concentrazione profonda.
Il racconto visivo è volutamente leggero, ma capace di stimolare riflessioni autentiche sul valore della lettura in un’epoca in cui l’attenzione è diventata una risorsa scarsa.
La visione creativa: il libro come generatore di empatia
Umberto Mauri, direttore creativo e autore dello spot, si ispira a una celebre riflessione dello scrittore americano David Foster Wallace per spiegare la filosofia alla base del progetto. «Lo scrittore americano David Foster Wallace diceva che la letteratura serve a “non sentirsi soli” ed è proprio così: aprire un libro significa accedere direttamente alla mente di un altro essere umano, magari vissuto in un altro secolo o a migliaia di chilometri di distanza. È il più potente generatore di empatia che l’uomo abbia mai inventato» afferma Mauri.
«Quando leggiamo, non stiamo solo guardando dei simboli neri su una pagina bianca; stiamo prestando la nostra voce e il nostro cuore ai pensieri di qualcun altro, allenando la nostra capacità di comprendere chi è diverso da noi» aggiunge il direttore creativo.
L’human touch come elemento distintivo della campagna
Paolo Bassanetti, founder di BAM, sottolinea come la campagna nasca da una riflessione più ampia sul ruolo della lettura nella società contemporanea. «In un mondo che ci vuole reattivi, superficiali e interconnessi ma spesso terribilmente isolati, leggere libri è l’unico modo per difendere la complessità del nostro pensiero, nutrire la nostra immaginazione e rimanere profondamente, e autenticamente umani» dichiara Bassanetti.
«Credo che la forza di questo nostro breve racconto risieda proprio in questo human touch che siamo riusciti a dare» conclude il founder.
Il claim: “Con un libro sei sempre connesso, alle emozioni”
Lo spot gioca su un paradosso efficace: in un’epoca ossessionata dagli aggiornamenti tecnologici, dal touchscreen più reattivo al processore più veloce, il device più antico — il libro — è l’unico che non richiede nessun aggiornamento. Un’ironia che smonta le priorità del consumatore digitale e rimette al centro ciò che conta davvero.
Dario Alesani, copywriter della campagna, spiega la scelta del claim: «Con un libro sei sempre connesso, alle emozioni. È questo il claim dello spot, una verità che se amate la lettura, credo condividerete».
BPER come sponsor delle grandi emozioni
Lo spot si inserisce in un progetto più ampio che reinterpreta il concetto stesso di sponsorship culturale. Non si tratta di semplice sostegno alle arti, ma di un investimento nelle connessioni tra le persone, nella profondità delle esperienze condivise.
Un impegno che si cristallizza nel payoff scelto per la campagna: BPER. Sponsor delle grandi emozioni.