Cangini presenta “La Fine del Pensiero” a Roma il 1 ottobre
Cangini presenta “La Fine del Pensiero” a Roma il 1 ottobre 2026: con Calenda, Tremonti e Quattrociocchi si discute di era digitale e spirito critico.
La Fondazione Luigi Einaudi presenta “La Fine del Pensiero” di Andrea Cangini
La Fondazione Luigi Einaudi ha annunciato la presentazione del nuovo libro di Andrea Cangini, “La Fine del Pensiero. Inchiesta sulle condizioni dell’intelligenza e dello spirito critico nell’era digitale”, edito da Rubbettino. L’appuntamento è fissato per il 1 ottobre 2026, a partire dalle ore 18:00, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in Piazza di Pietra a Roma.
Il volume affronta una domanda che attraversa il dibattito pubblico contemporaneo: è ancora possibile, nell’era digitale, coltivare un pensiero critico autonomo, oppure la tecnologia ci sta progressivamente privando della capacità di elaborare ragionamenti complessi?
Un confronto tra politica, economia e ricerca
A discutere dei temi affrontati nel libro sarà lo stesso Andrea Cangini, Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi, insieme a tre ospiti d’eccezione: Carlo Calenda, Giulio Tremonti e Walter Quattrociocchi. Un incontro che unisce prospettive diverse, dalla politica all’economia fino alla ricerca scientifica sulla disinformazione e i fenomeni digitali.
I saluti introduttivi saranno affidati al Presidente della Fondazione, Giuseppe Benedetto, mentre la moderazione dell’incontro sarà curata da Andrea Pancani.
Il tema al centro del dibattito pubblico
Il libro di Cangini si inserisce in un filone di riflessione sempre più attuale, quello relativo agli effetti della trasformazione digitale sulle capacità cognitive e sullo spirito critico delle persone. L’inchiesta condotta dall’autore intende offrire uno strumento di analisi per comprendere come l’esposizione costante a strumenti digitali stia modificando i processi di apprendimento e di ragionamento.
L’evento si svolgerà in una delle location più suggestive della Capitale, la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, cornice storica che arricchirà ulteriormente il valore dell’incontro promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi.