Bybit Pay arriva in Europa: pagamenti in criptovaluta per la vita quotidiana, con trasferimenti P2P, QR code e conversione fiat sotto il quadro normativo MiCAR.
Bybit Pay sbarca in Europa: le criptovalute entrano nei pagamenti quotidiani
Bybit Pay arriva in Europa, portando con sé una proposta concreta: rendere le criptovalute uno strumento utilizzabile nella vita di tutti i giorni, non solo un asset da detenere. Bybit EU, fornitore di servizi per cripto-asset con sede a Vienna e autorizzato ai sensi del Regolamento UE sui mercati delle cripto-attività (MiCAR), ha annunciato l’espansione del servizio nel mercato europeo il 21 aprile 2026, con l’obiettivo dichiarato di colmare il divario tra il mondo crypto e quello dei pagamenti tradizionali.
Come funziona Bybit Pay
Bybit Pay è la soluzione integrata di pagamenti in criptovaluta sviluppata all’interno dell’app Bybit. Gli utenti possono inviare, ricevere e utilizzare asset digitali in modo fluido, senza uscire dalla piattaforma. Il sistema supporta trasferimenti quasi istantanei e a basso costo tra utenti, pagamenti tramite QR code e wallet, e dove applicabile facilita la conversione tra criptovalute abilitate e valuta fiat.
L’accesso è diretto: dall’account personale, l’utente seleziona l’asset desiderato e completa la transazione in pochi passaggi. Si può inviare denaro a un altro utente, pagare un merchant o incassare pagamenti, il tutto mantenendo gli standard di sicurezza e compliance propri della piattaforma Bybit.
Le funzionalità disponibili al lancio
Il debutto europeo di Bybit Pay parte con un set iniziale di funzionalità ben definito. Sono disponibili i trasferimenti peer-to-peer (P2P), l’incasso dei pagamenti, i flussi di pagamento on-chain, specifici percorsi di conversione e la partecipazione tramite referral. Ulteriori sviluppi sono già previsti all’interno dell’ecosistema Bybit, con l’espansione progressiva delle funzionalità offerte.
Tra i vantaggi principali del servizio figurano la facilità d’uso, la rapidità di regolamento e la riduzione delle frizioni rispetto ai metodi di pagamento tradizionali. Casi d’uso concreti includono la divisione di spese, l’invio di fondi oltre confine e l’utilizzo delle cripto per acquisti quotidiani.
La visione di Bybit EU per il mercato europeo
A commentare il lancio è Mazurka Zeng, co-CEO di Bybit EU, che inquadra l’iniziativa in una prospettiva più ampia sull’evoluzione degli asset digitali nel contesto europeo. “L’Europa rappresenta un passaggio importante nell’evoluzione degli asset digitali: da qualcosa che le persone detengono a qualcosa che possono usare in modo più naturale nella vita quotidiana”, ha dichiarato Zeng. “Con Bybit Pay stiamo costruendo una connessione affidabile tra cripto e pagamenti, aiutando utenti e partner dell’ecosistema a interagire con gli asset digitali in modo più pratico, intuitivo e rilevante rispetto ai comportamenti finanziari reali”.
Zeng ha poi aggiunto: “Bybit Pay significa rendere gli asset digitali più utilizzabili nel mondo reale. In Europa vediamo una forte opportunità di offrire agli utenti un modo più semplice e più sicuro per trasferire valore nella loro quotidianità finanziaria”.
L’espansione europea di Bybit Pay si inserisce in un momento in cui il quadro normativo del Vecchio Continente, con il MiCAR pienamente operativo, offre per la prima volta una cornice stabile entro cui sviluppare servizi crypto destinati al grande pubblico. Una condizione che Bybit EU sembra intenzionata a sfruttare con decisione.