Sovraindebitamento, il divario è tra province non tra aree
Sovraindebitamento in Italia: l’osservatorio Bravo svela che il vero divario è tra province, non tra Nord e Sud. Livorno e Vercelli agli estremi.
Sovraindebitamento in Italia: il divario non è tra Nord e Sud ma tra le province
Il sovraindebitamento in Italia racconta una geografia diversa da quella tradizionale. Secondo il nuovo osservatorio Finsight di Bravo, fintech leader in Europa nella gestione e liquidazione dei debiti, il debito medio rilevato tra oltre 14 mila posizioni analizzate non mostra grandi differenze tra Nord, Centro, Sud e Isole. Le vere disparità emergono invece a livello provinciale, dove gli scarti superano di gran lunga quelli tra le macroaree geografiche.
L’analisi ha preso in considerazione 14.436 posizioni di clienti che si sono rivolti a Bravo per trovare una soluzione alla propria situazione debitoria, concentrandosi sui debiti derivanti da credito al consumo negoziabili dalla società.
Nord, Centro, Sud e Isole: uno scarto minimo
I dati raccolti dall’Osservatorio Finsight mostrano valori sorprendentemente omogenei tra le macroaree del Paese. Nel Nord Italia il debito medio si attesta a 30.104 euro, nel Centro raggiunge i 30.025 euro, nel Sud si ferma a 29.169 euro mentre nelle Isole è pari a 29.968 euro.
Tra il valore più elevato e quello più contenuto la differenza è di appena 935 euro, corrispondente a circa il 3,2%. Un dato che smentisce l’idea di un divario marcato tra le diverse aree geografiche del Paese.
“L’analisi evidenzia come, all’interno del campione osservato, gli importi medi del debito risultino molto simili tra Nord, Centro e Sud. Un dato che rende ancora più interessante approfondire il fenomeno è però a livello territoriale, dove emergono invece differenze più marcate tra le singole province” dichiara Federico Poo Esteban, Country Manager Commerciale di Bravo in Italia.
Le province italiane con i debiti medi più elevati
Guardando al dettaglio provinciale, la fotografia cambia radicalmente. Tra le province italiane con i valori medi più elevati figura Livorno, con un debito medio di 35.831 euro, seguita da Cremona (35.220 euro), Viterbo (35.000 euro), Campobasso (34.643 euro) e Pordenone (34.576 euro).
Tutte queste province presentano importi superiori ai 34.500 euro, oltre 4.000 euro in più rispetto alla media rilevata nelle tre macroaree geografiche.
All’estremo opposto della classifica si collocano invece Vercelli, con un debito medio di 24.663 euro, Foggia (25.655 euro), Ascoli Piceno (25.664 euro), Grosseto (25.818 euro) e Teramo (25.902 euro), tutte con valori inferiori ai 26 mila euro.
Nel complesso, tra la provincia con il valore medio più elevato e quella con il valore più contenuto si registra una differenza di oltre 11.000 euro, sensibilmente superiore allo scarto rilevato tra le macroaree geografiche. Le province presenti ai due estremi della classifica appartengono sia al Nord sia al Centro e al Sud Italia, confermando come le differenze più evidenti emergano proprio osservando il dettaglio provinciale.
L’obiettivo dell’Osservatorio Finsight
“Il nostro osservatorio Finsight nasce con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del fenomeno del sovraindebitamento attraverso l’analisi delle posizioni gestite da Bravo. La lettura dei dati su base territoriale permette di evidenziare differenze significative tra le province e di offrire una fotografia puntuale del campione analizzato” conclude Federico Poo Esteban.
Chi è Bravo
Bravo è una fintech specializzata nella negoziazione di debiti derivanti da credito al consumo. Con headquarter europeo a Madrid, è oggi un player internazionale nella gestione di situazioni legate al sovraindebitamento, con oltre 15 anni di esperienza in sei Paesi tra Europa ed America Latina.
La società ha supportato oltre 600.000 clienti in tutto il mondo, più di 24.900 solo in Italia, offrendo soluzioni personalizzate per la gestione del debito adattate alle effettive capacità economiche dei clienti. Bravo ha inoltre concluso più di 500.000 liquidazioni globali.
Con sede italiana a Roma, Bravo ha gestito un portafoglio debitorio di oltre 172 milioni di euro. Sul mercato nazionale ha concluso più di 12.000 negoziazioni, contribuendo alla liquidazione di oltre 126 milioni di euro di debito, attraverso soluzioni personalizzate e sostenibili basate sulle reali capacità economiche dei clienti.