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Campagna CESRAM di Different: i mostri marini per il mare

Mostri marini medievali tornano protagonisti nella campagna Different per CESRAM: un viaggio tra miti e scienza per conoscere il mare e proteggerlo.

Mostri marini come l’Aspidochelone, il Cetus Barbatus e la Tarasca tornano a popolare l’immaginario collettivo grazie alla nuova campagna per CESRAM, firmata da Different, boutique di Be Closer. Il progetto è stato sviluppato per il Centro Studi e Ricerca Ambiente Marino con un obiettivo preciso: conoscere il mare per proteggerlo.

CESRAM, oltre quindici anni di ricerca sul mare

CESRAM è un’associazione no profit nata in Calabria nel 2010, impegnata da oltre 15 anni nella ricerca, nel monitoraggio e nella tutela dell’ambiente marino. Opera a livello regionale, nazionale e internazionale e mette le proprie competenze scientifiche al servizio di attività di ricerca, consulenza e controllo ambientale.

Il progetto di comunicazione nasce per raccontare l’attività scientifica e divulgativa dell’associazione con un linguaggio contemporaneo, autorevole e sorprendente. L’idea è avvicinare il grande pubblico alla scoperta del mare e rafforzare il ruolo di CESRAM come punto di riferimento nella tutela e valorizzazione dell’ambiente marino.

Dai bestiari medievali alla disinformazione di oggi

Il punto di partenza è un paradosso: il mare è uno degli ecosistemi più ricchi di biodiversità del pianeta, ma anche uno dei meno conosciuti. Pur facendo parte della quotidianità, gran parte delle specie marine resta ignota alla maggior parte delle persone.

Da qui il parallelo con il passato. Cinquecento anni fa, davanti a ciò che non comprendeva, l’uomo usava l’immaginazione per dare forma alle proprie paure, e carte nautiche e bestiari medievali si riempivano di mostri e creature fantastiche. I mostri esistono finché non li conosciamo: se ieri rappresentavano ciò che non si riusciva a spiegare, oggi diventano la metafora di disinformazione, luoghi comuni e disinteresse che spesso nemmeno riconosciamo.

I tre mostri marini protagonisti dei visual

I visual reinterpretano alcune delle creature più celebri raffigurate nelle carte antiche, come quella di Olaus Magnus del 1539. Qui compaiono l’Aspidochelone, che raffigurava il capodoglio, e il Cetus Barbatus, associato al polpo. A completare il trittico c’è la Tarasca, rappresentazione fantastica di una tartaruga dal volto leonino.

Queste creature nate dall’immaginario di un’altra epoca diventano protagoniste di una narrazione contemporanea, capace di trasformare la curiosità in occasione di scoperta. Il messaggio è chiaro: oggi, grazie alla ricerca e allo studio del mare, possiamo conoscerlo meglio per proteggerlo meglio.

Un sistema di comunicazione per più touchpoint

La campagna è stata sviluppata dalla communication company, parte di UNA – Aziende della Comunicazione Unite, come un sistema adattabile a diversi touchpoint, dalla stampa ai canali digitali e social. L’identità visiva è pensata per essere riconoscibile e declinabile attraverso più soggetti.

Le parole di CESRAM e di Different

La Dott.ssa Maria Assunta Menniti, Presidente e Direttrice scientifica del CESRAM, dichiara: “Conoscere il mare è il primo e più fondamentale passo per proteggerlo davvero. Per anni ci siamo mossi tra ricerca scientifica e divulgazione rigorosa, ma per raggiungere un pubblico sempre più ampio era necessario trovare un linguaggio nuovo, capace di destare meraviglia e superare preconcetti e disinteresse. La collaborazione con Different ci permette di trasformare le insidie della disinformazione in un viaggio di scoperta della nostra straordinaria biodiversità marina, unendo il rigore della scienza alla forza dell’immaginazione”.

Francesco Epifani, Chief Creative Officer, commenta: “Nelle mappe marine del XVI secolo, balene, polpi, tartarughe e altri abitanti del mare venivano realmente raffigurati come dei mostri. La campagna di CESRAM, con il patrocinio del Comune di Soverato, parte da questo paradosso storico per ricordarci che, quando manca la conoscenza, paura e pregiudizio prendono il suo posto”.

Il rebranding del Mudimar

Parallelamente alla campagna, Different ha curato il rebranding del Mudimar – Museo Didattico del Mare, gestito dalla stessa associazione. L’intervento ha puntato a rendere più chiara, coerente e riconoscibile la comunicazione del percorso espositivo, agendo sull’identità grafica, sulla struttura dei contenuti, sulla gerarchia delle informazioni e sull’approccio multilingue.

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