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Tracciabilità nella moda le 3 barriere secondo Lectra

Lectra identifica tre barriere strutturali che frenano la tracciabilità nella moda: filiera frammentata, mancanza di standard e sfide di investimento.

La tracciabilità nella moda è ormai un fattore competitivo imprescindibile, ma la sua adozione lungo l’intera filiera procede ancora a velocità disomogenea. A fotografare lo stato dell’arte è Lectra, fornitore leader di soluzioni tecnologiche di intelligenza industriale per il settore fashion, che ha identificato tre barriere strutturali capaci di rallentare concretamente la transizione verso modelli operativi più trasparenti e sostenibili.

Il contesto normativo e di mercato spinge con forza in questa direzione. Secondo il report The State of Fashion 2025 di McKinsey, l’87% dei leader aziendali del settore fashion si aspetta che le regolamentazioni sulla sostenibilità avranno un impatto rilevante sul business nel prossimo futuro. Eppure, tra complessità operative, sfide tecnologiche e resistenze culturali, la strada verso una supply chain pienamente tracciabile è ancora lunga.

Le tre barriere strutturali alla tracciabilità secondo Lectra

1. Frammentazione della filiera e scarsa scalabilità dei processi

La supply chain della moda è tra le più articolate a livello industriale: una rete globale di fornitori, produttori e subcontraenti distribuiti su più livelli rende estremamente difficile ottenere una visibilità completa e in tempo reale, soprattutto oltre il primo livello di fornitura. Le aziende si trovano spesso a gestire dati parziali o non omogenei, che non consentono una reale tracciabilità dei materiali e delle lavorazioni.

Questa mancanza di trasparenza non solo limita la capacità di garantire compliance e controllo, ma riduce anche la scalabilità dei processi e la reattività di fronte a interruzioni operative, sempre più frequenti in uno scenario globale soggetto a instabilità.

2. Mancanza di standard condivisi e interoperabilità

Il secondo ostacolo riguarda la gestione dei dati. L’assenza di standard condivisi e di sistemi interoperabili genera inefficienze strutturali: molte aziende operano ancora con piattaforme eterogenee e formati proprietari che non comunicano fluidamente tra loro. I sistemi di certificazione, inoltre, si basano spesso su processi manuali e dipendono dalla collaborazione attiva dei fornitori, esponendo l’intera catena a errori e, nei casi più gravi, a frodi.

In questo scenario, costruire un ecosistema digitale interoperabile diventa fondamentale per trasformare i dati in uno strumento strategico e per abilitare una tracciabilità realmente efficace lungo tutta la catena del valore.

3. Investimenti e cambiamento culturale

La terza barriera è di natura organizzativa e finanziaria. Implementare soluzioni di tracciabilità richiede non solo infrastrutture tecnologiche adeguate, ma anche competenze specifiche, revisione dei processi e una data governance avanzata. Per molte aziende, il ritorno sull’investimento rappresenta ancora un elemento critico: i benefici, sebbene significativi, si manifestano spesso nel medio-lungo termine e non sono sempre immediatamente quantificabili.

Questo rallenta i processi decisionali e sottolinea la necessità di una visione strategica capace di guidare la trasformazione con continuità e determinazione.

Un approccio data-driven per superare le barriere

Lectra sottolinea come la sostenibilità non possa essere costruita a posteriori: deve essere integrata fin dall’inizio, a partire dalla selezione delle fibre e dei materiali, passando per i processi di taglio e produzione, fino alle prime decisioni di marketing. Una strategia mirata — basata su prodotto, prezzo, posizionamento e promozione — consente di sviluppare il prodotto giusto, al momento giusto e al prezzo giusto, riducendo automaticamente le scorte invendute e, di conseguenza, l’impatto ambientale.

La crescente domanda di personalizzazione da parte del consumatore finale, unita alla necessità di ridurre tempi di consegna e sprechi, sta accelerando la transizione verso modelli produttivi più flessibili. Mappando le decisioni critiche lungo la filiera, dati e tecnologia possono rafforzare la visibilità, proteggere i processi operativi e ricostruire la fiducia tra tutti gli attori coinvolti.

La visione di Lectra: tecnologia, dati e collaborazione

Antonella Capelli, President EMEA di Lectra, sintetizza la direzione da seguire: «Superare le barriere alla tracciabilità significa adottare un approccio integrato, in cui tecnologia, dati e collaborazione lungo la filiera convergano in un modello operativo coerente. Le soluzioni digitali più avanzate consentono oggi di migliorare la qualità e la visibilità dei dati, facilitare lo scambio di informazioni tra partner e supportare decisioni più rapide e informate».

Capelli aggiunge che «la tracciabilità si configura così non solo come risposta alle richieste normative e di mercato, ma come una leva concreta per ottimizzare le performance operative e rafforzare la competitività delle aziende». Un messaggio chiaro per un settore chiamato ad accelerare la propria trasformazione verso modelli più trasparenti e responsabili.

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