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Settembre batte agosto negli hotel italiani

Settembre batte agosto: prenotazioni +15,8%, ADR a €332,54 e ospiti internazionali all’85%. Ecco cosa dicono i dati del report SiteMinder sull’estate italiana.

Il settore alberghiero italiano si prepara a un’estate che guarda sempre più verso l’autunno. Secondo il SiteMinder Hotel Booking Trends Mid-Year Report, l’analisi semestrale elaborata sulla base di 135 milioni di prenotazioni annuali gestite dalla piattaforma in 22 mercati turistici globali, settembre si conferma il mese più dinamico della stagione estiva italiana, con prenotazioni in crescita del 15,8%, room night in aumento del 17,8% e una tariffa media giornaliera in rialzo del 5,7% su base annua.

Settembre supera agosto: il mese di punta non è più quello tradizionale

L’analisi delinea un andamento stagionale in netta trasformazione. Dopo un giugno sostanzialmente stabile (-0,9%), le prenotazioni sono attese in crescita del 12,2% a luglio e del 4,2% ad agosto, per poi accelerare con forza a settembre. Ma il dato più sorprendente riguarda le tariffe: luglio e agosto, tradizionalmente considerati i mesi di punta, prevedono tariffe medie giornaliere (ADR) pressoché invariate o in leggera flessione. Luglio si attesta a €282,21 (-1,3%), agosto a €288,61 (-0,1%).

Settembre, al contrario, potrebbe far registrare una tariffa media di €332,54 a notte, con un incremento del 5,7%. Un dato che racconta di un viaggiatore disposto a spendere di più al di fuori dei picchi stagionali classici, contribuendo a sostenere i ricavi degli hotel anche nella parte finale della stagione.

Nel complesso, il mercato italiano tra giugno e settembre prevede prenotazioni in aumento del 5,9% e room night in crescita del 6,3% anno su anno, in linea con il trend positivo registrato a livello internazionale, dove la domanda globale toccherà il picco a settembre con incrementi del 17,4% nell’Asia-Pacifico, del 12,2% nelle Americhe e dell’11,7% in Europa.

Gli italiani prenotano con sempre più anticipo: 161 giorni prima del soggiorno

L’Italia si distingue come il mercato europeo con il maggiore anticipo nelle prenotazioni. L’intervallo medio tra prenotazione e soggiorno nel periodo giugno-settembre è di 161,15 giorni, in crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente. Per i soggiorni di settembre, questo valore sale addirittura a 222,89 giorni, ovvero oltre sette mesi prima del check-in.

A questa pianificazione anticipata corrisponde una fisiologica volatilità: il tasso di cancellazione complessivo del periodo estivo si attesta al 22,55%, in aumento di 1,2 punti percentuali. Cresce anche la durata media del soggiorno, che passa da 2,20 a 2,23 notti nel periodo giugno-settembre (+1,4%), un dato in controtendenza rispetto agli altri mercati europei dove i viaggi tendono ad accorciarsi. Agosto e settembre confermano la tendenza con permanenze medie rispettivamente di 2,44 notti (+2,1%) e 2,23 notti (+3,2%).

L’Italia è sempre più internazionale: ospiti stranieri all’85,1%

Accanto alla trasformazione del calendario turistico, il report evidenzia un significativo cambiamento nel profilo dei viaggiatori. La quota di prenotazioni estive effettuate da ospiti internazionali è salita all’85,10%, rispetto all’81,33% rilevato l’anno precedente. La componente domestica scende dal 18,67% al 14,90%, con uno spostamento di 3,8 punti percentuali.

Tra le destinazioni europee analizzate, si tratta di uno dei movimenti più marcati verso un mix di ospiti internazionale, a conferma dell’attrattività globale che l’Italia continua a esercitare come meta turistica di riferimento.

Il commento di SiteMinder: tecnologia e strategie di revenue per cogliere le opportunità

Simone Portaluri, Regional Manager di SiteMinder per l’Italia, inquadra così il fenomeno: “Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale. I viaggiatori continuano a scegliere l’Italia anche oltre il picco estivo tradizionale, facendo leva su periodi meno affollati.”

Portaluri sottolinea anche il ruolo della tecnologia in questo contesto: “Prenotazioni anticipate e una stagione più estesa consentono agli hotel italiani maggiore capacità di pianificazione, strategie di pricing più efficaci e la possibilità di costruire offerte mirate intercettando una domanda che cresce anche nella parte finale della stagione. Queste tendenze dimostrano quanto la tecnologia moderna sia sempre più necessaria per gli hotel locali: gli strumenti giusti offrono oggi intelligence di mercato in tempo reale e raccomandazioni su come adattare le strategie di revenue e distribuzione al variare della domanda di prenotazioni.”

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