Pisa Book Festival 24° edizione con l’Ucraina ospite
Dal 2 al 4 ottobre, il Pisa Book Festival torna agli Arsenali Repubblicani con 80 editori indipendenti, l’Ucraina ospite e i Translation Awards.
Il Pisa Book Festival torna agli Arsenali Repubblicani di Pisa dal 2 al 4 ottobre con la sua 24° edizione, confermandosi come il principale salone nazionale dedicato alle case editrici indipendenti italiane. Un programma ricco di incontri, letteratura internazionale e anniversari culturali attende il pubblico in uno dei contesti storici più suggestivi della Toscana.
L’Ucraina protagonista della 24° edizione
Il paese ospite di questa edizione è l’Ucraina, con un programma articolato tra letteratura, storia e attualità, realizzato con il patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina a Roma. Tra gli ospiti già annunciati figurano le scrittrici e traduttrici Elena Kostiuokovitch e Yarina Grusha, insieme ad Andrei Kurkov, una delle voci più autorevoli della letteratura ucraina, al quale è affidato il momento inaugurale del festival.
La scelta di Kyiv come interlocutore culturale privilegiato porta il festival nel cuore dell’attualità internazionale, offrendo al pubblico strumenti di comprensione che vanno oltre la cronaca quotidiana.
Sedi diffuse e luoghi storici della città
Anche quest’anno il Salone adotta la formula delle sedi diffuse: il cuore della manifestazione rimane agli Arsenali Repubblicani, dove esporranno 80 editori indipendenti provenienti da tutta Italia. Gli eventi si svolgeranno nei più prestigiosi palazzi storici della città: il Museo delle Navi Antiche di Pisa, Palazzo Reale, Palazzo Blu e la Torre Guelfa.
Novità di questa edizione è l’ingresso in programma del Palazzo della Sapienza, sede dell’Università di Pisa, che ospiterà la cerimonia dei Translation Awards. Massimo Dadà, direttore dei Musei Nazionali di Pisa, ha sottolineato come nei giorni del festival gli Arsenali Medicei e gli Arsenali Repubblicani saranno idealmente e fisicamente collegati, creando un percorso unitario tra luoghi, storie e cultura.
Sport, anniversari e letteratura contemporanea
Il tema trasversale dell’edizione è lo sport, filo conduttore che unirà i racconti di giornalisti, commentatori e autori con quelli dei protagonisti del mondo sportivo. Il programma intreccia questo tema con grandi ricorrenze della cultura italiana.
Tra gli appuntamenti in calendario spicca un focus sugli 800 anni dalla morte di San Francesco, affidato allo storico Antonio Musarra con un monologo sul Mondo di Francesco. Il bicentenario di Carlo Collodi sarà celebrato con Tutti leggono Pinocchio, una lettura scenica a cura dei ragazzi delle scuole superiori di Pisa. Spazio anche al centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, con Una Grazia da Nobel, interpretata dagli studenti pisani. Tra gli ospiti già confermati anche Giancarlo De Cataldo, protagonista della sezione giallissimo/nerissimo.
Pisa Book Translation Awards: la sesta edizione
Torna uno degli appuntamenti più attesi del festival: il Pisa Book Translation Awards, l’unico concorso letterario italiano riservato alle case editrici indipendenti, giunto alla sua sesta edizione. La terzina finalista è composta da Silvia Pozzi con la traduzione dal cinese di Città fantasma di Kevin Chen (e/o), Antonino D’Esposito con la traduzione dall’arabo di Hot Maroc di Yassim Adnan (Del Vecchio) e Federica Di Lella con la traduzione dal francese di L’impossibile ritorno di Amelie Nothomb (Voland).
Il riconoscimento alla carriera è stato assegnato a Guido Paduano, filologo, scrittore e traduttore di grandi capolavori classici come l’Iliade, l’Odissea, le Metamorfosi di Ovidio e l’Eneide di Virgilio. La cerimonia di premiazione si terrà al Palazzo della Sapienza venerdì 2 ottobre, alla presenza dei traduttori premiati, della giuria e di Elena Kostiuokovitch, nella sua doppia veste di traduttrice.
Il premio è ideato e promosso dal Pisa Book Festival in collaborazione con FILELI, il dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa.
Le voci degli organizzatori e delle istituzioni
Lucia Della Porta, ideatrice e direttrice del Pisa Book Festival, ha sottolineato il valore del premio: “Siamo felici che ancora una volta, alla sua sesta edizione, i Translation Awards abbiano confermato il senso più vero del premio: costruire occasioni reali di circolazione per i libri scoperti e proposti al pubblico italiano dagli editori indipendenti, dando continuità a un dialogo culturale che passa prima di tutto dai libri.”
Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione Toscana, ha dichiarato: “Il Pisa Book Festival rappresenta uno degli appuntamenti più qualificati del panorama culturale toscano e nazionale, perché da ventiquattro anni valorizza il ruolo dell’editoria indipendente come presidio di pluralismo, libertà e innovazione. La scelta dell’Ucraina come Paese ospite conferma la vocazione internazionale della manifestazione e la capacità dei libri di costruire ponti tra culture e popoli.”
Filippo Bedini, vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Pisa, ha evidenziato come il festival proponga “un percorso che mette in dialogo la letteratura contemporanea con figure e ricorrenze che appartengono alla nostra storia culturale”, ribadendo che “il libro continua a essere uno strumento insostituibile di scoperta, dialogo e crescita personale e collettiva.”
Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa, sostenitrice della rassegna dal 2006, ha anticipato che “con la scelta dell’Ucraina come paese ospite, sarà inevitabile entrare nel pieno dell’attualità più stringente”, definendo quella in arrivo “un’edizione molto articolata, focalizzata sulle ricorrenze dell’anno in corso.”
Il Pisa Book Festival è realizzato e promosso dall’Associazione ETS Pisa Book Festival con il sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa, con la collaborazione dei Musei Nazionali di Pisa, di Palazzo Blu e dell’Università di Pisa, il patrocinio di ADEI e dell’Ambasciata di Ucraina a Roma.