HPDI 3.0 Cespira per decarbonizzare il trasporto pesante
Cespira presenta HPDI™ 3.0 all’IAA di Hannover: tecnologia a iniezione diretta ad alta pressione per decarbonizzare i camion a lungo raggio con GNL e BioGNL.
La tecnologia HPDI™ 3.0 di Cespira sarà presentata all’IAA Transportation di Hannover, in programma dal 15 al 20 settembre. L’ultima generazione del sistema di alimentazione proprietario dell’azienda canadese punta a diventare un riferimento per la decarbonizzazione del trasporto pesante a lungo raggio, offrendo prestazioni equivalenti al diesel con carburanti a basse emissioni di carbonio.
Cos’è la tecnologia HPDI™ e come funziona
Il sistema HPDI™ (High Pressure Direct Injection) consente ai motori a combustione di mantenere le caratteristiche operative tipiche del diesel, pur funzionando con carburanti alternativi come il GNL e il BioGNL. A differenza delle tradizionali tecnologie a gas con accensione a candela, HPDI™ utilizza l’accensione per compressione, preservando elevata coppia ai bassi regimi, consumi contenuti, affidabilità e durata nel tempo.
Quando viene utilizzato con BioGNL e carburante HVO da fonti rinnovabili, l’HPDI™ 3.0 offre una riduzione del 100% delle emissioni di CO₂ rispetto al diesel. Questo lo rende particolarmente rilevante per il segmento degli autocarri a lungo raggio, considerato tra i più difficili da decarbonizzare a causa delle operazioni su lunghe distanze, degli elevati tassi di utilizzo e dei requisiti di carico utile esigenti.
Le novità della terza generazione
HPDI™ 3.0 introduce una nuova architettura di gestione della pressione del carburante, che migliora precisione e affidabilità, riduce i costi operativi e consente ulteriori riduzioni delle emissioni di CO₂ rispetto alle versioni precedenti. La piattaforma è progettata per supportare oggi GNL e BioGNL, con la possibilità di estendersi in futuro a idrogeno, etanolo e metanolo.
Questa flessibilità rappresenta un vantaggio strategico per i costruttori di veicoli: una singola piattaforma comune può essere adattata a diversi carburanti alternativi, ottimizzando gli investimenti nello sviluppo dei prodotti e riducendo la necessità di riprogettazioni complete a ogni transizione energetica.
La partnership con Volvo Trucks e i prossimi passi
Cespira avvierà la produzione dell’HPDI™ 3.0 nel quarto trimestre del 2026, a seguito dell’adozione della tecnologia da parte di Volvo Trucks per la sua ultima generazione di motori a gas da 13 litri. Gli autocarri equipaggiati con il nuovo sistema saranno disponibili a partire dall’inizio del 2027.
Il track record della tecnologia HPDI™ è già consolidato: le versioni precedenti hanno equipaggiato oltre 10.000 autocarri a GNL, che hanno percorso complessivamente 3,3 miliardi di chilometri in più di 30 Paesi. Cespira fornisce una piattaforma completa che include stoccaggio del carburante a bordo, gestione della pressione e sistemi di iniezione di precisione.
La visione del CEO Carlos Gonzalez
Carlos Gonzalez, CEO di Cespira, ha inquadrato la rilevanza strategica della tecnologia in questi termini: «HPDI™ offre al settore dei veicoli pesanti ciò di cui ha urgentemente bisogno: un modo per ridurre le emissioni oggi, senza dover attendere una riprogettazione completa del veicolo, della piattaforma del motore o del modello operativo».
Gonzalez ha sottolineato il valore per entrambe le categorie di clienti: «Per gli OEM, consente di massimizzare il ritorno sugli investimenti nei propri prodotti grazie a una piattaforma di sistemi di alimentazione in grado di generare valore fin da oggi con GNL e BioGNL, supportando al contempo la transizione verso futuri combustibili rinnovabili. Per le flotte, questo si traduce nella possibilità di ridurre i costi e le emissioni nelle operazioni a lungo raggio senza compromettere prestazioni, autonomia, carico utile e affidabilità».
Il CEO ha poi concluso evidenziando la scalabilità dell’approccio: «In un contesto in cui disponibilità dei carburanti, normative e domanda dei clienti sono in continua evoluzione, HPDI™ offre a OEM e flotte un percorso scalabile verso la decarbonizzazione, senza vincolarli a un unico combustibile né imporre la riprogettazione completa dei sistemi a ogni nuova opportunità energetica».