Produzioni Ininterrotte torna a Crespi d’Adda, 8ª edizione
Torna a Crespi d’Adda l’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte: incontri gratuiti, tour letterari e ospiti per raccontare l’etica del lavoro.
Produzioni Ininterrotte torna a Crespi d’Adda per l’ottava edizione
Dall’11 ottobre al 6 dicembre 2026 torna Produzioni Ininterrotte, il festival dedicato alla letteratura del lavoro, quest’anno alla sua ottava edizione. L’appuntamento è a Crespi d’Adda, villaggio operaio riconosciuto dall’UNESCO in provincia di Bergamo, luogo simbolo della cultura del lavoro e tra le destinazioni di turismo industriale più significative del Paese.
L’Associazione Crespi d’Adda propone un nuovo calendario di incontri gratuiti aperti al pubblico, pensati per esplorare il lavoro come forza creativa capace di modellare società e immaginari. Un percorso che trova nel borgo nato attorno al cotonificio nel 1876, voluto da Benigno Crespi, il suo scenario naturale.
Un festival nato per raccontare il lavoro attraverso la cultura
Produzioni Ininterrotte nasce dall’idea di un mondo in continuo movimento, dove i cambiamenti trasformano territori, vite e comunità. Se il lavoro è ciò che spesso più profondamente ci definisce, il festival lo racconta attraverso la letteratura, l’arte e le visite guidate.
L’edizione 2026 mette al centro il “passato, presente e futuro dell’etica del lavoro”, esplorando le grandi trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato il mondo produttivo tra accelerazione tecnologica, innovazione industriale e centralità della persona. Il programma attraversa temi cruciali per comprendere il lavoro di oggi: salute e sicurezza, cultura d’impresa, con storie italiane che hanno segnato la cultura e l’economia del Paese, dignità professionale e lotta al caporalato, competenze e inclusione, il valore e il dolore del lavoro, memoria e identità collettiva.
Un percorso multidisciplinare che intreccia letteratura, arte, architettura, storia sociale, tecnologia, filosofia e performance partecipative, per raccontare come il lavoro continui a plasmare società, immaginari e futuro.
Tour letterari, laboratori e attività per famiglie
Nella programmazione del festival trovano spazio anche tour letterari e visite guidate dalle pagine di romanzi di scrittori come Elena Liguori, Alessandra Selmi, Denis Pianetti, Andrea Sangiovanni, Achille Rastelli e Fabio Paravisi, per scoprire la storia e le storie di luoghi del territorio orobico legati al mondo del lavoro. Oltre a Crespi d’Adda, i tour letterari si svolgono a Bergamo, Dalmine, Ponte San Pietro e Cornello dei Tasso.
Fanno parte di Produzioni Ininterrotte anche laboratori didattici e una caccia al tesoro letteraria, entrambi dedicati a bambini e famiglie.
Gli ospiti dell’ottava edizione
Tra i numerosi ospiti attesi quest’anno figura Maurizio Maggiani, autore di primo piano della narrativa italiana contemporanea, e Romeo Orlandi, economista, sinologo e saggista, figura di riferimento negli studi sull’Asia a livello nazionale.
Il festival ospiterà anche Marco Verna ed Enrico Galasso, che racconteranno storie di passione, tradizione e innovazione legate a due brand centenari: l’Amaro Lucano e la Birra Peroni. Presenti inoltre gli artisti di fama internazionale Andrea Mastrovito, artista bergamasco che con l’opera “Agnus Dei” ha recentemente completato la torre più alta della Sagrada Familia, ed Elena Cologni, insieme a numerosi altri autori e autrici della scena contemporanea.
Il programma completo dell’ottava edizione di Produzioni Ininterrotte sarà comunicato, anche online, nei primi giorni di settembre.
Le parole del direttore Giorgio Ravasio
Sul significato e gli obiettivi di questa nuova edizione è intervenuto Giorgio Ravasio, ideatore e direttore dell’iniziativa: “Dopo i successi delle precedenti edizioni, ritorna Produzioni Ininterrotte per evidenziare sempre di più l’importanza di discutere di lavoro etico e sostenibile. Molti recenti avvenimenti manifestano che la cultura della legalità, la sicurezza sul lavoro e il rispetto dei diritti sono, per alcuni lavoratori, un orizzonte ancora troppo lontano da raggiungere e che questo interessi soltanto a pochi. Noi non ci voltiamo dall’altra parte e crediamo che sia necessario sempre di più sensibilizzare politici, imprenditori e istituzioni ad agire presto e bene a tutela dei soggetti più deboli che non hanno modo di difendersi da soli e a diffondere una cultura del lavoro orientata alle sfide che il futuro ci pone davanti agli occhi”.