Italiani e shopping 2026 confronto prezzi e AI
Oltre 6 italiani su 10 confrontano più negozi prima di acquistare: ecco cosa rivela il report di Shopfully sui nuovi comportamenti d’acquisto in Europa.
Gli italiani si confermano tra i consumatori più attenti e scrupolosi d’Europa: secondo The State of Shopping 2026, il report annuale di Shopfully, oltre 6 italiani su 10 confrontano più punti vendita prima di acquistare, un’abitudine che riflette un approccio sempre più razionale e informato alla spesa. L’indagine, condotta in otto Paesi europei su un campione complessivo di 6.605 persone, fotografa un consumatore che mette al centro il valore reale di ciò che acquista, sfruttando strumenti digitali e, sempre più, l’intelligenza artificiale.
Italiani campioni del confronto: distaccano la media europea
Il 62% dei consumatori italiani dichiara di distribuire i propri acquisti tra più punti vendita per trovare le offerte più convenienti, un dato che si colloca nettamente al di sopra della media europea, ferma al 44%. Anche la fase di ricerca online risulta più strutturata rispetto agli altri mercati: il 31% degli italiani afferma di informarsi sempre in rete prima di concludere un acquisto, contro il 25% registrato a livello continentale.
In questo scenario, le piattaforme digitali dedicate a volantini e offerte giocano un ruolo determinante: le utilizza quasi 2 italiani su 3 (62%), una percentuale superiore a quella di Francia (58%), Spagna (55%) e Germania (45%). Shopfully, con i suoi marketplace proprietari come DoveConviene, PromoQui, VolantinoFacile, Ofertia e Tiendeo, opera proprio in questo spazio, raggiungendo oltre 200 milioni di utenti a livello globale.
La fedeltà ai brand cede il passo al rapporto qualità-prezzo
La maggiore propensione al confronto si riflette direttamente nella relazione con retailer e brand. Oltre la metà degli italiani (60%) si dichiara pronta a cambiare punto vendita in presenza di offerte più vantaggiose, segnale di una fedeltà sempre più condizionata dalla convenienza percepita.
Il rapporto qualità-prezzo è il principale criterio di scelta per il 61% dei consumatori, seguito da qualità e prestazioni (47%). Molto più distanti la reputazione del marchio (27%) e la pubblicità (5%). Le promozioni continuano a incidere in modo rilevante: solo l’1% degli intervistati afferma di non esserne influenzato.
Tagli selettivi: si risparmia su arredamento ed elettronica, non sul cibo
Il 52% degli italiani privilegia i prodotti in promozione, mentre il 42% riduce le spese non essenziali. I settori più colpiti dalla selettività dei consumi sono arredamento e oggettistica (48%) ed elettronica (40%), seguiti dall’abbigliamento (36%). Molto più contenuto l’impatto sulle categorie legate ai bisogni primari: alimentari (11%) e salute (7%).
Questo schema conferma una logica di spesa in cui i consumatori non rinunciano al necessario, ma diventano più esigenti nelle categorie discrezionali, cercando il momento giusto o il canale più conveniente per acquistare.
Il digitale informa, il negozio fisico converte
Il percorso d’acquisto si articola ormai su più canali con funzioni distinte. Le piattaforme di offerte e volantini guidano la fase di ricerca (62%), seguite da siti e app di retailer e brand (38%) e marketplace online (31%). Ma quando si tratta di acquistare, il punto vendita fisico resta il canale preferito: il 59% degli italiani fa shopping prevalentemente in negozio, contro appena l’1% che si affida soprattutto all’online.
Circa il 40% adotta un approccio ibrido. La scelta del canale dipende fortemente dalla categoria merceologica: il negozio fisico domina per alimentari (98%) e prodotti per la salute e la cura della persona (84%), mentre elettronica (24%) e abbigliamento (20%) mostrano una maggiore incidenza degli acquisti digitali.
Intelligenza artificiale nello shopping: ancora agli esordi, ma in crescita
Il 18% degli italiani ha già utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per supportare le proprie decisioni d’acquisto, un dato inferiore rispetto a Spagna (31%) e Francia (20%), ma che segnala una tendenza in espansione. Le applicazioni più diffuse riguardano il confronto tra prezzi di diversi retailer (53%), l’individuazione di offerte poco trasparenti (26%) e il monitoraggio delle variazioni di prezzo nel tempo (20%).
Su questo punto è intervenuto Marco Durante, Global VP Sales & Marketing di Shopfully: “Il consumatore oggi è molto più preparato e attento: confronta prezzi, verifica le offerte e valuta il valore complessivo di ciò che acquista. Questo cambia profondamente la relazione con brand e retailer, rendendola più dinamica e meno legata alle abitudini. In questo contesto, gli strumenti digitali – inclusa l’intelligenza artificiale – contribuiscono ad aumentare il livello di consapevolezza e rendono sempre più centrale la capacità di dimostrare il valore in modo chiaro, concreto e trasparente.”
Chi è Shopfully
Shopfully è la tech company italiana leader nel Drive to Store, fondata da Alessandro Palmieri e Stefano Portu — attuale CEO dell’azienda — e oggi partner di 500 top retailer e brand in 25 Paesi tra Europa e Australia. Con un team di oltre 450 persone focalizzate sul Digital Retail, l’azienda connette milioni di consumatori ai negozi fisici intorno a loro attraverso i suoi marketplace proprietari e le proprie soluzioni tecnologiche.