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IAS, Media Quality Report la qualità media guida le performance

IAS: nel Media Quality Report video e ambienti sostenibili trainano performance, mentre il display mobile concentra rischi e sprechi pubblicitari.

## IAS pubblica la 21ª edizione del Media Quality Report: la qualità dei media diventa leva di performance

Integral Ad Science (IAS), piattaforma globale che collega la media quality basata sull’intelligenza artificiale ai risultati di business, ha pubblicato la 21ª edizione del proprio Media Quality Report (MQR). Il report analizza oltre 300 miliardi di interazioni digitali quotidiane, offrendo una panoramica sui benchmark dell’open web e approfondimenti specifici per canale su Connected TV e social, con l’obiettivo di aiutare i marketer a massimizzare il ritorno sull’investimento lungo l’intero media mix.

L’edizione di quest’anno fotografa un mercato in trasformazione, mentre i contenuti generati dall’intelligenza artificiale modificano rapidamente l’ecosistema dei media digitali. I nuovi benchmark globali mostrano come video premium, efficienza dei media su mobile e supply chain sostenibili siano direttamente collegati a una crescita di business misurabile.

### Una divisione netta tra video e display

I risultati principali del report rivelano una separazione sempre più marcata nella qualità dei media. Se da un lato l’open internet resta imprescindibile per raggiungere scala, dall’altro gli ambienti display non gestiti, in particolare su mobile, si confermano fonti concentrate di ad clutter e impression Made-for-Advertising (MFA). Gli ambienti video di qualità, al contrario, continuano a garantire viewability e attenzione più elevate, traducendosi in una crescita di business misurabile.

Questi risultati confermano le tendenze già emerse nell’Industry Pulse Report 2026 di IAS, secondo cui l’88% degli esperti indica il digital video come priorità assoluta di investimento, seguito dall’84% per i social media. Le crescenti preoccupazioni legate ai contenuti generati dall’AI, agli ambienti creator e alla trasparenza stanno però ridefinendo l’approccio dei marketer alla qualità dei media e alle performance.

“In un’epoca di contenuti accelerati dall’AI, acquistare scala non basta più: i brand vincenti ottimizzano puntando sulla verifica dell’attention, elemento capace di generare risultati di business” ha dichiarato Lidiane Jones, CEO di Integral Ad Science. “Il nostro ultimo Media Quality Report dimostra che affrontare questo nuovo scenario richiede più di semplici guardrail difensivi. I marketer hanno bisogno di intelligence proattiva basata su AI per tagliare il rumore sintetico, eliminare lo spreco invisibile e trasformare la media quality in un vero performance engine”.

### La viewability video supera quella display di 11,8 punti percentuali

Il divario di performance tra video e display si conferma una realtà strutturale del mercato. La viewability video globale ha raggiunto il 79,7%, superando quella display, ferma al 67,9%, di 11,8 punti percentuali. Il dato riflette una domanda costante da parte dei consumatori per ambienti immersivi e video-first su CTV e social.

I marketer che hanno attivato strategie basate sull’attention in questi ambienti hanno registrato risultati significativi. Gli studi su campagne controllate riportano un aumento del 56% negli attention score e un calo del 76% nel costo per clic, mentre l’incremento delle vendite a livello di nucleo familiare è arrivato fino al 313% in più per gli annunci video ad alta attenzione.

### Rischio e spreco media si concentrano nel display mobile web

Sebbene la qualità dei media sia migliorata in generale su molti formati, rischio e inefficienza restano fortemente concentrati nel display mobile web. Questo ambiente ha rappresentato il 45,1% di tutte le impression, generando però una quota sproporzionata dello spreco media: il 54,9% delle violazioni di brand suitability, il 71,5% dell’ad clutter globale e il 71,9% di tutte le impression MFA.

Il tasso MFA sul display mobile web risulta oggi quattro volte superiore rispetto al desktop. Questa disparità rappresenta un’opportunità concreta per i marketer: abbinando la scala dell’open web a un’ottimizzazione proattiva a livello di pagina, è possibile filtrare l’inventory poco performante e concentrare gli investimenti mobile su posizionamenti ad alto valore.

### Sostenibilità e media quality: una correlazione positiva

Il report evidenzia una connessione misurabile tra acquisti media orientati alla sostenibilità climatica e qualità complessiva dei media, a dimostrazione che una supply chain più pulita e certificata green risulta anche più performante.

I dati mostrano che gli inserzionisti che hanno misurato e ridotto attivamente le emissioni di carbonio nelle proprie campagne digitali, utilizzando IAS e Good-Loop, hanno ottenuto performance di qualità costantemente superiori. Le campagne certificate green in EMEA hanno registrato un incremento di 3,9 punti percentuali nel tasso di impression di qualità complessivo, mentre le campagne nel settore Travel & Entertainment hanno segnato un aumento di 8,7 punti percentuali.

Il report completo, con i benchmark globali per verificare il posizionamento delle proprie campagne, è disponibile al seguente link: Media Quality Report – 21st Edition.

### Chi è Integral Ad Science

Integral Ad Science (IAS) è una piattaforma globale specializzata nella misurazione e ottimizzazione dei media, che fornisce dati azionabili per ottenere risultati superiori a inserzionisti, editori e piattaforme media in tutto il mondo. Il software di IAS garantisce che gli annunci siano visti da persone reali, in ambienti sicuri e appropriati, migliorando il ritorno sugli investimenti pubblicitari per gli inserzionisti e il rendimento per gli editori. La missione dell’azienda è diventare il punto di riferimento globale per fiducia e trasparenza nella qualità dei media digitali. Per maggiori informazioni: www.integralads.com.

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