Nel settore HVAC, Tecnosystemi punta su certificazioni EPD, produzione 100% italiana e status di Società Benefit per costruire un vantaggio competitivo duraturo.
Nel settore HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning), dove le prestazioni tecniche dei prodotti tendono sempre più ad assomigliarsi, il vero elemento distintivo si sposta su ciò che non è immediatamente visibile: sostenibilità, governance solida, certificazioni di qualità, design e competenze tecniche. È questo il quadro che emerge dall’esperienza di Tecnosystemi, azienda veneta con oltre trent’anni di storia nella progettazione e produzione di componenti per la climatizzazione.
Il peso dell’HVAC nella sfida energetica europea
Gli edifici sono responsabili di circa il 40% dei consumi energetici complessivi in Europa, e i sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento incidono in modo rilevante su questa quota. L’evoluzione tecnologica del comparto — dai sistemi a inverter alle soluzioni di recupero del calore — sta contribuendo a migliorare l’efficienza energetica, con riduzioni dei consumi che possono arrivare fino al 30% rispetto ai sistemi tradizionali. Un trend destinato a rafforzarsi alla luce delle direttive europee sulla decarbonizzazione del patrimonio edilizio.
In questo contesto, il tema della sostenibilità si intreccia con quello della qualità, ridefinendone il significato. Non si tratta più solo di prestazione tecnica, ma anche della capacità di fornire dati oggettivi e verificabili sull’impatto ambientale dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita.
Le certificazioni EPD: trasparenza misurabile
Strumenti concreti in questa direzione sono le certificazioni EPD (Environmental Product Declaration), dichiarazioni ambientali di prodotto basate su standard internazionali, verificate da enti terzi e comparabili tra loro. Rappresentano un riferimento sempre più centrale per i clienti che vogliono orientare le proprie scelte verso soluzioni capaci di migliorare la performance ambientale degli edifici, facilitare la partecipazione a bandi pubblici e soddisfare i criteri richiesti dalle certificazioni edilizie.
Tecnosystemi ha avviato nel 2024 un programma strutturato di analisi degli impatti ambientali dei propri prodotti, partendo dalle linee di canaline e accessori e ampliando progressivamente il perimetro ad altre famiglie. Tra i prodotti già certificati figurano le canaline e gli accessori delle linee Excellence e Optima, i diffusori lineari in PVC e le bocchette di mandata e ripresa.
Made in Italy e controllo della filiera: il modello produttivo di Tecnosystemi
Accanto alla sostenibilità, emerge con forza il valore del processo produttivo 100% italiano. Tecnosystemi, con sede a San Giacomo di Veglia (Vittorio Veneto), controlla internamente tutte le fasi — dalla progettazione allo sviluppo fino alla realizzazione — garantendo coerenza qualitativa, affidabilità e continuità nel tempo. La struttura produttiva si articola su tre plant per un totale di 34.000 mq, dove vengono lavorati componenti plastici, metallici e gomma, fino al montaggio e al confezionamento.
L’azienda si distingue come unica realtà indipendente nel settore della componentistica HVAC: una family company a vocazione internazionale che punta su un team dedicato alla ricerca e sviluppo e sull’impiego di macchinari di ultima generazione. Tecnosystemi ha chiuso l’esercizio 2024 con un fatturato di 56 milioni di euro in crescita rispetto all’anno precedente, puntando a raggiungere i 60 milioni nel 2025, con un organico di 200 dipendenti.
La visione di Giorgio Rigoni: il valore oltre il prodotto
A sintetizzare questa filosofia è Giorgio Rigoni, presidente, direttore commerciale e responsabile ricerca e sviluppo di Tecnosystemi. «Oggi il valore di un prodotto non si esaurisce più nella sua funzione», afferma Rigoni. «Sempre più spesso sono gli elementi intangibili, come la sostenibilità, la trasparenza, la responsabilità lungo tutta la filiera e i dettagli a orientare le scelte del mercato».
«In questo scenario, crediamo che il ruolo delle aziende sia anche quello di rendere accessibili e comprensibili questi valori, mettendo a disposizione strumenti concreti come le certificazioni, sia di qualità sia di sostenibilità», prosegue Rigoni. «È un cambio di prospettiva che riguarda tutta la filiera e che richiede un impegno continuo, non solo sul prodotto ma sul modo stesso di progettarlo e realizzarlo».
Una Società Benefit con ambizioni internazionali
Tecnosystemi ha scelto di diventare Società Benefit, destinando parte degli utili al perseguimento di finalità di beneficio comune e operando in modo responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente. Un posizionamento che riflette una visione di lungo periodo, in cui la qualità tecnica è il punto di partenza, non il traguardo.
In un mercato sempre più attento ai criteri ESG e alla tracciabilità dei processi produttivi, l’esperienza di Tecnosystemi offre un caso concreto di come sostenibilità, controllo della filiera e cultura progettuale possano costruire un vantaggio competitivo duraturo.
Per maggiori informazioni: www.tecnosystemi.com
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