ADCI chiude il 2025 con 777 soci e 13 regioni attive. Dall’assemblea emergono nuovi progetti, il documentario “Scintille” e i piani per il 2026.
ADCI, assemblea 2025: nuovi progetti, 777 soci e uno sguardo al futuro della creatività italiana
L’Art Directors Club Italiano traccia il bilancio del 2025 e guarda al 2026 con un programma fitto di iniziative. Il 18 aprile, negli spazi del Campus WPP, si è riunita l’Assemblea Generale dell’associazione che riunisce i professionisti della comunicazione pubblicitaria: un momento per rileggere il percorso dell’anno in corso e definire le direttrici del prossimo.
777 soci e una presenza sempre più capillare sul territorio
Nel 2025 il Club conta 777 associati, con nuovi ingressi in crescita e una quota costante di soci Under 30 e di partecipazione femminile. ADCI rafforza la propria presenza nazionale con 13 regioni attive e la Basilicata come nuova ambasciata, consolidando il proprio ruolo culturale attraverso un numero crescente di eventi e iniziative locali.
Il lavoro dei Local Ambassador, coordinati da Angela Pastore, alimenta la diffusione della cultura creativa attraverso workshop, collaborazioni con scuole e partnership territoriali. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di coinvolgere i soci esistenti e attrarre nuovi talenti.
Sul fronte della formazione, Daniele Dionisi guida il rafforzamento del dialogo con scuole e accademie, con l’ambizione di rendere ADCI un interlocutore attivo nella definizione dell’offerta formativa del settore.
Equal diventa categoria ufficiale degli ADCI Awards
Tra le novità annunciate in Assemblea, spicca l’ingresso di Equal come categoria ufficiale degli ADCI Awards, completa di metalli e sottocategorie. Si tratta di un passaggio significativo: da premio speciale a riconoscimento strutturato all’interno del sistema premiante del Club.
In questo contesto si inserisce anche il Teachers Hub, pensato per valorizzare il patrimonio di competenze presenti all’interno del Club e metterlo a sistema a supporto delle nuove generazioni di creativi. Prosegue inoltre lo sviluppo del Freelance Hub, che favorisce connessioni professionali per i creativi freelance attraverso un canale Telegram, una directory aggiornata, percorsi di formazione e l’evento FUEL.
Il 2026: Cannes, Triennale Milano e i prossimi appuntamenti
Le attività del 2026 sono già entrate nel vivo. È in corso la selezione dei Giovani Leoni 2026 che rappresenteranno l’Italia alla Young Lions Competition di Cannes, mentre è attesa a breve l’apertura della Call for Entries e l’annuncio del Presidente degli ADCI Awards 2026.
Il 2026 segna anche la partecipazione di ADCI alla mostra “Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre” presso Triennale Milano, con un contributo curatoriale che attinge all’archivio storico del Club. Tra gli appuntamenti già in calendario, Equal “Promuovere l’uguaglianza attraverso la pubblicità”, per la prima volta a Trieste il 28 maggio, e il Grande Venerdì di Enzo, in programma il 5 giugno 2026.
Si confermano inoltre i progetti cardine dell’associazione: gli ADCI Awards, punto di riferimento della creatività italiana, e Intersections, lo spazio di connessione tra creatività, comunicazione, marketing e tecnologia realizzato insieme a UNA, IAB e UPA.
“Scintille”: il documentario sui 40 anni del Club e il futuro delle idee
Tra i progetti più rilevanti del 2025 figura il documentario “Scintille”, realizzato in occasione dei 40 anni del Club insieme ad Amarena Pictures e scritto da Giovanni Caloro, Giuseppe Mastromatteo, Alessandro Merletti De Palo e Sergio Rodriguez. Il film propone una riflessione sul futuro delle idee e sul ruolo della creatività nell’epoca dell’intelligenza artificiale ed è stato presentato ai soci durante l’Assemblea con una visione dedicata.
A chiudere i lavori sono state le parole della Presidente Stefania Siani: “L’anno del quarantesimo anniversario dell’ADCI è stato un viaggio ricco di sfide e conquiste che ci ha dato l’occasione di guardare al futuro. Siamo una comunità sempre più nazionale, 777 soci capaci di esprimere una forte energia collettiva e di mettersi al servizio delle nuove generazioni. Oggi comincia un nuovo capitolo in un momento difficile per la creatività italiana. Lo vediamo nei budget che spesso si riducono o centralizzano, nella velocità che sacrifica il pensiero e la qualità del crafting, nella frammentazione di un’attenzione sempre più difficile da catturare e nell’impatto di nuove tecnologie abilitanti di nuovi paradigmi. Il nostro heritage italiano non è un rifugio nostalgico, ma come ci insegna ‘Scintille’ una postura culturale con cui proiettarci nel futuro.”
A fare eco alle parole della Presidente, il Vicepresidente ADCI Giuseppe Mastromatteo: “La cultura è l’unica risposta seria alla velocità. In quarant’anni l’ADCI ha capito che la creatività italiana non si difende, si esercita — come disciplina del pensiero, come responsabilità verso chi viene dopo di noi. ‘Scintille’ non è un titolo casuale: una scintilla non è un fuoco, è un’intenzione. Ed è esattamente quello che chiediamo ai nostri soci e all’intera industria: trasformare l’intenzione culturale in azione, in qualità. Algoritmo e pensiero critico sono le sfide del futuro e noi come ADCI dobbiamo difendere sempre ovunque sia il valore del nostro lavoro.”