Andrea Orcel guida la classifica Top Manager Reputation 2025 con 90.76 punti. Scopri i top manager italiani in crescita e il loro impatto sulla comunicazione aziendale.
Top Manager Reputation: Andrea Orcel conquista la vetta della classifica, Labriola e Descalzi in crescita
L’inizio del 2025 segna un periodo di relativa calma nella mediaticità dei top manager italiani, con un calo del 65% rispetto ai periodi precedenti. Nonostante questo scenario, emergono figure di spicco che continuano a dominare il panorama della comunicazione aziendale.
Andrea Orcel guida la classifica Top Manager Reputation
Al primo posto della classifica Top Manager Reputation si posiziona Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, con un punteggio di 90.76. Il banchiere si distingue per la sua visione strategica, lanciando dalle pagine del quotidiano tedesco Börsen-Zeitung un monito sull’importanza di creare grandi gruppi bancari europei per competere con gli Stati Uniti.
Il podio della reputazione manageriale
Al secondo posto si colloca Pier Silvio Berlusconi con 88.51 punti, che celebra i 34 anni del TG5 e l’anno decisivo di MFE grazie all’operazione ProSiebenSat. Sul terzo gradino del podio sale Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, che guadagna due posizioni raggiungendo quota 86.09. Descalzi ha rafforzato il suo profilo strategico e diplomatico annunciando alla Casa Bianca la disponibilità di Eni a investire in Venezuela.
Carlo Messina si posiziona al quarto posto con 85.77 punti. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, riconosciuta tra i Top Employer in Europa, ha consolidato la governance aziendale con due nuove nomine nei ruoli di risk e compliance.
La top ten dei manager italiani
Renato Mazzoncini di A2A occupa la quinta posizione con 83.40 punti, seguito da Matteo Del Fante al sesto posto (80.02), circondato da voci di riconferma in Poste Italiane. Alessandro Benetton è settimo con 77.87 punti, mentre Stefano Antonio Donnarumma si piazza ottavo con 76.72.
Flavio Cattaneo guadagna una posizione salendo al nono posto con 76.19 punti, mentre cresce l’attesa per il Capital Markets Day di Enel. Chiude la top ten Urbano Cairo con 75.77 punti.
I protagonisti dal decimo al ventesimo posto
Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato di Terna, mantiene stabile l’undicesima posizione con 74.67 punti. Al dodicesimo posto Pierroberto Folgiero (73.78) guadagna una posizione grazie al ruolo di Fincantieri nella partita delle rotte artiche.
Pietro Labriola compie un balzo significativo, salendo di tre posizioni al tredicesimo posto con 71.67 punti. L’amministratore delegato di Tim vive un momento favorevole in borsa, con la capitalizzazione che sfiora i 12 miliardi di euro.
Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illycaffè, guadagna una posizione raggiungendo il quattordicesimo posto con 71.11 punti. La manager ha chiuso il 2025 con un incremento del fatturato del 10%, nonostante l’aumento del 50% dei costi delle materie prime.
Luca de Meo occupa la quindicesima posizione con 69.79 punti, seguito da Gian Maria Mossa di Banca Generali al sedicesimo posto (69.08), che ha registrato risultati 2025 superiori alle previsioni.
Luca Dal Fabbro è diciassettesimo con 68.35 punti, mentre Miuccia Prada compie un balzo di quattro posizioni arrivando al diciottesimo posto con 68.17 punti, grazie alla presentazione delle nuove collezioni.
Chiudono la top 20 Marina Berlusconi con 67.06 punti e Fabrizio Palermo con 65.72 punti.
Le crescite più significative nella Top 200
Tra i manager presenti nella Top 200, si registrano crescite degne di nota: Renzo Rosso si posiziona al 24° posto con un guadagno di 4 posizioni, Massimiliano Di Silvestre al 26° (+8 posizioni), Sabrina De Filippis al 35° (+4), Ermenegildo Zegna al 57° (+7), Vinicio Mosè Vigilante al 100° con un balzo di 34 posizioni e Aldo Bisio al 121° (+26 posizioni).