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Linee Guida AGCM sulle recensioni online: cosa cambia

Le nuove Linee Guida AGCM sulle recensioni online: potrà recensire solo chi ha acquistato. Obblighi per le imprese e il parere di Feedaty.

L’AGCM ha pubblicato le nuove Linee Guida sulla trasparenza delle recensioni online, attuative della legge annuale sulle PMI. Il principio di partenza è netto: potrà recensire solo chi ha effettivamente acquistato o utilizzato un prodotto o un servizio. Le imprese, dal canto loro, dovranno adottare procedure di verifica e criteri di moderazione trasparenti.

Sul tema interviene Matteo Hertel, Founder & CEO di Feedaty, piattaforma italiana di recensioni verificate attiva da oltre dieci anni e scelta da circa 3000 aziende.

Recensioni lecite solo se scritte da chi ha acquistato o usato il prodotto

Secondo Hertel, le Linee Guida toccano un punto decisivo per la credibilità delle recensioni online: la possibilità di risalire all’origine di un giudizio e di capire come viene raccolto, pubblicato e moderato.

“Il presupposto è netto. Una recensione è lecita solo se a scriverla è chi ha effettivamente acquistato o utilizzato il prodotto o il servizio”, afferma il Founder & CEO di Feedaty.

Gli obblighi per le imprese: verifica, moderazione e imparzialità

Per le aziende, il nuovo quadro si traduce in obblighi concreti: procedure di verifica adeguate, criteri di moderazione resi noti e, soprattutto, imparzialità nella raccolta delle recensioni.

Hertel precisa che sollecitare il giudizio dei soli clienti soddisfatti distorce il punteggio quanto la pubblicazione di recensioni false. Lo stesso vale per la rimozione delle valutazioni negative.

Il divario dell’Italia nella gestione della reputazione online

Resta poi un divario da colmare. In Italia solo il 6-8% delle aziende gestisce in modo strutturato la propria reputazione attraverso le recensioni, a fronte del 12% negli Stati Uniti e del 25% nel Regno Unito.

Per Hertel, il nuovo quadro regolatorio può accelerare questo percorso, e le imprese che si adegueranno per prime avranno un vantaggio in termini di credibilità sul mercato.

Prova d’acquisto e critiche visibili rafforzano la reputazione

La verifica richiede tempo e organizzazione, ammette il CEO di Feedaty. L’esperienza maturata con circa 3000 aziende, però, indica che richiedere una prova d’acquisto e mantenere visibili anche le critiche fondate non penalizza la reputazione di un’impresa. Al contrario, la rafforza.

“Il principio, in sintesi, è che una recensione ha valore se se ne può documentare la provenienza e il trattamento. Regole chiare tutelano i consumatori e premiano le aziende che operano correttamente, a beneficio di una concorrenza più trasparente”, conclude Matteo Hertel.

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