Giovani alla guida: quasi la metà usa ancora lo smartphone, ma l’educazione stradale fa la differenza
Roma, 16 dicembre 2025 – L’Osservatorio “Non Chiudere gli Occhi”, realizzato da Skuola.net per Autostrade per l’Italia, ha fotografato lo stato dell’educazione stradale tra i più giovani, evidenziando come le cattive abitudini alla guida siano ancora diffuse, ma in progressivo miglioramento grazie alle campagne informative e agli incontri formativi nelle scuole.
Comportamenti a rischio ancora diffusi tra i giovani conducenti
L’indagine ha coinvolto 2.100 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 24 anni, rivelando dati preoccupanti ma in via di miglioramento. Distrazione, stanchezza, eccesso di velocità e uso dello smartphone alla guida rappresentano ancora criticità significative per la sicurezza stradale delle nuove generazioni.
Quasi un giovane su due che guida abitualmente un mezzo di trasporto – dall’automobile al motociclo, fino a bici e monopattini – utilizza frequentemente lo smartphone mentre è alla guida. Un giovane su cinque ammette di essersi messo più volte al volante sotto l’effetto di alcol, sostanze o farmaci che riducono la lucidità. Due conducenti su tre guidano spesso quando sono stanchi o affaticati, mentre quattro su dieci superano regolarmente i limiti di velocità.
L’efficacia dell’educazione stradale nelle scuole
Una notizia positiva emerge dall’indagine: l’educazione stradale strutturata, basata su incontri con esperti, vittime di incidenti stradali e loro familiari, può incidere positivamente sia nel breve che nel lungo termine. Il 41% di chi ha partecipato a momenti formativi di questo tipo afferma di aver cambiato in modo significativo e duraturo il proprio comportamento, sia come conducente che come passeggero o pedone. Un ulteriore 43% parla di un impatto positivo, seppur temporaneo.
Complessivamente, otto giovani su dieci riconoscono un effetto concreto di tali attività, ben diverso dai tradizionali corsi per la patente che si concentrano principalmente su quiz e tecnica di guida piuttosto che sui valori civici.
Segnali di miglioramento rispetto al passato
Confrontando i dati con le precedenti edizioni dell’Osservatorio, attivo dal 2023, quasi tutti gli indicatori risultano in miglioramento. L’uso dello smartphone al volante registra un calo di trasgressori di circa il 20%: nel 2025 il 56% degli intervistati dichiara di non utilizzarlo mai quando è in marcia, contro il 46% di due anni fa.
Anche l’attenzione complessiva è cresciuta: la quota di chi si dice “sempre o spesso distratto” è scesa dal 21% al 17%. Il rispetto delle norme base di sicurezza è aumentato: coloro che dichiarano di indossare sempre casco, cinture o di rispettare i limiti sul numero di passeggeri a bordo salgono al 70%, rispetto al 60% di due anni fa.
Cresce inoltre la responsabilità verso i passeggeri: il 60% dei giovani conducenti impone anche ai propri ospiti di rispettare le regole, con un aumento di oltre il 10% rispetto alla prima edizione dell’indagine.
Maggiore consapevolezza dei rischi
Il 58% degli intervistati afferma di pensare spesso alle possibili conseguenze delle proprie azioni alla guida, contro il 49% del 2023. Questa crescente consapevolezza si traduce in un calo evidente della percentuale di giovani che dichiarano di aver causato incidenti – o di aver rischiato di farlo – per via di un approccio superficiale al Codice della Strada: dal 58% di due anni fa si passa all’attuale 49%.
La strada da percorrere
Nonostante i progressi, resta ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo zero vittime. Oltre uno studente su due – il 55% – dichiara di non aver mai svolto attività di educazione stradale durante il proprio percorso didattico.
Il “Progetto sicurezza stradale a scuola – Non chiudere gli occhi” ha coinvolto dal 2023 più di 450 istituti, oltre 34 mila alunni di circa 1.500 classi. L’iniziativa offre agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado un pacchetto completo di attività sull’educazione stradale, inclusa la possibilità di far partecipare gli studenti a un contest creativo o di incontrare a scuola esperti e testimonial.
L’educazione stradale si rivela fondamentale anche per il comportamento verso gli altri utenti della strada: oltre nove giovani automobilisti su dieci rallentano sempre prima delle strisce pedonali, mentre otto su dieci decelerano sempre in caso di cantieri stradali.
Nuova campagna “Guida senza rischi”
In questi giorni, Autostrade per l’Italia e Polizia Stradale hanno lanciato la nuova campagna “Guida senza rischi”, che sarà on-air fino al 25 dicembre. L’iniziativa mette in evidenza il nesso diretto tra alcune abitudini scorrette e l’aumento del rischio alla guida, mostrando come ogni comportamento – non allacciare la cintura, usare lo smartphone durante la marcia, superare i limiti di velocità – sia affiancato al rischio concreto che ne deriva, rendendo evidente come una scelta apparentemente minima possa incidere sulla sicurezza degli utenti e dei lavoratori presenti lungo la rete.