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Polaroid campagna analogica “The best of summer is analog”

Polaroid lancia “The best of summer is analog”: billboard a Coney Island, OOH a Londra e Corea del Sud, creator offline e un kit sensoriale con la nuova Go Generation 3.

Polaroid lancia una nuova campagna globale che punta tutto sull’esperienza analogica, sfidando apertamente la cultura digitale dominante con un messaggio diretto e provocatorio. La piattaforma creativa “The best of summer is analog” si dispiega attraverso installazioni out-of-home in tre Paesi e una strategia di coinvolgimento dei creator costruita, paradossalmente, sulla disconnessione.

Il billboard di Coney Island: provocazione come strumento di brand

Al cuore dell’attivazione c’è un billboard installato sulla spiaggia di Coney Island, a New York, con una headline che non lascia spazio all’interpretazione: “Go jump in some water before the data centers drink it all up”. Il messaggio sfrutta il dibattito attuale sul consumo idrico dei data center come metafora del conflitto tra tecnologia e vita reale, posizionando Polaroid come voce critica all’interno di una conversazione culturale più ampia.

Secondo il brand, la scelta di una spiaggia come location, all’inizio dell’estate, è parte integrante della strategia creativa: un contesto insolito pensato per massimizzare l’impatto visivo e alimentare la conversazione spontanea.

Da Londra alla Corea del Sud: la campagna OOH si espande globalmente

La campagna si sviluppa in parallelo su più mercati. Nel Regno Unito, Polaroid ha realizzato un takeover della stazione di King’s Cross e affissioni in diverse aree di Londra, con headline come “You can’t bask in blue light” e “Dance like nobody is recording”. Le installazioni sono presenti anche in Corea del Sud, completando un presidio internazionale coerente nel tono e nei messaggi.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento del brand come promotore di esperienze fisiche e autentiche, senza assumere una postura anti-tecnologica, ma esplicitamente “pro-human”.

Patricia Varella: “Ci siamo chiesti perché Polaroid debba esistere nell’era AI”

A spiegare la filosofia alla base della campagna è Patricia Varella, Creative Director di Polaroid. “Quando abbiamo smesso di chiederci come rendere le instant camera appealing per la Gen Z e abbiamo iniziato a chiederci perché Polaroid debba esistere in un’era AI, abbiamo capito di essere sulla strada giusta”, ha dichiarato.

“Non siamo anti-digital, ma viviamo accanto al digitale. Crediamo però che ci sia molto da proteggere nell’esperienza umana e nelle connessioni reali”, ha aggiunto Varella, sintetizzando in poche parole il posizionamento che il brand intende consolidare.

Creator offline: la disconnessione come contenuto

La campagna si estende anche al digitale, ma con una logica rovesciata. Dodici creator sono stati invitati a pubblicare note scritte a mano per annunciare la propria pausa dai social, continuando nel frattempo a sviluppare attività nella vita reale collegate ai loro contenuti online. Una scelta che trasforma l’assenza digitale in atto creativo e coerente con i valori del brand.

Il kit sensoriale per media e influencer con la nuova Go Generation 3

A supporto del lancio, Polaroid ha realizzato un kit esperienziale sensoriale destinato a media e influencer. Il packaging è stato trasformato in un piccolo giardino estivo, con suoni, profumi e materiali naturali, al cui interno è nascosta la nuova Go Generation 3. Un’operazione che estende la narrativa analogica anche al momento dell’unboxing, rendendo il prodotto parte di un’esperienza più ampia e multisensoriale.

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