Orbits, da Pompei a Pietrarsa il viaggio nell’AI
Da Pompei a Pietrarsa, Orbits riunisce imprese, istituzioni e ricerca per discutere il futuro dell’AI tra cultura, salute, energia e lavoro.
Da Pompei a Pietrarsa, il viaggio di Orbits nella società post-AI
Si è conclusa al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa la seconda tappa della terza edizione di Orbits – Dialogues with Intelligence, l’appuntamento che mette a confronto istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca sul tema dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sulla società contemporanea. Dopo la riflessione filosofica di Luciano Floridi al Teatro Grande degli Scavi di Pompei, il percorso ha trovato a Pietrarsa il suo naturale sviluppo, trasformando la visione teorica in un dialogo concreto tra i diversi attori dell’innovazione.
Davanti a una platea di oltre 200 persone, per un’intera mattinata manager, accademici, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti dell’innovazione hanno approfondito gli impatti dell’AI sui principali ecosistemi della società: dalla cultura al lavoro, dalla salute all’energia, fino alle infrastrutture digitali e al supercomputing.
Il filo conduttore dell’incontro è stato individuare le domande destinate ad accompagnare la società nei prossimi anni. Se l’intelligenza artificiale rappresenta ormai l’habitat nel quale viviamo, la sfida non riguarda soltanto lo sviluppo della tecnologia, ma la capacità di progettare il contesto umano, economico e sociale in cui essa opera.
La conoscenza nell’era dell’intelligenza artificiale
Dopo i saluti istituzionali di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, e Luciano Floridi, direttore del Digital Ethics Center della Yale University, il confronto si è aperto con gli interventi di Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Pompei), Mario Tartaglia (Gruppo FS), Annalisa Reale (Chiomenti) e Massimiliano Molese, imprenditore, chiamati a riflettere sul rapporto tra patrimonio culturale, infrastrutture, diritto e impresa.
Dal dialogo è emersa una riflessione condivisa: l’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui le persone accedono alla conoscenza, ai servizi e alla cultura. Musei, grandi infrastrutture, imprese e istituzioni sono chiamati a ripensare il proprio ruolo, rafforzando la capacità di garantire autenticità, affidabilità delle informazioni, tutela dei diritti e coesione sociale.
Costruire un ecosistema europeo dell’intelligenza artificiale
La conversazione tra Luciano Floridi e Walter Renna (Fastweb + Vodafone) ha affrontato una delle questioni più strategiche per il futuro dell’Europa: la costruzione di un ecosistema digitale capace di coniugare innovazione, autonomia tecnologica e competitività.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la capacità dell’Europa di sviluppare infrastrutture, competenze e modelli propri, valorizzando la collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni. Una sfida che riguarda non soltanto la competitività economica, ma anche il futuro del lavoro e il ruolo che continuerà ad avere nella costruzione dell’identità delle persone e delle comunità.
Una longevità sostenibile grazie all’AI
Con il videomessaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci e gli interventi di Elias Khalil (Lilly Italia) e Luciano Floridi, il dibattito si è concentrato sull’evoluzione del Servizio sanitario nazionale nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Tra i temi affrontati sono emersi il valore della prevenzione, le opportunità offerte dalla medicina personalizzata e il contributo che l’AI può offrire alla sostenibilità del sistema sanitario. Il confronto ha inoltre evidenziato l’importanza di mantenere in equilibrio l’attenzione al singolo paziente con una visione più ampia della salute pubblica e della prevenzione collettiva.
Intelligenza artificiale e transizione energetica
Su questo tema si sono confrontati Raffaele Iollo (Q8 Italia), Patrick Oungre (A2A Life Ventures) e Matteo Lorito (ANVUR).
Dal panel è emersa la consapevolezza che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un fattore abilitante per rendere più efficienti le filiere esistenti e favorire nuovi modelli di sviluppo nei settori dell’energia e della sostenibilità. È stato inoltre sottolineato come tali trasformazioni richiedano una stretta collaborazione tra imprese, università, ricerca e istituzioni, nella convinzione che la transizione energetica possa essere affrontata soltanto attraverso ecosistemi capaci di mettere in rete competenze e visioni diverse.
Il ruolo dell’Italia nella competitività sull’AI
Il dialogo tra Andrea Acquaroni (E4 Computer Engineering) e Alessandra Poggiani (CINECA) ha posto al centro il tema della competitività italiana nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Dal confronto è emersa la consapevolezza che il Paese disponga già di eccellenze nella ricerca, nel supercomputing, nella manifattura ad alta tecnologia e nella regolazione dell’AI. La sfida indicata dai relatori è valorizzare maggiormente queste competenze, rafforzando il dialogo tra università, centri di ricerca e sistema produttivo e trasformando la governance europea in un’opportunità di sviluppo.
Cosa non dovrà mai essere automatizzato
La conversazione conclusiva tra Mons. Vincenzo Paglia e Luciano Floridi, dedicata alla recente enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, ha riportato al centro la domanda che ha attraversato l’intera edizione di Orbits.
Dal dialogo è emersa una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica e centralità della persona. Se l’intelligenza artificiale rende possibile una crescente automazione dei processi, restano profondamente umani il giudizio, la responsabilità, la cura e la capacità di costruire relazioni. Il progresso tecnologico acquista significato soltanto se continua ad avere come riferimento la dignità della persona e il bene comune.
Da Pompei a Pietrarsa, un unico itinerario
Si conclude così il percorso di questa edizione di Orbits, ma non la riflessione che lo ha animato. L’ambizione della piattaforma ideata da Action Holding è continuare a essere uno spazio in cui filosofia, impresa, istituzioni e ricerca elaborano insieme linguaggi, visioni e alleanze per abitare con consapevolezza la società dell’intelligenza artificiale.