Adlook integra l’attention nel processo di acquisto media pre-bid: meno sprechi, più conversioni e brand awareness fino a 7 volte superiore alla viewability.
L’attention nell’advertising digitale fa un salto di qualità: non più semplice metrica di misurazione post-campagna, ma parametro operativo capace di orientare le decisioni di acquisto media in tempo reale. È questa la direzione intrapresa da Adlook, piattaforma indipendente di media buying per l’open internet, che presenta una soluzione proprietaria per ottimizzare l’attenzione già nella fase pre-bid, intervenendo direttamente nel momento dell’acquisto degli spazi pubblicitari.
Dal reporting alla pianificazione: l’attention come leva strategica
In un ecosistema digitale sempre più frammentato, la domanda che il mercato si pone è concreta: gli investimenti pubblicitari riescono davvero a catturare l’attenzione degli utenti, o si limitano a misurare una potenziale visibilità? Il divario tra metriche tradizionali come impression e viewability e la reale capacità di generare impatto è al centro del dibattito tra inserzionisti e operatori del settore.
Adlook risponde a questa sfida con uno strumento che trasforma l’attention da indicatore analitico a driver decisionale. La soluzione consente di parametrizzare l’attenzione già durante il processo di acquisto dell’inventory, migliorando l’efficacia delle campagne e riducendo gli sprechi negli investimenti.
Il framework con Adelaide: deep learning e segnali di qualità media
Sviluppata in collaborazione con Adelaide, la soluzione si basa su un framework che integra oltre 25 segnali di qualità media, costruito secondo un approccio agnostico e alimentato da evidenze derivanti da modelli di eye-tracking. Su questa architettura operano modelli di deep learning che, nella fase pre-bid, prevedono il livello di attenzione associato a ciascuna impression.
Il risultato è un meccanismo di bidding dinamico in tempo reale, in grado di ottimizzare la selezione dell’inventory indirizzando gli investimenti verso i contesti di maggiore qualità. L’attention smette così di essere un numero da leggere a campagna conclusa e diventa un criterio attivo di pianificazione.
I dati a supporto: brand awareness, conversioni e riduzione dei costi
Le evidenze di mercato sostengono con forza questa direzione. Secondo lo studio IAB UK “Understanding Attention in Digital Advertising”, l’attention può risultare fino a sette volte più efficace della viewability nel prevedere la brand awareness. Le analisi condotte da Adlook mostrano inoltre una correlazione fino al 70% tra inventory ad alta attenzione e incremento della notorietà di marca.
L’impatto non si ferma al branding. Studi condotti da MAGNA e Adlook su oltre 24 milioni di impression evidenziano miglioramenti nell’efficienza media e un aumento delle conversioni nelle campagne ottimizzate per questo KPI. In specifici casi studio sono stati registrati una riduzione del costo per lead del 38% e un incremento fino a 2,8 volte delle conversioni rispetto ad approcci standard.
La voce di Adlook: investimenti più efficienti e impatto reale
Stefano Leccese Renzetti, VP of Sales Italy di Adlook, inquadra così il valore della soluzione: “Con questa soluzione portiamo l’attention direttamente nel cuore del processo di acquisto media: non più solo una metrica analitica, ma un parametro decisionale che guida il bidding in tempo reale. Questo consente agli inserzionisti di allocare gli investimenti in modo più efficiente, riducendo gli sprechi e privilegiando inventory in grado di generare un impatto reale sia sul brand sia sulle performance.”
Un’evoluzione che segna un cambio di prospettiva significativo per il mercato della pubblicità digitale: l’attention non è più un indicatore di reporting, ma un vero e proprio strumento di pianificazione media, capace di orientare le scelte verso risultati concreti e misurabili.