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Jazz’Inn X edizione a Ostra e Roma per l’innovazione

Jazz’Inn compie dieci anni con una doppia tappa: Ostra e Roma. Startup, PA e imprese insieme sul tema dell’Umanità Aumentata per innovare territori e comunità.

Jazz’Inn compie dieci anni e sceglie di celebrare questo traguardo con una formula inedita: due tappe, due anime dell’Italia, un unico filo conduttore dedicato all’innovazione collaborativa. La X edizione del laboratorio ideato e promosso da Fondazione Ampioraggio debutta a Ostra, in provincia di Ancona, dal 29 giugno al 3 luglio, per poi concludersi a Roma, dal 9 al 13 novembre all’Acquario Romano. Un progetto che unisce startup, imprese e Pubblica Amministrazione attorno al tema dell’Umanità Aumentata, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo territoriale realmente collaborativo.

Due città, un’unica visione: borghi e metropoli in dialogo

La scelta di raddoppiare le tappe non è casuale. Le due location rappresentano la doppia identità del Paese: i borghi come cuore del saper fare, le metropoli come hub di servizi e ricerca. A simboleggiare questo dialogo è anche la creatività visiva della decima edizione: due volti di donna che si guardano, immagine pensata per evocare un’Italia che osserva il proprio futuro.

“Le due donne che si guardano rappresentano l’Italia di oggi che guarda al suo futuro”, spiega Giuseppe De Nicola, Direttore Generale della Fondazione Ampioraggio e autore dell’idea grafica. L’obiettivo che parte da Ostra è ambizioso: trasformare l’intelligenza collettiva degli oltre 500 partecipanti attesi in un documento concreto, il primo “Manuale pratico dell’innovazione”, che raccoglierà visioni, proposte, strumenti e raccomandazioni da consegnare ai decisori nazionali in vista della tappa romana.

UAU! Umanità AUmentata: il tema al centro di Jazz’Inn

Il claim scelto per questa edizione è UAU! – Umanità AUmentata, Persone oltre la tecnologia: un invito esplicito a ripensare il rapporto tra innovazione e dimensione umana. Il programma di Ostra si apre con un momento di forte impatto simbolico: il collegamento internazionale con le “Madri della Pace”, evento inaugurale della X edizione.

A prendere la parola saranno Laila AlSheikh, madre palestinese, e Robi Damelin, madre israeliana, entrambe appartenenti al Parents Circle – Families Forum. Le loro testimonianze racconteranno come sia possibile scegliere la riconciliazione anche dopo aver vissuto il dolore più profondo, offrendo una prospettiva che va ben oltre la tecnologia e tocca il cuore dell’umano.

60 Case Giver, laboratori e Open Talk: il programma a Ostra

Durante le cinque giornate marchigiane saranno presenti 60 Case Giver provenienti da tutta Italia: comuni, imprese, enti del terzo settore, istituzioni, organizzazioni culturali e soggetti dell’ecosistema dell’innovazione. Ognuno porterà problemi concreti e bisogni autentici, ai quali startup, PMI innovative e spin-off risponderanno con soluzioni tecnologiche e modelli di business dedicati a imprese, territori e comunità.

Ogni pomeriggio sarà animato da cinque Open Talk aperti al pubblico sull’innovazione Made in Italy. Nel Fuori Jazz’Inn prendono vita oltre 30 Laboratori di Innovazione dedicati alla progettazione collaborativa, articolati attorno a quattro grandi ambiti: territori e comunità intelligenti; innovazione, tecnologia e impresa; sostenibilità e transizione ecologica; welfare, salute e inclusione.

La musica come metafora dell’innovazione

Ogni sera il confronto lascia spazio alla musica, agli aperitivi, alle degustazioni e agli incontri informali. Cinque concerti jazz, eventi conviviali e occasioni di networking completano l’esperienza, rendendo Jazz’Inn un format unico nel panorama italiano degli eventi dedicati all’innovazione.

“L’innovazione coinvolge la sfera creativa”, sottolinea Giuseppe De Nicola. “Per questo abbiamo scelto, dieci anni fa, di creare con Jazz’Inn un legame con la musica e il Jazz in particolare. È un genere che si rinnova costantemente e che stimola improvvisazione e interplay, cioè l’ascolto di altri musicisti che suonano insieme a te. La tappa di Ostra segna il ritorno nei borghi, con un lavoro a stretto contatto con le comunità locali e focus su rigenerazione territoriale, turismo sostenibile e nuove economie per le aree interne”.

Per maggiori informazioni: www.fondazioneampioraggio.it

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