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Lilly e Airalzh, “The Unavailable Story” per l’Alzheimer

Lilly e Airalzh cancellano per un giorno le Instagram Story di 5 volti noti: la campagna sull’Alzheimer che parla del valore della memoria.

Una campagna che trasforma il vuoto digitale in riflessione

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Lilly e Airalzh ETS lanciano “The Unavailable Story”, una campagna di sensibilizzazione che gioca sull’assenza dei ricordi sui social per parlare del valore della memoria. L’iniziativa, patrocinata e supervisionata dal punto di vista scientifico-divulgativo da Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, è stata ideata e realizzata da KIWI, Part of Be Closer, boutique di comunicazione creativa digitale.

Il progetto nasce da una domanda semplice ma potente: cosa succederebbe se, per un giorno, i ricordi custoditi sui social sparissero all’improvviso? Da qui l’idea di trasformare il “vuoto digitale” in un’occasione di riflessione collettiva sulla memoria e sul suo valore nella vita di ciascuno.

Cinque volti noti italiani protagonisti dell’iniziativa

A dare voce a “The Unavailable Story” sono cinque personaggi conosciuti al pubblico italiano: la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e content creator Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci.

Il 20 settembre i cinque protagonisti hanno archiviato contemporaneamente foto, video e contenuti personali e professionali dai propri profili Instagram, lasciando visibile una sola Instagram Story con il messaggio: “Questa storia non è più disponibile”. I loro profili, normalmente ricchi di persone, luoghi ed esperienze, si sono trasformati improvvisamente in veri e propri archivi vuoti, generando curiosità e interrogativi tra le rispettive community.

Il significato dietro il “vuoto digitale”

Dopo 24 ore, in coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, i protagonisti hanno svelato la natura dell’iniziativa attraverso le proprie Instagram Story. La temporanea assenza dei contenuti è diventata così una metafora per portare nella quotidianità una riflessione sull’Alzheimer, malattia neurodegenerativa progressiva che può compromettere la memoria e incidere sull’autonomia, sulle relazioni e sulla vita quotidiana delle persone.

Se i social sono diventati l’archivio digitale pubblico dei nostri ricordi, sperimentare improvvisamente il “vuoto digitale” permette di riflettere su quanto sia importante proteggere anche i ricordi reali. Da questo parallelismo nasce il messaggio centrale della campagna: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura.”

L’importanza della diagnosi precoce

Promuovere conoscenza e consapevolezza sulla malattia significa anche invitare a prestare attenzione ai cambiamenti della memoria, parlarne apertamente e favorire un percorso di valutazione tempestivo e appropriato. In Italia sono oltre 600 mila le persone che convivono con l’Alzheimer e circa 3 milioni coloro direttamente coinvolti nell’assistenza dei propri cari.

In questo scenario, riconoscere tempestivamente i cambiamenti della memoria assume un ruolo importante: la diagnosi precoce può infatti consentire di intervenire nelle fasi iniziali della malattia e di valutare maggiori opportunità per affrontare il percorso di cura.

Le voci dietro il progetto

“L’Alzheimer è una malattia che riguarda milioni di persone e che ha un impatto profondo non solo su chi ne è colpito, ma anche sulle famiglie e su chi se ne prende cura”, dichiara Benedetta Bitozzi, Director Communications, Advocacy & Policy di Lilly Italia. “Per questo crediamo che accanto all’impegno nella ricerca sia fondamentale continuare a promuovere conoscenza e consapevolezza. Con ‘The Unavailable Story’ abbiamo scelto di farlo attraverso un linguaggio immediato e vicino alla quotidianità delle persone, trasformando per un giorno l’assenza di contenuti sui social in un’esperienza concreta sul valore della memoria.”

Bitozzi sottolinea inoltre come l’iniziativa si inserisca in un percorso più ampio: “The Unavailable Story è parte di un percorso di comunicazione PR integrata che ci vede impegnati nella sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer, non solo attraverso voci scientifiche autorevoli, ma anche attraverso i social e con creator e Digital Media che sappiano interpretare questo messaggio di consapevolezza in modo contemporaneo e vicino alle persone”.

Anche Airalzh ETS ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa. “Per Airalzh è importante sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Alzheimer, sulle persone che convivono con essa ogni giorno e su chi vive la diagnosi con loro, rimanendo al loro fianco”, dichiara Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS. “Abbiamo scelto di concedere il Patrocinio a questa campagna e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo scientifico-divulgativo, perché, tramite un linguaggio semplice e vicino alla quotidianità, invita tutte le persone a riflettere sul valore della memoria e sul fondamentale ruolo che essa ricopre all’interno delle nostre vite, relazioni e storie personali.”

Mocali aggiunge: “Promuovere la conoscenza della malattia, sostenere la ricerca scientifica e favorire una maggiore consapevolezza sono al centro della nostra missione, con l’obiettivo di essere vicini alle persone con Alzheimer, ai loro famigliari e caregivers.”

Dal punto di vista creativo, Federica Pasqual, COO di KIWI e FLU, Part of Be Closer, spiega la genesi del progetto: “L’idea di ‘The Unavailable Story’ nasce dalla volontà di rendere concreto, attraverso un linguaggio che appartiene alla quotidianità di tutti, qualcosa che è difficile da raccontare a parole: l’assenza di un ricordo. Abbiamo creato uno spazio di assenza nei profili social di 5 personaggi conosciuti in Italia in modo tale da generare curiosità, ma soprattutto una riflessione sul valore della memoria.”

“È questo, per noi, il ruolo della creatività quando affronta temi di rilevanza sociale”, conclude Pasqual, “non limitarsi a informare, ma trovare un punto di vista capace di coinvolgere le persone e far vivere loro un messaggio in modo diretto e significativo.”

Un tema che esce dai contesti sanitari

Attraverso un linguaggio semplice e immediato, “The Unavailable Story” porta il tema dell’Alzheimer fuori dai soli contesti sanitari, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore della memoria e sull’importanza di riconoscere e affrontare tempestivamente i suoi cambiamenti.

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