The Ordinary smaschera il marketing beauty pseudoscientifico
The Ordinary smaschera il beauty marketing con una finta tavola periodica di parole senza scienza: ironia, murales e Grand Prix a Cannes.
The Ordinary smaschera il marketing pseudoscientifico con “The Periodic Fable”
The Ordinary ha collaborato con Uncommon Creative Studio per lanciare The Periodic Fable, una campagna satirica che mette in discussione l’abitudine dell’industria della bellezza a ricorrere a un linguaggio scientifico fuorviante. Il progetto prende ispirazione dalla tavola periodica degli elementi per costruire una critica tanto ironica quanto pungente alle strategie di comunicazione del settore beauty.
Anziché mostrare i veri elementi chimici, la tavola realizzata per la campagna sostituisce ciascuna casella con 49 termini di marketing ampiamente utilizzati nel settore, evidenziando la distanza tra le promesse pubblicitarie e le reali evidenze scientifiche. L’obiettivo dichiarato è spingere i consumatori a fare scelte più consapevoli quando si tratta di prodotti per la cura della pelle.
Parole come “Poreless” e “Medical Grade” diventano elementi fittizi
Al posto di idrogeno, ossigeno o carbonio, la tavola periodica di The Periodic Fable presenta espressioni molto familiari a chi segue il mondo della cosmetica, come “Poreless”, “Medical Grade”, “Fat Freezing” e “Wrinkle Erasing”. Questi termini vengono presentati come elementi immaginari, etichettati esplicitamente con “zero science”, ovvero privi di qualsiasi fondamento scientifico reale.
Mettendo in fila queste espressioni, spesso associate a risultati irrealistici o benefici mai dimostrati, la campagna punta il dito contro l’uso ormai diffuso di un linguaggio pseudoscientifico nella comunicazione beauty. Un modo per invitare il pubblico a leggere con maggiore spirito critico le etichette e le promesse dei prodotti che acquista.
Un cortometraggio distopico e murales nelle città americane
Per dare corpo al messaggio, la campagna si è tradotta in un cortometraggio dai toni distopici e in murales dipinti a mano comparsi in diverse città, tra cui New York e Los Angeles. Questa scelta ha permesso di portare la critica al marketing beauty al di fuori dei canali pubblicitari tradizionali, raggiungendo il pubblico direttamente negli spazi urbani.
Unendo umorismo e intento educativo, The Periodic Fable ha ottenuto un ampio riconoscimento nel settore, tra cui il Health & Wellness Grand Prix al Cannes Lions International Festival of Creativity. Un premio che conferma l’efficacia della campagna nel proporre una critica coraggiosa alle logiche del marketing beauty, unita a un forte impegno per la trasparenza verso i consumatori.
La campagna “The Periodic Fable” è stata pubblicata negli Stati Uniti nel mese di luglio, realizzata per il brand The Ordinary dall’agenzia creativa Uncommon Creative Studio.