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Extra Gum racconta la nascita dei tempi supplementari

Extra Gum immagina la nascita dei tempi supplementari nel calcio con un nuovo spot ironico, in onda durante la finale del 19 luglio.

Extra Gum racconta la nascita fittizia dei tempi supplementari nel calcio

Extra Gum lancia “The Birth of Extra Time”, un nuovo capitolo creativo della piattaforma “Chew into It” che immagina la storia delle origini di uno dei momenti più iconici del calcio: i tempi supplementari. Lo spot arriva dopo il debutto, il mese scorso, dell’inno EXTRA Time firmato da Izzy Escobar, ampliando la celebrazione del brand dedicata a uno dei momenti più coinvolgenti dello sport.

Un’idea nata dal nome stesso del brand

Il concept creativo prende spunto da un dettaglio curioso: “Extra Time” condivide il nome con il brand stesso. Lo spot, in tono ironico, immagina un arbitro nell’Ottocento alle prese con la ricerca del nome perfetto per definire quel momento cruciale in cui ogni azione può ribaltare il risultato di una partita, mentre i giocatori in campo suggeriscono alternative a raffica.

A risolvere la situazione interviene Chewbert, il personaggio recentemente introdotto dal brand, che aiuta l’arbitro a fare chiarezza tra le proposte e ad arrivare al nome che avrebbe definito quel momento per sempre: Extra Time.

La nuova posizione di brand “Chew into It”

La creatività dà forma concreta al nuovo posizionamento di Extra: “Chew into It” celebra i momenti che catturano naturalmente la nostra piena attenzione e i piccoli rituali quotidiani che spesso li accompagnano, come prendere un chewing gum, aiutando le persone a vivere con maggiore presenza la vita di tutti i giorni.

La campagna sfrutta l’entusiasmo globale per il calcio, con lo spot che è andato in onda in diretta durante la finale del più grande torneo calcistico mondiale, il 19 luglio, raggiungendo i tifosi in uno dei momenti più avvincenti dello sport.

La campagna “Chew into It” è stata realizzata negli Stati Uniti per il brand Extra Gum, con la creatività firmata dall’agenzia BBDO Chicago.

 

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