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Mother: Wilson reinterpreta la Pietà Rondanini al MAXXI

Robert Wilson celebra la Pietà Rondanini di Michelangelo al MAXXI con “Mother”, un’esperienza immersiva tra luci, musica e arte che reinterpreta il capolavoro rinascimentale.

Robert Wilson celebra la Pietà Rondanini di Michelangelo al MAXXI di Roma

Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita “Mother”, ultima creazione del regista e artista americano Robert Wilson, scomparso nel luglio 2025. L’opera rappresenta una fusione tra teatro, musica e illuminazione scenica che reinterpreta la celebre Pietà Rondanini di Michelangelo.

Un’esperienza immersiva tra arte visiva e sonora

L’installazione coinvolge i visitatori in un percorso emozionale che supera i confini della tradizione religiosa, concentrandosi sul tema universale del dolore materno. Al centro dell’allestimento si trova lo storico calco in gesso della scultura michelangiolesca, realizzato nel 1953 dal restauratore Cesare Gariboldi.

La scenografia di Wilson avvolge l’opera in un attento gioco di luci, accompagnato dalle note dello Stabat Mater del compositore estone Arvo Pärt. Le sonorità degli archi e le voci creano un’atmosfera contemplativa che valorizza la drammaticità del capolavoro rinascimentale.

L’allestimento include anche una serie di disegni originali di Wilson, creati appositamente per questa produzione e ispirati alla scultura michelangiolesca.

Ricostruzione scenografica della sala del Castello Sforzesco

Il progetto trasforma la galleria principale del museo, ricreando in forma astratta l’ambiente della sala dell’ex Ospedale Spagnolo nel Castello Sforzesco di Milano, attuale collocazione della Pietà Rondanini. Lo spazio espositivo viene completamente oscurato per permettere una concentrazione totale sull’esperienza proposta.

L’opera si configura come un ibrido tra performance dal vivo, installazione artistica e concerto, offrendo ai visitatori un approccio multisensoriale all’arte scultorea di Michelangelo attraverso il linguaggio scenico contemporaneo.

Wilson aveva dichiarato: “Quando ho visto per la prima volta la Pietà non finita di Michelangelo, sono rimasto seduto a guardarla per oltre un’ora. Era straordinario solo averla di fronte”.

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