UNA Young al Ministero della Cultura con Cannella
Il Young Board di UNA incontra al Ministero della Cultura il Sottosegretario Cannella: giovani, creatività, AI e futuro della comunicazione al centro.
Il Young Board di UNA, la delegazione di UNA Young nata all’interno di UNA – Aziende della Comunicazione Unite, è stato ricevuto ieri al Ministero della Cultura dal Sottosegretario di Stato Giampiero Cannella. Al centro dell’incontro il ruolo delle nuove generazioni nei settori della cultura e della creatività, i cambiamenti che attraversano il mondo della comunicazione e le opportunità legate all’innovazione tecnologica.
Il confronto fa parte del percorso di ascolto promosso dal Ministero sui temi strategici per il futuro delle industrie culturali e creative. Per i giovani professionisti della comunicazione è stata un’occasione di dialogo diretto con le istituzioni.
La delegazione di UNA Young al Ministero della Cultura
A rappresentare UNA Young c’erano Alberto Gange, Consigliere di UNA con delega ai giovani e al Sud, ed Elisa Mariam Rady, coordinatrice dell’area PR di UNA Young. Con loro Giorgia Benetton e Chiara Bardellotto, rappresentanti dell’area Innovation.
La discussione si è concentrata sulle sfide che stanno ridefinendo il rapporto tra comunicazione, cultura, tecnologia e partecipazione dei giovani. Particolare attenzione è stata data allo sviluppo delle competenze, all’evoluzione delle professioni della comunicazione e all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi creativi e produttivi.
Le parole del Sottosegretario Giampiero Cannella
Cannella ha ringraziato la delegazione per il contributo portato al tavolo: “Desidero ringraziare il Young Board di UNA e tutti i giovani professionisti che hanno partecipato a questo incontro per il contributo di idee, esperienze e riflessioni che hanno voluto condividere”.
Il Sottosegretario ha poi sottolineato il valore del dialogo con le nuove generazioni: “È stato un confronto proficuo, che conferma quanto sia importante per le istituzioni mantenere aperto un dialogo costante con le nuove generazioni, soprattutto in settori, come quelli della cultura, della creatività e della comunicazione, attraversati da trasformazioni profonde e rapidissime. Ascoltare chi quotidianamente sperimenta nuovi linguaggi, strumenti e tecnologie significa comprendere meglio il presente e contribuire a costruire le condizioni per il futuro e l’innovazione delle nostre industrie culturali e creative. Ringrazio quindi UNA Young per questa preziosa occasione di confronto, che auspico possa rappresentare l’inizio di un dialogo sempre più stretto e continuativo”.
Che cos’è UNA Young e come lavora
Durante l’incontro la delegazione ha condiviso alcune riflessioni emerse dalle attività di UNA Young. Il progetto riunisce giovani professionisti delle agenzie associate con l’obiettivo di portare in associazione visioni, competenze e contributi sui temi che stanno trasformando il settore.
Il lavoro si articola in aree come creatività, innovazione, relazioni pubbliche, media, formazione, eventi e sostenibilità. UNA Young si propone così come spazio di confronto e proposta per le nuove generazioni della comunicazione.
Il confronto intergenerazionale secondo UNA
Alberto Gange ha richiamato le ragioni alla base dell’iniziativa: “Come associazione crediamo che il confronto intergenerazionale rappresenti un elemento fondamentale per accompagnare l’evoluzione del nostro settore. La nascita di UNA Young nasce proprio dalla volontà di creare uno spazio strutturato attraverso cui le nuove generazioni possano contribuire concretamente alla crescita dell’industria della comunicazione. L’incontro di oggi conferma l’importanza di costruire un dialogo sempre più stretto tra istituzioni e giovani professionisti, su temi che avranno un impatto decisivo sul futuro del Paese”.
L’appuntamento al Ministero si inserisce nel percorso più ampio avviato da UNA Young. Tra tavoli di lavoro, momenti di confronto e progettualità dedicate, l’obiettivo è creare un collegamento stabile tra le nuove generazioni della comunicazione, il mondo associativo e gli stakeholder istituzionali.