GranTurchese si trasforma da biscotto iconico a brand completo con Merendaaa e la variante Zero senza zuccheri aggiunti: nuovi momenti di consumo e target più ampi.
Il GranTurchese, storico brand di Colussi e simbolo della colazione italiana dal 1955, compie un passaggio strategico: da prodotto iconico a brand completo. Con il lancio di due nuove referenze — le Merendaaa GranTurchese e la variante GranTurchese Zero, senza zuccheri aggiunti — il marchio del Gruppo Colussi allarga il proprio raggio d’azione, puntando a presidiare nuovi momenti di consumo e intercettare target più ampi.
Da biscotto a brand: la strategia di espansione di GranTurchese
Il percorso evolutivo di GranTurchese si inserisce in una strategia più ampia che mira a trasformare il marchio in una vera e propria property nel mercato dei prodotti da forno. Non più solo colazione, dunque, ma anche snack e pause durante la giornata, attraverso un’identità visiva forte, giocosa e immediatamente riconoscibile.
Alla base di questa trasformazione c’è il lavoro di riposizionamento e re-design condotto in collaborazione con DUDE Design, che ha ridefinito l’immagine del brand attraverso un nuovo pack e un nuovo payoff. Un’identità che ha già dimostrato la propria efficacia nel costruire brand love, in particolare tra le nuove generazioni.
Il lancio delle nuove referenze rappresenta il naturale sviluppo di un percorso che ha visto GranTurchese ridefinire il proprio linguaggio anche attraverso operazioni di comunicazione capaci di inserirsi nella cultura contemporanea. Tra queste, l’operazione Biscorotti ha fatto leva sull’ironia e sulla cultura pop tramite una campagna affissioni, mentre la collaborazione con Netflix/One Piece ha portato il brand in contesti di intrattenimento di risonanza globale: dallo stunt dell’affissione “piratata” in Stazione Cadorna alla presenza nel villaggio One Piece allestito in Gae Aulenti per il lancio del titolo.
Merendaaa GranTurchese: il biscotto entra nel segmento snack
Con Merendaaa GranTurchese, il brand fa il suo ingresso nel segmento delle merende, portando il gusto autentico del biscotto in un formato pensato per accompagnare le pause durante la giornata. Il naming svolge un ruolo chiave nella strategia di prodotto: l’allungamento vocalico della tripla “a” richiama l’esclamazione spontanea dei bambini, trasformando il nome stesso in un richiamo al piacere e rendendolo immediatamente memorabile.
Sul fronte del design, la merenda reinterpreta l’iconica griglia del biscotto, trasportando un elemento visivo distintivo del brand in un nuovo contesto di consumo. Il risultato è un prodotto coerente con l’identità di GranTurchese, ma capace di aprirsi a occasioni d’uso più dinamiche, dallo snack fuori casa alla pausa pomeridiana.
GranTurchese Zero: la risposta ai consumatori health conscious
Con GranTurchese Zero, il brand amplia anche il proprio target, rivolgendosi ai consumatori più attenti al benessere e all’alimentazione. La variante senza zuccheri aggiunti offre un’alternativa più leggera senza rinunciare al gusto inconfondibile del marchio, presidiando così il segmento dei prodotti sugar-free con coerenza rispetto ai valori di qualità, semplicità e familiarità che da sempre caratterizzano GranTurchese.
Le voci dei protagonisti
Francesco Meschieri, CMO di Colussi, ha commentato: “GranTurchese è sempre stato molto più di un biscotto: è un piccolo rito quotidiano, un momento di piacere condiviso tra generazioni. Con questo lancio abbiamo voluto portare quella stessa emozione oltre la colazione, accompagnando le persone in nuovi momenti della giornata. Le nuove referenze nascono proprio da qui: dal desiderio di far evolvere il brand senza tradirne l’anima, mantenendo intatta la sua iconica forma e quella semplicità e autenticità che da sempre lo rendono speciale. È un passo importante che segna l’inizio di un nuovo capitolo, ancora più vicino alle abitudini e ai bisogni delle famiglie di oggi.”
Lorenzo Foffani, Chief Strategy and Innovation Officer di DUDE, ha aggiunto: “Il lavoro non era fare un biscotto più bello, ma costruire un linguaggio abbastanza forte da uscire dal biscotto. Quando un’identità funziona, non resta ferma: si espande, si adatta, si allunga. Può diventare una Merendaaaa, trasformarsi in Zero, o entrare in contesti culturali come One Piece senza perdere riconoscibilità.”