Studi professionali nel mirino del cybercrime: come commercialisti e avvocati possono difendersi da phishing via PEC e ransomware con la sicurezza gestita.
La PEC come vettore di attacco informatico non è più uno scenario ipotetico: è una realtà documentata che colpisce ogni giorno studi professionali di commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro. Il Cyber Security Report 2025 conferma che nel triennio 2022–2024 il 58% degli incidenti informatici ha interessato il settore terziario, con un impatto significativo sui servizi professionali. E il CERT-AgID, per il solo 2025, ha già censito 3.620 campagne malevole attive in Italia.
Perché gli studi professionali sono nel mirino del cybercrime
La routine operativa di uno studio professionale — gestione di PEC, fatturazione elettronica, scambio continuo di documenti sensibili — crea una superficie di attacco ampia e spesso sottovalutata. Allegati malevoli, credenziali compromesse, password deboli e dispositivi non aggiornati sono le porte d’ingresso più sfruttate dai cybercriminali.
A complicare ulteriormente il quadro, la quasi totale assenza di personale IT dedicato e la dipendenza da strumenti standard rendono difficile implementare difese efficaci. Il risultato è che studi professionali di ogni dimensione si trovano esposti a minacce per le quali non sono strutturalmente attrezzati.
Le conseguenze di un attacco riuscito possono essere gravi: compromissione della riservatezza dei dati dei clienti, blocco dell’operatività e danni reputazionali difficili da recuperare, soprattutto considerando la natura particolarmente sensibile delle informazioni trattate da queste categorie professionali.
La risposta: sicurezza gestita, integrata e senza bisogno di un team interno
Per SimpleCyb, società con sede a Parma specializzata in cybersecurity per PMI, la risposta più efficace per il comparto professionale passa da un modello di sicurezza gestita, accessibile e integrato. L’obiettivo è offrire protezione concreta senza richiedere competenze tecniche interne, abbassando così la soglia di adozione per realtà di piccole e medie dimensioni.
Il modello proposto si articola su tre componenti principali. SimpleDefence è la piattaforma di monitoraggio continuo e risposta gestita (MDR): rileva proattivamente anomalie e minacce, analizza gli eventi di sicurezza e attiva contromisure rapide per contenere gli incidenti informatici. SimpleFilter è invece il sistema avanzato di protezione della posta elettronica, progettato per bloccare phishing, malware e attacchi di social engineering attraverso filtraggio multilivello, analisi comportamentale e sandboxing degli allegati.
Completa il quadro SimpleCheck, un servizio di assessment periodico che verifica l’integrità e l’efficacia dei backup, valuta la postura complessiva di sicurezza e identifica vulnerabilità, gap di configurazione e aree di miglioramento. Insieme, i tre strumenti mirano a mitigare le minacce più diffuse nel settore: ransomware, phishing via PEC e compromissione delle credenziali.
Un webinar dedicato il 7 maggio per approfondire rischi e soluzioni
SimpleCyb ha annunciato un webinar dedicato al settore professionale per il 7 maggio 2025, con l’obiettivo di approfondire i rischi specifici e illustrare le soluzioni concrete disponibili. L’iniziativa si rivolge in particolare a commercialisti, consulenti del lavoro e avvocati che vogliono comprendere meglio il proprio profilo di rischio e valutare un approccio strutturato alla cybersecurity.
Il team di esperti Cyber Analyst di SimpleCyb opera con un modello di monitoraggio proattivo H24, garantendo una copertura continua contro minacce in costante evoluzione. Un presidio pensato per chi non può permettersi interruzioni operative, ma non dispone delle risorse per gestire internamente la sicurezza informatica.