Teatro a Pedali Festival torna con 60 spettacoli in sei regioni italiane: teatro, musica e circo alimentati dall’energia prodotta pedalando insieme.
Il Teatro a Pedali Festival torna con la sua settima edizione, confermandosi come l’unico festival teatrale al mondo alimentato dall’energia prodotta dal pubblico attraverso la pedalata. Da maggio a settembre, il Festival attraversa sei regioni italiane — Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia — trasformando borghi, città, spazi naturali e luoghi storici in palcoscenici d’eccezione.
Un festival che cresce: 60 spettacoli in sei regioni
Cinque mesi di programmazione, 60 spettacoli dal vivo, sei regioni coinvolte e quattro eventi internazionali: questi sono i numeri dell’edizione che si preannuncia come la più ambiziosa di sempre. Il Festival consolida la propria rete culturale e si propone come un’esperienza inclusiva e innovativa, capace di connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice ma potente: pedalare insieme.
Il meccanismo alla base del progetto è tanto originale quanto efficace. Il pubblico pedala su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica, contribuendo concretamente all’alimentazione di luci e audio degli spettacoli. Un display mostra in tempo reale la quantità di energia prodotta, rendendo visibile e tangibile il contributo di ogni spettatore. A fine serata, è possibile conoscere il totale dell’energia generata collettivamente.
Arte, scienza e sostenibilità: un programma per tutte le età
Il programma spazia tra teatro, musica, circo e divulgazione scientifica, con un filo conduttore preciso: la sostenibilità, declinata in tutte le sue sfaccettature. Gli spettacoli mettono in relazione spettatori, artisti e scienziati attorno a valori comuni e a nuove visioni del futuro, con un linguaggio accessibile e lontano dalla retorica.
Daniele Ronco, ideatore del format Teatro a Pedali, nato nel 2019, descrive così l’edizione in arrivo: “L’edizione 2026 saprà sorprendere il pubblico con una proposta artistica ampia e internazionale, pensata per coinvolgere spettatori diversi attraverso linguaggi che uniscono intrattenimento, riflessione e partecipazione. Il nostro obiettivo è portare sul palco spettacoli di qualità che sappiano parlare di ambiente e sostenibilità in modo accessibile, coinvolgente e non retorico.”
Ronco sottolinea anche la vocazione inclusiva del progetto: “Abbiamo voluto costruire un programma il più possibile aperto e accessibile, con numerosi appuntamenti gratuiti e main events a prezzi calmierati, per permettere a famiglie, giovani e comunità di vivere il Festival come un’esperienza condivisa.”
La bicicletta come simbolo: il legame con il Giro d’Italia
Un elemento nuovo di questa edizione è il rafforzamento del legame con il mondo dello sport. Federica Leone, responsabile organizzativa di Mulino ad Arte, racconta con entusiasmo questa sinergia: “Quest’anno siamo particolarmente felici di vedere il Teatro a Pedali Festival rafforzare il suo rapporto con il mondo dello sport. Questa sinergia vive in maniera particolare grazie alla collaborazione con eventi legati al passaggio del Giro d’Italia. Ci piace l’idea che la bicicletta possa diventare ancora una volta simbolo di energia condivisa, partecipazione e cambiamento.”
Il calendario lombardo e l’evento speciale con Giulia Innocenzi
Il calendario degli eventi in Lombardia è tra i più ricchi e coinvolge alcuni degli spettacoli storici della Compagnia Mulino ad Arte, proposti con ingresso gratuito. Tra i titoli in programma: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano”, “Margherito, c’è sempre tempo per tornare a casa”, “Mi abbatto e sono felice”, “Lo scienziato nel cilindro” e “Vèstiti Slow”.
Spicca un evento speciale al Teatro Elfo Puccini di Milano con Giulia Innocenzi, in dialogo con Daniele Ronco. Al centro della conversazione, le questioni legate alla crisi climatica, alle responsabilità individuali e collettive e alla necessità di immaginare nuovi modelli culturali e sociali più sostenibili.