Aziende
Digital Audio efficacia full funnel con Audio Performance Index

Il digital audio guida l’intero funnel di marketing: l’Audio Performance Index di Audion e Happydemics analizza 423 studi internazionali di brand lift.

L’Audio Performance Index è il primo studio di riferimento sull’efficacia full funnel del digital audio: a lanciarlo è Audion, piattaforma pubblicitaria basata sull’intelligenza artificiale, in collaborazione con Happydemics per la misurazione. L’analisi si fonda su 423 studi internazionali di brand lift, tra cui 9 condotti in Italia, e offre agli operatori del settore una base dati solida per valutare il ruolo del digital audio nei media plan.

Un mezzo mainstream con numeri da performance media

Con 76,6 milioni di ascoltatori mensili di podcast nei principali mercati europei e il 32% degli europei che fruisce di podcast ogni mese, il digital audio ha ormai raggiunto una dimensione di consumo consolidata. Lo studio di Audion e Happydemics va oltre la semplice misurazione della reach: dimostra che l’audio è capace di attivare l’intero funnel di marketing, dalla costruzione del brand fino all’intenzione d’acquisto.

I dati più significativi riguardano il low funnel: le campagne più performanti registrano fino a +21,6 punti di intenzione d’acquisto. Il differenziale tra annunci ad alto e basso engagement si attesta su 10 punti, il gap di performance più ampio nell’intero panorama digitale. Un risultato che posiziona l’audio come il mezzo capace di generare i maggiori ritorni in presenza di targeting di qualità e di un’esecuzione creativa elevata.

Brand Image e Consideration: crescita continua e senza eguali

L’Audio Performance Index evidenzia anche una solidità strutturale nel tempo. Sul fronte della Brand Image, l’audio risulta l’unico mezzo a registrare una crescita continua tra il 2023 e il 2025, guadagnando 2,5 punti in un periodo in cui DOOH e CTV hanno invece segnato un calo.

Ancora più marcata la performance sulla consideration: nello stesso arco temporale, la crescita ha raggiunto i 7,8 punti, una progressione senza precedenti rispetto a qualsiasi altro media digitale. I dati dei primi mesi del 2026 confermano la tendenza, indicando un momento strutturale e di lungo periodo, non una fiammata congiunturale.

Le dinamiche che spiegano l’efficacia del canale

Secondo lo studio, i risultati derivano da caratteristiche intrinseche del mezzo: l’attenzione costante garantita da contesti di ascolto immersivi, un ambiente ancora non saturo in cui ogni messaggio può emergere senza concorrenza diretta, e la voce umana come driver emotivo capace di creare un legame diretto con l’ascoltatore.

Questi elementi, combinati con una misurazione unificata e comparabile agli altri media, permettono ai brand di ottimizzare ogni euro investito nel canale audio con la stessa precisione applicata agli altri touchpoint digitali.

Le voci di Audion e Happydemics

Geoffrey Fossier, Global CMO di Audion, sottolinea il valore metodologico dello studio: «L’Audio Performance Index rappresenta il primo studio volto a valutare l’efficacia del digital audio lungo tutto il funnel. Supportati da centinaia di campagne e dalla metodologia unificata di Happydemics, i nostri risultati offrono la solidità necessaria per aiutare agenzie e inserzionisti a integrare con precisione il digital audio nei loro media plan per tutti gli obiettivi di marketing».

Virginie Chesnais, CMO di Happydemics, pone l’accento sul ruolo della misurazione indipendente: «L’audio non è più una leva secondaria, ma un motore di performance misurabile in ogni fase del funnel. Nel nostro ruolo di terza parte di fiducia, forniamo la misurazione unificata e azionabile di cui i brand hanno bisogno per ottimizzare ogni euro investito. I dati dimostrano che, quando gestito con lo stesso livello di comparabilità degli altri media, l’audio sprigiona tutto il suo potenziale all’interno del media mix, guidando un massiccio brand lift e trasformando l’intenzione in risultati concreti».

Torna indietro