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WPP Media Italy a Intersections 2026: dati e commerce

WPP Media Italy a Intersections 2026 racconta come dati, AI e segnali retailer in clean room aiutano Purina a individuare nuovi potenziali pet owner.

Raggiungere la persona giusta oggi non basta più: serve analizzare l’intero ecosistema che guida le decisioni dei consumatori e mettere in relazione i diversi segnali che lo compongono. Su questa riflessione si è basata la partecipazione di WPP Media Italy a Intersections 2026, con il workshop “From Data to Influence: quando i dati incontrano il Commerce”, ospitato sul Palco Tematico Retail Media.

Il ruolo dei dati nell’era dell’intelligenza artificiale

Il confronto è stato aperto da Federica Setti, Chief Data, Technology & Analytics Officer di WPP Media, e da Santino Gatani, Senior Director, Data & Tech di WPP Media. I due manager hanno approfondito come stia cambiando la funzione dei dati in uno scenario segnato dalla velocità dell’AI e dalla necessità, per i brand, di tornare a distinguersi.

In questo contesto avere più informazioni non è sufficiente. Il valore nasce dalla capacità di selezionare ciò che conta, combinare dati diversi in modo distintivo e trasformarli in una comprensione più profonda delle persone.

Dalla Persuasion Era alla Influence Era

WPP Media colloca in questa evoluzione il passaggio dalla Persuasion Era e dalla Relevance Era alla nuova Influence Era. Qui data collaboration, AI model e AI agent consentono di lavorare su combinazioni uniche di dati.

WPP Open Intelligence è il sistema dati che unisce i segnali dei clienti, quelli di WPP e quelli di oltre 140 partner. Permette di comprendere meglio le persone, creare nuove audience di valore per i brand e utilizzarle concretamente nei diversi canali media. A supportare il tutto c’è un sistema basato su agenti di intelligenza artificiale, integrato nella piattaforma di lavoro WPP Open.

Il caso Purina: individuare i potenziali pet owner

Sul palco è intervenuto anche Nicolò Calvi, Channel & Customer E-Commerce Manager di Purina, che ha portato la prospettiva del brand. Ha raccontato la sfida di andare oltre gli approcci di targeting tradizionali per identificare meglio i potenziali pet owner.

Il progetto parte dall’obiettivo di acquisire nuovi consumatori in modo più efficiente. Si vuole verificare se la combinazione tra dati first-party e dati dei partner possa generare performance superiori rispetto ad audience basate soltanto sui dati dei partner. Le metriche considerate sono efficienza media, vendite incrementali, new-to-brand e costo di acquisizione.

ReStore Media e i segnali retailer in clean room

Il dibattito è proseguito con Stefania Tonon, Head of ReStore Media, che ha approfondito il ruolo dei segnali retailer e dei contesti di acquisto omnicanale.

Nel progetto Purina, il matching tra il dataset del brand e i dati del network ReStore in clean room ha supportato la definizione e l’attivazione di una campagna off-site su segmenti di pubblico di interesse per il brand. La campagna è stata collegata alla landing page Purina sul sito eGrocery di Tigros.

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