Banca Generali e Intermonte lanciano PMI2Change per PMI
Banca Generali e Intermonte lanciano PMI2Change: nuovo indice e ETF attivo PIR compliant per sostenere le PMI quotate italiane.
Banca Generali e Intermonte lanciano PMI2Change per sostenere le PMI quotate italiane
Banca Generali e Intermonte hanno presentato PMI2Change, un progetto congiunto pensato per rafforzare il legame tra risparmio privato e piccole e medie imprese italiane quotate in Borsa. L’iniziativa è stata svelata il 1° luglio 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, con l’obiettivo dichiarato di canalizzare nuovi capitali verso l’economia reale del Paese.
Il cuore del progetto è il lancio dell’indice Intermonte Valore Italia, un paniere proprietario che raccoglie 100 società quotate su Borsa Italiana con capitalizzazione inferiore a 1 miliardo di euro, escluse dal FTSE MIB. L’obiettivo è dare visibilità a un segmento di mercato che spesso soffre di scarsa liquidità e limitata copertura da parte degli investitori istituzionali.
Un segmento di mercato sottorappresentato
I dati alla base dell’iniziativa raccontano una situazione paradossale: le società quotate con capitalizzazione sotto il miliardo rappresentano circa l’80% del numero complessivo delle aziende presenti in Borsa, ma pesano appena il 3% del valore di mercato aggregato. Un divario che PMI2Change punta a colmare, offrendo strumenti concreti per intercettare questa parte del listino.
La selezione delle società incluse nell’indice segue criteri tecnici e finanziari precisi: capitalizzazione massima di 1 miliardo di euro, flottante minimo del 30% e almeno 5 milioni di euro di flottante di mercato, leverage ratio non superiore a 5 volte, presenza di almeno una ricerca attiva sul titolo negli ultimi 18 mesi e di almeno un membro indipendente nel consiglio di amministrazione. Sono escluse le società in crisi o insolvenza e quelle del settore bancario.
Circa il 60% dell’indice è concentrato tra i settori industria, beni discrezionali e salute. A fine 2025 le società incluse nell’universo dell’indice rappresentavano complessivamente circa 33 miliardi di euro di fatturato, con una crescita media annua del 16% negli ultimi due anni e quasi 120.000 dipendenti complessivi.
Debutta l’ETF attivo PIR compliant
Accanto all’indice nasce Investlinx Intermonte Valore Italia Active PIR UCITS ETF, uno strumento a gestione attiva collegato all’universo dell’indice e pensato per investire prevalentemente nelle PMI italiane selezionate. L’ETF è quotato su Borsa Italiana dal 1° luglio 2026.
Tra le caratteristiche principali dello strumento figurano il codice ISIN IE000EDOZV89, il ticker WITA, la denominazione in euro e la gestione attiva, che si distingue dalla semplice replica meccanica dell’indice. I dividendi sono ad accumulazione, le commissioni totali annue si attestano allo 0,85%, la categoria SFDR è l’articolo 6 e l’orizzonte di investimento raccomandato è di 5 anni. Il ruolo di market maker è affidato a Jane Street.
Lo strumento è inoltre PIR compliant, dunque compatibile con i Piani Individuali di Risparmio, una caratteristica che ne amplia il potenziale bacino di investitori privati.
Gli obiettivi di raccolta e l’impatto sul mercato
Banca Generali punta a una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi di vita del prodotto, con l’ambizione di arrivare progressivamente a 500 milioni di euro nel medio termine. Secondo le stime dei promotori, l’iniziativa potrebbe generare nuovi flussi di investimento compresi tra 1 e 2 milioni di euro al giorno, un valore equivalente a oltre il 5% del flottante dell’indice.
“Con PMI2Change vogliamo costruire un ponte concreto tra il risparmio degli italiani e le eccellenze produttive del Paese”, ha dichiarato Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali. Sulla stessa linea Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte, che ha sottolineato l’importanza di dare nuova centralità a un segmento di mercato spesso trascurato dagli investitori istituzionali.
Nel percorso operativo dell’iniziativa sono coinvolti anche Borsa Italiana e PwC Italia, partner strategici nella costruzione dell’ecosistema attorno al progetto.
Un roadshow nazionale per le imprese non quotate
Dal prossimo autunno, Banca Generali, Intermonte, Borsa Italiana e PwC Italia daranno vita a un roadshow nazionale dedicato alle imprese che non sono ancora presenti sul listino. L’obiettivo è sensibilizzare il tessuto imprenditoriale italiano sulle opportunità offerte dalla quotazione in Borsa.
In Italia le PMI non quotate sono stimate in quasi 5 milioni, e secondo le valutazioni degli organizzatori tra 5.000 e 10.000 aziende sarebbero già potenzialmente idonee ad accedere al mercato dei capitali attraverso un percorso di quotazione.