Adform porta l’agentic advertising al DMEXCO
Adform porta al DMEXCO 2026 l’agentic advertising: oltre 800 funzionalità di Adform FLOW accessibili tramite AI come ChatGPT e Copilot.
Adform presenta l’agentic advertising al DMEXCO 2026
Adform, la piattaforma pubblicitaria integrata pensata per l’era agentica, porta a DMEXCO 2026 (23 e 24 settembre) la sua proposta di orchestrazione pubblicitaria in tempo reale tramite agenti AI. Brand e agenzie potranno scoprire come l’intelligenza artificiale sia in grado di collegarsi direttamente a oltre 800 funzionalità di Adform FLOW tramite il server Model Context Protocol (MCP) sviluppato dall’azienda.
Dopo aver presentato dal vivo la propria soluzione di agentic advertising insieme a Dell Technologies e Publicis Groupe nel corso dell’ultima edizione di Cannes Lions, Adform compie un ulteriore passo avanti al DMEXCO di Colonia. Presso il proprio stand, l’azienda permetterà ai visitatori di interagire direttamente con Adform FLOW attraverso i tool di intelligenza artificiale che utilizzano abitualmente.
Oltre 800 funzionalità collegate agli strumenti AI più diffusi
Attraverso il server MCP di Adform, gli utenti possono collegare direttamente ad Adform FLOW, che include DSP integrata, Ad Server, DMP e ID Fusion, strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT, Claude, Microsoft Copilot o soluzioni proprietarie. La configurazione offre oltre 800 funzionalità che coprono l’intero ciclo di vita delle campagne: dal planning al forecasting, dall’attivazione all’ottimizzazione in corso d’opera, fino alla risoluzione dei problemi, al reporting e alle analisi cross-channel.
Jochen Schlosser, Chief Technology Officer di Adform, ha spiegato il senso di questa transizione tecnologica: “Lavorare all’interno di un sistema complesso e realizzare dei modelli, per esempio per l’ottimizzazione creativa e dei media, era un po’ come pilotare un aereo, un elicottero e un’automobile contemporaneamente. Serviva una patente di guida per ciascun veicolo, ora è possibile farlo senza, chiedendo semplicemente all’IA di farlo”.
Le testimonianze dei partner: Dell Technologies e Publicis Groupe
Commentando la possibilità di accedere in anteprima all’infrastruttura durante la presentazione a Cannes, i partner di Adform hanno sottolineato l’impatto immediato e tangibile della tecnologia. Monique Teil, Global Senior Adtech Consultant di Dell Technologies, ha evidenziato le criticità che l’agentic advertising può risolvere: “La tassonomia è davvero soggetta a errori. C’è molto copia-incolla, il che genera una scarsa qualità dei dati. La misurazione e l’analisi dei dati rappresentano un altro importante ambito di applicazione, così come lo sono la gestione dei contenuti in modalità edge computing e l’automazione dei contenuti creativi attraverso le piattaforme social e OA. Con il supporto degli agenti, i flussi di lavoro saranno sempre più fluidi”.
Anche Martin Palounek, consulente Adtech di Publicis Groupe Repubblica Ceca, ha portato la propria esperienza diretta: “Da oltre dieci anni lavoro come trader sulle piattaforme pubblicitarie, ora apprezzo molto l’intelligenza artificiale perché mi permette di delegare funzioni che non voglio continuare a fare manualmente. Posso delegare questo tipo di attività a un agente invece di dover navigare tra le interfacce utente, concentrandomi così su strategia creativa e miglioramento dei risultati di business. La differenza è poter interagire direttamente con il backend di Adform, senza limitarmi a fornire input a un modello LLM per ottenere risultati ripetibili”.
Un obiettivo condiviso: meno lavoro manuale, più valore strategico
Schlosser ha chiarito quale sia oggi la priorità per i professionisti del settore: “Adform si integra con gli strumenti di intelligenza artificiale utilizzati dagli inserzionisti, indipendentemente da dove si trovino. Creare valore riducendo il lavoro manuale anziché gestire operazioni di controllo e regole di conformità è diventato l’obiettivo principale dei professionisti”.
Ha poi concluso ribadendo la solidità del percorso intrapreso dall’azienda: “A Cannes abbiamo dimostrato che non si tratta di un concetto astratto o di una promessa per il futuro. A DMEXCO continuiamo a raccontare questa evoluzione”.