Hisense lancia “Out Hosting” con Terry Crews: una brand platform episodica pensata per il FIFA World Cup 2026™ che punta sull’ospitalità americana.
Hisense lancia “Out Hosting”, una nuova brand platform costruita attorno a un’idea semplice ma potente: gli americani amano fare gli host, e il marchio vuole essere il loro alleato definitivo. Il tutto con il volto — anzi, i volti — di Terry Crews, in un’operazione creativa tra le più ambiziose della storia del brand, sviluppata in vista del FIFA World Cup 2026™.
Una piattaforma creativa pensata per durare
Il progetto è firmato da Agent42 New York, parte del collettivo Atoms & Space, e segna un cambio di rotta nel posizionamento di Hisense: da brand funzionale e orientato al valore a protagonista culturale capace di generare connessione emotiva. La nuova narrativa punta a presentare Hisense come l’abilitatore definitivo dell’ospitalità, con un portfolio di prodotti che lavorano in sinergia per trasformare ogni occasione in un momento memorabile.
Non si tratta di una campagna singola, ma di un ecosistema di contenuti articolato in 10 esecuzioni episodiche distribuite nei momenti chiave dell’anno. A queste si affiancano integrazioni creative sui media, collaborazioni legate al lancio di contenuti streaming e introduzioni di nuovi prodotti. Un piano editoriale che accompagnerà il pubblico per tutto il 2025 e oltre.
Terry Crews è (anche) la sua nonna, il suo monologo interiore e un cane
L’hero film — prodotto da ArtClassUK e diretto da Clay Weiner — è già disponibile online e racconta con energia comica la filosofia dell'”Out Hosting”. Crews interpreta più versioni di sé stesso: oltre al protagonista principale, troviamo la sua nonna (interpretata da lui), il suo monologo interiore soprannominato “CommentTerry” (sempre lui) e il cane Terry Jr, l’unico membro del cast a non essere Crews in persona.
La scena si svolge in una casa aspirazionale ma credibile, dove ogni dettaglio — dalle verdure con il volto di Terry intagliato tenute fresche in frigo all’aria condizionata Hisense che mantiene il cane alla temperatura perfetta — è amplificato dai prodotti del brand. Il tono è giocoso ma autentico: “Out Hosting” non significa eccesso, ma cura, generosità e quell’impulso competitivo tutto americano di essere il miglior padrone di casa della serata.
Un’alleanza creativa costruita sull’autenticità
La scelta di Crews non è stata casuale. La fase di ricerca ha incluso un’analisi approfondita della sua personalità autentica, della sua passione per la cucina e per l’ospitalità, elementi che si allineano naturalmente con i valori del brand. Questa autenticità è parte integrante della piattaforma creativa e sarà visibile nei prossimi episodi della campagna.
Un elemento distintivo del progetto è la collaborazione social su misura per i canali di Crews: contenuti stilizzati secondo la sua personalità, con ampio spazio alla sua creatività, pensati per i suoi milioni di follower. Non semplici declinazioni della campagna principale, ma contenuti originali capaci di generare un livello di engagement autonomo e genuino.
Harriet Russell-Vick, Global Head of Creative di Agent42, ha dichiarato: “Fin dal primo giorno, sapevamo che non poteva essere solo un’altra campagna: doveva essere più grande, più forte, e costruita per durare oltre un singolo momento. Qualcosa che si manifestasse nella cultura ancora e ancora. È qui che entra in gioco Out Hosting. Non è un episodio isolato, è una piattaforma di intrattenimento con gambe robuste. E al centro di tutto? Terry Crews. Quello che porta non è solo star power, è istinto creativo acuto, umorismo naturale e un amore autentico e contagioso per l’ospitalità che attraversa tutto. Il tipo che non si può fingere.”
Terry Crews ha aggiunto: “Questa campagna è stato onestamente uno dei miei progetti preferiti su cui abbia mai lavorato. Dal primo giorno sul set, era semplicemente diverso: l’energia, la creatività e la libertà di andare in grande e divertirsi. Quello che amo di più di ‘Out Host’ è che non riguarda solo l’ospitalità, riguarda la creazione di momenti indimenticabili. È esattamente come mi piace vivere, e questo è lo spirito che abbiamo portato in questa campagna.”
Distribuzione e attivazioni retail in tre Paesi
La campagna, partita il 23 aprile 2026, si dispiega su TV (formati da 60″, 30″ e versioni ridotte), social, digitale, OOH e retail negli Stati Uniti, Canada e Messico. Sul fronte retail, è prevista una partnership con Best Buy che include attivazioni in-store con demo di prodotto, giochi interattivi ed esperienze fotografiche, coordinate da Robotproof, anch’essa parte del collettivo Atoms & Space.
Ulteriori iniziative di influencer marketing ed esperienziali sono previste nel corso dell’anno, con l’obiettivo di consolidare “Out Hosting” come piattaforma continuativa e sempre attiva. Il timing non è casuale: la campagna cavalca l’entusiasmo crescente attorno al FIFA World Cup 2026™, che trasformerà le case di milioni di nordamericani in veri e propri centri di aggregazione sportiva.
Secondo una ricerca recente di Hisense, il 56% degli americani organizza almeno un evento al mese, trasformando le occasioni quotidiane in momenti di condivisione. È su questa tensione — tra il piacere di ospitare e la pressione di farlo bene — che “Out Hosting” costruisce la sua rilevanza culturale.