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Progetto ROOTS a Palermo: radici italiane nel mondo

Il progetto ROOTS parte da Palermo: un Museo, una giornata celebrativa al Teatro Massimo e un Galà per unire gli italiani nel mondo con le loro radici.

Il progetto ROOTS mette la Sicilia al centro di un movimento che guarda alle radici degli italiani nel mondo: un Museo, una giornata celebrativa e un Galà per costruire un ponte di pace tra popoli, storie e identità. L’iniziativa nasce a Palermo e sta già raccogliendo adesioni da istituzioni, media e comunità italiane all’estero.

L’effetto Scorsese e il valore delle radici

A dare attualità al progetto sono anche le recenti dichiarazioni di Martin Scorsese. Il regista di New York, legatissimo alle origini familiari siciliane (il nonno era emigrato da Polizzi Generosa) e a quelle professionali in Italia, sta valutando di lasciare al nostro Paese il suo archivio documentale e artistico. Lo farebbe nonostante il suo nome e la sua produzione cinematografica siano patrimonio degli Stati Uniti.

Come il regista, ROOTS vuole riportare a casa e valorizzare i frutti che le radici italiane hanno generato nel mondo. Sono frutti rappresentati da una comunità che ha mantenuto la propria indole italiana facendola evolvere in contesti e sotto stimoli diversi.

Una rete che cresce: istituzioni, fondazioni e media

Le istituzioni pubbliche a ogni livello stanno aderendo. Il progetto ha il patrocinio del Presidente della Regione Siciliana e del Sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Nella rete entrano via via associazioni e gruppi di italiani all’estero, media internazionali e fondazioni come Marea, impegnata sul fronte degli italiani nel mondo.

Tra i partner figurano anche 5Vie, tra i più noti protagonisti del Fuorisalone durante la Design Week di Milano, e la Fondazione Antonio Carlo Monzino ETS, che dal 1999 promuove la musica come strumento educativo, sociale e di inclusione.

Sul sito rootsmagazine.org è disponibile un aggiornamento in tempo reale delle adesioni.

La prima giornata delle radici italiane al Teatro Massimo

È già in calendario la prima giornata celebrativa delle radici italiane nel mondo. Si terrà a Palermo, al Teatro Massimo, lunedì 4 gennaio 2027, con decine di conferme di partecipazione da protagonisti di ogni continente. Si tratta di big di ogni campo: gastronomia, scienza, finanza, industria.

L’evento ha il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Siciliana e del Comune di Palermo. Sono in fase di definizione, e non ancora ufficializzati, quelli della Regione Lombardia e del Ministero degli Esteri.

Il 3 gennaio i partecipanti potranno visitare a Ballarò il Museo delle Radici, attualmente in allestimento.

Il sostegno del Sottosegretario Massimo Dell’Utri

Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri, titolare della delega per gli italiani all’estero, ha confermato la propria presenza alla due giorni palermitana. Ha inoltre manifestato l’intenzione di sostenere il progetto nel corso del suo mandato.

Dell’Utri riconosce nel 4 gennaio una data dal forte valore simbolico: la prima giornata dedicata alla celebrazione delle radici italiane nel mondo, destinata a rinnovarsi ogni anno come momento di incontro tra l’Italia e le comunità che, oltre confine, ne custodiscono la lingua, la cultura e i valori.

«Il progetto ROOTS ha una forte valenza perché parte da un legame che, per gli italiani nel mondo, è più forte di qualsiasi distanza: quello con le proprie radici. Gli italiani all’estero sono il più grande orgoglio dell’Italia e rappresentano un patrimonio umano, culturale e identitario straordinario. Valorizzare questo legame significa rafforzare un ponte tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo, dando alle nostre radici un valore nuovo e condiviso.»

Nasce la Fondazione ROOTS

Nell’occasione Giovanni Callea e Davide Morici, promotori del progetto, presenteranno la Fondazione ROOTS. Sarà dedicata allo sviluppo internazionale del programma, finora portato avanti dalla Fondazione Made in Sicily.

Il progetto è sostenuto dal ROOTS International Media Network. Ne fanno parte TeleOne, prima rete siciliana, che ospita da due stagioni un format sul legame tra i piccoli comuni siciliani e le comunità italo-americane di New York, Los Angeles e Filadelfia, oltre a Journal Italia in Brasile, Italy 2 in California e Il Pensiero negli Stati Uniti.

La mission è mantenere vivo un valore universale, quello delle radici, creando un ponte di pace tra popoli, storie e identità.

Le origini del progetto ROOTS

La Fondazione Made in Sicily ETS di Palermo trasforma la memoria e la tradizione siciliane e italiane in strumenti di dialogo internazionale. Unisce arte, design, artigianato e innovazione attraverso mostre, installazioni e progetti condivisi. Ha all’attivo iniziative a Los Angeles, Tokyo e Singapore (in occasione del Tour Mondiale del Vespucci nel 2025) e a Osaka per Expo 2025, oltre ad attività a Chicago, Rotterdam, Amburgo e Berlino.

Con il progetto “I GO ITALIA” ha costruito una prima rete internazionale della gastronomia italiana riconosciuta da UNESCO patrimonio dell’umanità. Da luglio 2025, ricevendo in donazione da Felice Liotti il patrimonio documentario, audio e fotografico sulla cantautrice siciliana Rosa Balistreri, ha costituito il “Fondo Liotti” per preservare la memoria della voce più emblematica della Sicilia.

CENT’ANNI è il titolo del progetto avviato con la Fondazione Rosa Balistreri per promuovere il centenario dell’artista licatese, che visse e operò a lungo a Palermo.

L’Itinerario delle Radici

La recente installazione permanente di 13 opere in ceramica dedicate alla Balistreri in via dei Cipressi a Palermo è la quinta tappa dell'”Itinerario delle Radici”, percorso artistico e identitario avviato dalla Fondazione Made in Sicily. Le altre tappe sono:

  • Aeroporto Internazionale di Palermo: “L’Albero delle Radici” (Boscia / Barolotta)
  • Piana degli Albanesi: murale “Le Radici del Futuro”
  • Lungomare di Isola delle Femmine: “Le Radici del Mare”, in pietra lavica e ceramica
  • Palermo: murale dedicato a Totò Schillaci

Chi sono i promotori

Giovanni Callea, ideatore e co-fondatore della Fondazione Made in Sicily, è giornalista e consulente specializzato in marketing, comunicazione e internazionalizzazione. Ha lavorato a progetti strategici per istituzioni pubbliche e private, tra cui Ministero dell’Agricoltura, Regione Siciliana, ARPA Sicilia, Comune di Palermo e Teatro Massimo di Palermo.

Ha organizzato eventi culturali come Kals’art (oltre 120 spettacoli per tre annualità) e Vucciria, festival di musica popolare siciliana, entrambi seguiti dai media nazionali. La sua esperienza comprende consulenze per politici locali e membri del Parlamento Europeo e progetti di internazionalizzazione del settore agroalimentare in Germania, Paesi Baltici, Polonia, Slovacchia, Paesi Bassi e Belgio. È stato produttore associato del film di Wim Wenders “Palermo Shooting”.

Fin dalle prime fasi ha guidato la creazione di un ecosistema narrativo per raccontare la Sicilia come terra di radici e visioni, promuovendo il Made in Sicily negli Stati Uniti, in Giappone, a Singapore, in Germania e nei Paesi Bassi. Sul fronte dell’impegno civico ha promosso campagne per la riapertura del Parco Uditore a Palermo, il più grande parco urbano dentro la città, e ha coordinato la comunicazione di Fiume Oreto – Luogo del Cuore FAI, vincitore della votazione online nazionale nel 2018.

Davide Morici ha una formazione giuridica e oltre trent’anni di esperienza nei settori del turismo, degli eventi e della comunicazione. È musicista, compositore e organizzatore di eventi internazionali, oltre che fondatore di grandi festival musicali. Volto delle campagne social e co-produttore di tutte le opere e iniziative internazionali della Fondazione Made in Sicily, è riconosciuto per la capacità di unire strategia, cre

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