Scioglistigma, la campagna Serenis contro i pregiudizi
Serenis lancia Scioglistigma per la Giornata Mondiale della Salute Mentale: scioglilingua nelle metro di Milano, stand up e libro di barzellette contro i pregiudizi.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre, Serenis lancia Scioglistigma, una campagna che mette sotto esame i pregiudizi sulla salute mentale e sulla terapia. Il punto di partenza è un dato: il 64,7% delle persone convive con un “problema da risolvere” per oltre sei mesi prima di rivolgersi a un professionista.
Chiedere aiuto: quanto tempo si aspetta davvero
L’attesa cresce con l’età. Si passa dal 60,8% dei 26-39enni al 70,6% degli over 50. La riflessione che ne deriva è semplice ma urgente: prendersi cura della propria salute mentale significa anche imparare a non aspettare che sia il disagio a segnalare il momento giusto.
Tra i fattori che frenano la richiesta di aiuto ci sono i luoghi comuni. Dall’idea che la terapia sia “da matti” alla convinzione che riguardi solo donne, giovani o persone benestanti, gli stereotipi si insinuano ovunque, anche nelle battute a cui non facciamo più caso. Ripetuti e normalizzati, rischiano di far percepire la terapia come qualcosa di cui vergognarsi o da rimandare finché la situazione non sfugge di mano.
Scioglistigma: la campagna di Serenis contro i pregiudizi
Serenis è un centro medico autorizzato, digitale e integrato, con un’offerta che spazia dalla psicoterapia alla nutrizione, dalla medicina generale alla psichiatria fino al coaching. Per cambiare il modo in cui si parla di salute mentale ha scelto di mettere i pregiudizi alla prova, con un pizzico di ironia, per evidenziarne l’assurdità.
Il concept di Scioglistigma è “Parlare dei pregiudizi è l’unico modo per combatterli”. La campagna si sviluppa online e offline e coinvolge influencer, social, Stand Up Comedy Week, attivazioni B2B, PR e OOH. Il messaggio è che la terapia non è solo “per matti, giovani o donne”, ma per tutte e tutti.
Lo scioglilingua nelle metro di Milano
L’OOH porta la campagna nelle metropolitane di Milano con cartelloni che riportano uno scioglilingua pensato per l’occasione:
La salute mentale è una cosa da ricchi, malati, da donne e sfigati, da polli, da fessi, da folli e depressi, da stolti, da tonti, da tanti, da tutti.
Stand Up Comedy Week e libro di barzellette negli ostelli
Durante la Stand Up Comedy Week, in programma a Milano dal 12 al 18 ottobre, il pubblico potrà partecipare attivamente alla campagna. L’obiettivo è dimostrare che i cliché sulla salute mentale, nati per far ridere, hanno in realtà ben poco da dire.
Negli ostelli YellowSquare e Ostello Bello, in tutta Italia, arriva un libro di barzellette che raccoglie battute che non fanno ridere. Si usa lo stesso linguaggio che ha reso familiari gli stereotipi, per portarli in superficie e metterli in discussione.
Luca Lobuono, Instagram, LinkedIn e la performance di Lorenzo Maragoni
Protagonista di un’installazione in strada sarà l’influencer Luca Lobuono. Un grande cartellone riporterà la frase da completare “La salute mentale è una cosa da…”, e i passanti potranno scrivere liberamente i loro pensieri direttamente sul pannello. Alla fine, una volta raccolti i pregiudizi emersi, lo strato superficiale verrà strappato via per svelare il messaggio finale: “La salute mentale è una cosa da tutti”.
La campagna coinvolge anche Instagram, con l’adesivo “Ora tocca a te”. Su LinkedIn arriva invece una versione pensata per aziende, partner, HR e dipendenti.
A completare il progetto ci sarà lo slammer professionista Lorenzo Maragoni. Partendo da alcune risposte raccolte dalla community, riscriverà e porterà in scena una versione dello scioglilingua, con l’idea di creare un “videoclip poetico” a metà tra contenuto social pop e arte.
“Aiuta chi aiuta”: Serenis e Progetto Arca
Tra le iniziative del mese c’è anche “Aiuta chi aiuta”, la collaborazione tra Serenis e Progetto Arca, organizzazione non profit impegnata da più di 30 anni nell’offrire assistenza, sostegno alimentare e accoglienza abitativa a persone e famiglie in stato di povertà ed emarginazione sociale.
Il progetto porta l’attenzione su un tema di cui si parla ancora poco: anche chi si prende cura ogni giorno delle persone più fragili ha bisogno di sostegno. Offrire supporto psicologico a operatori e volontari significa investire nella qualità dell’aiuto che ricevono le persone seguite dalla Fondazione.
Ne parla Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca: “Lavorare ogni giorno accanto a persone che vivono situazioni di grande fragilità richiede non solo competenza, ma anche un delicato equilibrio emotivo: essere empatici senza farsi travolgere dalla sofferenza, essere vicini senza portare tutto con sé, permettersi di ‘staccare’ dopo che la giornata di lavoro è finita. L’iniziativa ‘Aiuta chi aiuta’, che consente di donare sedute di psicoterapia ai nostri volontari e operatori, rafforza i percorsi di supporto psicologico già dedicati al personale di Progetto Arca, offrendo nuovi spazi di ascolto e cura. Perché prendersi cura di chi aiuta significa anche permettergli di continuare ad aiutare bene”.
Dai pregiudizi alla normalizzazione: la visione creativa
Francesco Morzaniga, Direttore creativo di Serenis, sottolinea i passi avanti compiuti: “Parliamo sempre di problemi e mai di quanto le cose siano migliorate. Proviamoci: dieci anni fa sarebbe stato impensabile fare una campagna pubblicitaria sulla salute mentale, mentre oggi, dieci World Mental Health Day dopo, quasi non ci facciamo caso. Parlare delle cose è il passo necessario per normalizzarle. Abbiamo smesso di credere ai pregiudizi con cui siamo cresciuti, e anzi, iniziano a darci fastidio, a sembrarci offensivi. Stiamo passando da ‘la terapia è per i matti’ a ‘la terapia è per tutte le persone che ne sentono il bisogno'”.