Oltre il 77% dei 111 migliori studenti italiani under 25 ha studiato all’estero: i dati della Nova 111 Student List 2026 ridisegnano il profilo del talento universitario.
L’esperienza internazionale non è più un elemento che distingue i migliori studenti italiani: è diventata la condizione minima per competere. È quanto emerge dalla Nova 111 Student List 2026, la selezione annuale che individua i 111 studenti universitari italiani under 25 più promettenti del Paese, realizzata da Nova, la piattaforma basata sul merito che aggrega profili ad alto potenziale a livello globale. L’edizione 2026 è stata costruita su oltre 1.000 candidature e più di 200 parametri di valutazione.
Internazionalità: da vantaggio a punto di partenza
Il dato più significativo della nuova edizione riguarda la mobilità accademica: oltre il 77% degli studenti selezionati ha svolto un’esperienza di studio all’estero, mentre più del 73% ha scelto di proseguire la propria specializzazione fuori dall’Italia. Quasi il 45% dei selezionati sta frequentando o ha già conseguito un master.
Non si tratta di una tendenza marginale, ma di un cambio strutturale nel profilo del talento universitario italiano. L’internazionalità non è più ciò che separa i migliori dalla media: è il prerequisito per entrare nella conversazione.
Il contesto in cui si inserisce questa fotografia è quello di un mercato del lavoro che vede l’occupazione dei laureati italiani ai massimi dell’ultimo decennio, rendendo ancora più strategica la capacità di intercettare e valorizzare precocemente i profili ad alto potenziale.
Formazione italiana, percorsi globali
Nonostante la forte proiezione internazionale, il sistema universitario italiano mantiene un ruolo centrale nella formazione dei talenti selezionati. Il 72,7% dei profili ha conseguito la laurea in Italia, e il 32,8% proviene da atenei pubblici, a dimostrazione della capacità competitiva del sistema accademico nazionale.
In testa alla classifica per numero di studenti selezionati figura l’Università Bocconi, seguita dal Politecnico di Milano, dalla LUISS e dall’Università di Padova.
Sul piano geografico, la concentrazione è marcata al Nord: la Lombardia guida con il 27,2% dei profili, seguita da Veneto (10,9%), Lazio e Puglia (entrambe al 7,6%).
Il divario di genere: ingegneria maschile, bioscienze femminili
Il dato complessivo registra una prevalenza maschile — 64% uomini contro 36% donne — ma è l’analisi per area disciplinare a restituire una polarizzazione molto più netta. Nelle Healthcare & Bio Sciences le donne rappresentano circa l’82% dei selezionati, mentre nei percorsi di Business e Ingegneria la presenza maschile arriva fino al 90%.
Un divario che attraversa anche la fascia più alta del merito accademico, confermando come le scelte di studio e di carriera restino fortemente segmentate per genere anche tra gli studenti più talentuosi del Paese.
Leonardo Scoccia è il SuperNova 2026
A guidare la classifica di quest’anno è Leonardo Scoccia, nominato SuperNova 2026 per l’area Healthcare & Bio Sciences. Classe 2000, originario di San Severino Marche, Scoccia si è formato all’Università di Pavia e prosegue oggi il suo percorso negli Stati Uniti, ad Harvard. Un profilo che incarna la traiettoria tipica dei talenti di punta: solide basi accademiche in Italia, consolidamento internazionale.
Una community globale per accelerare i percorsi
I 111 studenti selezionati avranno accesso per dodici mesi ai servizi della piattaforma Nova, entrando in una community internazionale di oltre 25.000 talenti e connettendosi con più di 800 aziende a livello globale.
Andrea Marino, CEO e co-founder di Nova, inquadra così la missione dell’iniziativa: “In Italia il talento è diffuso, ma spesso non trova adeguata visibilità. Con questa iniziativa vogliamo non solo valorizzare queste eccellenze, ma offrire loro strumenti concreti per accelerare il proprio percorso e connettersi con opportunità globali.”
I premi verranno consegnati nel corso di una cerimonia esclusiva prevista per il mese di giugno 2026.