September Reset, l’economia della ripartenza secondo KIWI e FLU
Settembre spinge gli italiani a nuove abitudini di benessere, ma i brand presidiano solo il 2,7% delle conversazioni social: lo studio KIWI e FLU.
Il “September Reset” e la nuova economia della ripartenza secondo KIWI e FLU
Con il rientro dalle vacanze estive, milioni di italiani danno vita a un vero e proprio cambio di passo psicologico e comportamentale che si traduce in scelte d’acquisto concrete. È quanto emerge dalla nuova ricerca “L’economia della ripartenza: un’opportunità tra settembre e gennaio”, realizzata da INDA Research, l’osservatorio di KIWI e FLU, Part of Be Closer, dedicato all’Influencer Economy. Lo studio analizza il fenomeno del “Fresh Start Effect”, la soglia temporale che spinge le persone ad abbracciare nuovi obiettivi rompendo con la routine precedente.
Settembre e gennaio: due economie diverse a confronto
La ricerca evidenzia una differenza sostanziale tra i due principali momenti di ripartenza dell’anno. Settembre attiva quella che gli analisti definiscono un'”economia progettuale”, guidata dal desiderio autentico di prendersi cura di sé attraverso nuove routine, corsi di formazione e prodotti per il benessere personale. Si tratta di una spesa ponderata, orientata al futuro, capace di consolidare abitudini destinate a durare nel tempo.
Gennaio, al contrario, si caratterizza per un'”economia riparativa”, spinta principalmente dal senso di colpa per gli eccessi delle festività. In questo caso gli acquisti sono d’impulso e si concentrano su soluzioni “per togliere”, come percorsi detox e diete drastiche che tendono a perdere efficacia una volta ristabilito l’equilibrio iniziale.
L’analisi delle conversazioni social conferma questa distinzione. A settembre dominano hashtag legati alla crescita personale come “amor proprio” (79%), “mindfulness” (67%) e “selfcare” (61%). A gennaio, invece, prevalgono termini come “senso di colpa” (68%), “detox” (57%) e “dimagrire” (50%).
I settori che trainano gli acquisti a settembre
Il desiderio di ripartenza si traduce in comportamenti d’acquisto misurabili in diverse aree della vita quotidiana. Nel fitness e nello sport, il 68% degli italiani intervistati inserisce l’iscrizione in palestra o la partecipazione a corsi sportivi tra le priorità del mese.
Anche l’alimentazione registra una spinta verso il benessere, con un aumento della spesa in GDO orientata a cibi sani e funzionali e un picco del +24% di visite dietologiche rispetto alla media annuale. L’estetica segna invece un incremento del +71% nelle intenzioni d’acquisto di trattamenti per pelle e capelli rispetto ad agosto, mentre cresce l’attenzione verso la salute generale, dall’integrazione alimentare ai check-up sanitari fino ai percorsi di benessere psicologico.
Anche la formazione e la crescita personale beneficiano di questo slancio, con un incremento del +21% nelle ricerche online di corsi, percorsi di hobbistica e sviluppo professionale.
Il divario tra attenzione dei consumatori e presenza dei brand
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda il divario tra interesse dei consumatori e presenza dei brand nella conversazione. Durante settembre si contano oltre 16.900 contenuti social spontanei legati al tema della ripartenza, tra video Glow Up, Routine Reset, GRWM, contenuti ironici e Personal CV, con un engagement mediano superiore rispetto agli altri mesi dell’anno.
Nonostante questo picco di attenzione, il 97,3% dei contenuti è generato spontaneamente da utenti e creator, mentre solo il 2,7% è presidiato dai brand, spesso già proiettati verso la pianificazione dell’autunno inoltrato e delle festività natalizie.
“I dati del nostro studio dimostrano che a settembre non assistiamo a un semplice picco di attenzione passeggero, ma all’attivazione di una vera e propria economia progettuale, in cui le persone sono guidate dal desiderio autentico di migliorare la propria quotidianità e costruire nuove abitudini” commenta Federica Pasqual, COO di KIWI e FLU, Part of Be Closer. “Per i brand, questo rappresenta un’opportunità straordinaria e ancora ampiamente inesplorata: mentre la maggior parte delle aziende sposta precocemente lo sguardo sulle festività invernali, chi sceglie di presidiare la ripartenza di settembre con un ascolto attivo e un tono di voce vicino ai bisogni reali delle persone non offre solo prodotti, ma diventa un alleato credibile. È la chiave per trasformare un’intenzione d’acquisto passeggera in una relazione di fiducia solida”.
Le strategie per presidiare il September Reset
Lo studio individua alcune linee guida per trasformare lo slancio di settembre in un vantaggio competitivo concreto. Il primo elemento riguarda la tempistica: sebbene le riflessioni sugli acquisti inizino durante l’estate, è con il rientro a settembre che le persone passano all’azione, rendendo necessario un presidio tattico capace di accelerare la conversione.
A questo si affianca la gestione dei messaggi, che devono risultare distintivi e fondati su insight autentici per farsi notare da un pubblico già predisposto all’acquisto. Determinante è anche il tono di voce: se il Fresh Start Effect genera entusiasmo, trasformarlo in abitudini durature richiede un approccio motivante e aderente alle esigenze reali delle persone.
Sul piano operativo, la ricerca identifica tre leve ad alto impatto. La prima è l’influencer marketing, da attivare con collaborazioni tattiche con talent e creator per inserirsi rapidamente nei format più popolari delle conversazioni social. La seconda è una strategia proattiva di community management, pensata per superare i canali proprietari del brand ed entrare nelle conversazioni più rilevanti di settore, conquistando visibilità earned. La terza riguarda la pianificazione media e il retargeting, utili ad attivare mini-campagne profilate rivolte a chi ha già mostrato interesse nelle settimane precedenti, ottimizzando l’efficacia della conversione commerciale.