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Paralisi Cerebrale, la campagna “A Truly Cerebral Campaign”

“A Truly Cerebral Campaign” di FightTheStroke e DUDE Milano racconta perché la Paralisi Cerebrale non ha mai lo stesso volto e lancia una casting call globale.

“A Truly Cerebral Campaign” è la nuova campagna internazionale sulla Paralisi Cerebrale lanciata dalla Fondazione FightTheStroke con DUDE Milano. L’iniziativa è stata presentata a Milano il 2 ottobre 2026, in occasione del World Cerebral Palsy Day 2026, e punta a mostrare quanto questa condizione sia diversa da persona a persona.

Dopo il manifesto film dello scorso anno, “You’ve got to be Ballsy to have Cerebral Palsy”, la Fondazione ha scelto di andare oltre. L’obiettivo è rendere la Paralisi Cerebrale sempre più riconoscibile partendo dalla sua unicità.

La Paralisi Cerebrale è una condizione di disabilità permanente. Può manifestarsi in modi molto diversi e influenzare movimento, postura, comunicazione, coordinazione, autonomia e molte attività della vita quotidiana.

Il concept: quando la difficoltà di rappresentazione diventa il racconto

Il punto di partenza creativo è proprio la difficoltà di rappresentare questa condizione. Il film porta il pubblico dentro una fittizia agenzia pubblicitaria, dove un team creativo riceve da FightTheStroke un brief: realizzare una campagna che spieghi cos’è la Paralisi Cerebrale.

I creativi iniziano con grande sicurezza, ma le certezze crollano nello studio dei casting. Ogni persona incontrata mette in discussione l’idea iniziale del gruppo, e la sceneggiatura viene riscritta. Poi ancora, e ancora.

Più il team prova a definire la Paralisi Cerebrale, più la definizione si allunga e si complica. Alla fine i creativi capiscono che il problema non è trovare la persona giusta per rappresentarla, perché “CEREBRAL PALSY NEVER LOOKS THE SAME”.

Una casting call globale per le persone con Paralisi Cerebrale

La campagna si chiude con una call to action rivolta alle persone con Paralisi Cerebrale, invitate a partecipare a una casting call globale. Basta condividere sui social un semplice self-tape in cui presentarsi, raccontare la propria Paralisi Cerebrale e mostrare ciò che si sa fare.

Le possibilità sono molte: ballare, praticare sport, cantare, suonare uno strumento, parlare diverse lingue, svolgere una professione, coltivare un hobby. Va bene anche mostrare un’attività quotidiana che si è imparato a fare in un modo tutto proprio.

Il Truly Cerebral Casting Archive

I video saranno raccolti sui canali social di FightTheStroke e daranno vita al Truly Cerebral Casting Archive. Si tratta di una raccolta digitale pensata per rendere visibile la varietà delle persone con Paralisi Cerebrale anche nell’industria creativa.

L’intento è creare un punto di incontro tra questa community e agenzie, case di produzione, filmmaker e brand.

Le voci dietro la campagna

Francesca Fedeli, Presidente della Fondazione FightTheStroke, spiega il senso dell’iniziativa: “Per anni abbiamo cercato di spiegare la Paralisi Cerebrale attraverso ciò che può limitare. Ma nessuna definizione potrebbe restituire l’esperienza nella sua interezza, perché la Paralisi Cerebrale non si manifesta mai allo stesso modo da una persona all’altra. Se persino un team creativo non riesce a individuare la persona ‘giusta’ con Paralisi Cerebrale, come possiamo aspettarci che il mondo riconosca questa condizione attraverso un unico volto o una singola storia? Per questo non stiamo cercando una persona che possa rappresentare tutti. Stiamo aprendo il casting a tutti.”

Livio Basoli, CCO & Partner di DUDE Milano, ricorda il percorso fatto: “La campagna dello scorso anno ci ha insegnato quanto sia difficile definire e rappresentare la Paralisi Cerebrale senza semplificarla.”

Sulla stessa linea Lorenzo Picchiotti: “Quest’anno abbiamo deciso di trasformare la nostra esperienza con la difficoltà di rappresentazione della condizione, nella campagna stessa. Non esiste un unico modo in cui la Paralisi Cerebrale si manifesta o viene vissuta. E non dovrebbe esistere nemmeno un unico modo di rappresentarla.”

Il lavoro sui media è stato curato con Kotton. Tommaso Pietrarelli, Co-Founder & Partner dell’agenzia, commenta: “Lavorare al fianco di FightTheStroke ci ha ricordato quanto sia importante raccontare la Paralisi Cerebrale senza ridurla a un’unica narrazione. Per noi, i media non sono stati semplicemente uno strumento per amplificare la campagna, ma un mezzo per creare spazio per più storie e, soprattutto, per le persone che vivono questa realtà ogni giorno.”

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