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Italia del Gusto 20 anni export a 59 miliardi

Italia del Gusto festeggia vent’anni con un export agroalimentare italiano a 59,3 miliardi di euro (+5,1%) e un riconoscimento UNESCO a Giovanni Rana.

Il Consorzio Italia del Gusto compie vent’anni e celebra il traguardo con numeri significativi: l’export agroalimentare italiano ha raggiunto i 59,3 miliardi di euro, segnando una crescita del 5,1% secondo i dati Nomisma elaborati per l’occasione. Un anniversario che coincide con un riconoscimento istituzionale di rilievo, consegnato proprio a colui che il Consorzio lo ha fondato.

Il riconoscimento a Giovanni Rana e la Moneta UNESCO

Durante le celebrazioni ospitate al Chiostro del Bramante di Roma, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha consegnato a Giovanni Rana, fondatore e presidente onorario di Italia del Gusto, la Moneta dedicata alla Cucina italiana Patrimonio UNESCO. Un gesto simbolico che premia una carriera imprenditoriale costruita su famiglia, lavoro, qualità e capacità di diffondere nel mondo il valore delle tradizioni italiane.

L’evento ha riunito imprese e istituzioni in un confronto aperto sulle prospettive del settore e sulle sfide poste dai mercati internazionali, in un momento in cui il Made in Italy alimentare continua a rafforzare la propria presenza globale.

L’export agroalimentare italiano cresce e consolida la posizione mondiale

Stando ai dati Nomisma per Italia del Gusto, nel corso dell’ultimo anno l’export agroalimentare italiano ha raggiunto i 59,3 miliardi di euro, con un incremento del 5,1%. L’Italia si conferma al sesto posto mondiale tra gli esportatori del comparto, con una quota pari al 4,6% del commercio globale del settore.

Un risultato che testimonia la tenuta e la vitalità di un comparto strategico per l’economia nazionale, in cui il lavoro di sistema svolto da realtà come Italia del Gusto ha giocato un ruolo tutt’altro che marginale.

Vent’anni di fare sistema: la parola al presidente Giacomo Ponti

A sottolineare il valore del modello consortile è il Cav. Lav. Giacomo Ponti, presidente del Consorzio: “In questi vent’anni, Italia del Gusto ha dimostrato che fare sistema non è soltanto una scelta organizzativa, ma una vera leva strategica per competere e crescere sui mercati internazionali. La capacità di unire esperienze, competenze e visioni diverse ha permesso alle aziende consorziate di aumentare il proprio business all’estero e di consolidare il posizionamento del Made in Italy nel mondo.”

Chi è Italia del Gusto: struttura e associati

Fondato nel 2006 da Giovanni Rana, Italia del Gusto è il primo Consorzio privato di imprese italiane del settore alimentare e vinicolo. Oggi rappresenta 30 aziende per 38 categorie merceologiche, con un fatturato aggregato di circa 22 miliardi di euro e oltre 53.000 dipendenti. La missione del Consorzio è supportare le aziende associate nel migliorare la propria competitività internazionale attraverso marketing, promozione, comunicazione e sviluppo di partnership strategiche.

Tra gli associati figurano alcuni dei marchi più riconoscibili del panorama alimentare italiano: Amadori, Amica Chips, Auricchio, Barilla, Bauli, Bonomelli, Caffè Borbone, Cannamela, Cirio, Citterio, Gruppo Colussi, Delicius, Elah-Dufour, Fabbri, Filippo Berio, Medusa, Molino Spadoni, Novi, Noberasco, Orogel, PanPiuma, Parmalat, Parmareggio, Piadina Loriana, Polenta Valsugana, Ponti, Rana, Rio Mare, Riso Gallo, Sammontana, San Benedetto, Santa Rosa, Urbani Tartufi, Valfrutta, Valsoia, Vecchia Romagna e Terra Moretti.

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