Marketing
Email marketing, i segreti di una rinascita

Email marketing è diventato selettivo. Magnews dossier. Nel 2025 l’email marketing in Italia non sta crollando.Sta semplicemente diventando più difficile….

Email marketing è diventato selettivo. Magnews dossier.

Nel 2025 l’email marketing in Italia non sta crollando.
Sta semplicemente diventando più difficile.

I dati del dossier Magnews — basati su 3,8 miliardi di email inviate — raccontano una verità meno comoda: non è il canale a perdere efficacia, è l’attenzione che si è fatta più costosa.

L’open rate medio scende leggermente al 13,3%, il click rate all’1,2%. Numeri ancora solidi, ma con un segnale chiaro:
la competizione in inbox è esplosa.


Il problema non è il contenuto. È arrivarci.

Il dato più interessante è questo:
quando un’email viene aperta, continua a funzionare.

Il CTOR (click-to-open rate) resta stabile.
Tradotto: il contenuto non è il problema.

Il vero tema è entrare nella conversazione.

Più invii, più rumore, meno spazio mentale.
E quindi meno aperture.


Il mito della creatività (spoiler: non basta)

Il report smonta un altro luogo comune:
non serve “reinventare le email”.

Le leve reali sono molto meno sexy:

  • qualità del database

  • segmentazione

  • rilevanza del target

Non è una rivoluzione creativa.
È un lavoro chirurgico.


Piccolo target, grandi risultati

Qui il dato è brutale:

Le liste piccole (meno di 1.000 contatti)
generano fino a 4 volte più interazioni rispetto ai mass invii.

È la fine del “spariamo a tutti”.

O meglio:
gli invii massivi restano utili per copertura,
ma non sono più il motore della performance.


Il paradosso dei contenuti

Altro insight forte:

Le email più usate (eventi, offerte, promo)
non sono quelle che performano meglio.

Funzionano di più quelle che promettono:

  • “cosa cambia per te”

  • informazione utile

  • formazione

  • contesto

In altre parole:
meno “compra”, più “capisci”.


Timing: non tutti i mesi valgono uguale

Il calendario conta più di quanto si pensi.

  • Q1 e autunno → massima efficacia

  • estate → minimo fisiologico

  • settembre–novembre → picchi assoluti

E poi una sorpresa:

👉 il giovedì è il giorno più affollato
👉 il mercoledì quello più efficiente


B2C vs B2B: stesso canale, logiche opposte

B2C

  • più click

  • risposta immediata

  • logica promozionale

B2B

  • meno click

  • più relazione

  • ciclo decisionale lungo

Nel B2B l’email non vende subito.
Accompagna decisioni.


Il punto finale

L’email marketing non è in crisi.

È diventato selettivo.

Non premia più chi invia di più,
ma chi invia meglio.

E soprattutto:

non vince chi urla più forte,
ma chi arriva nel momento giusto
con qualcosa che vale davvero la pena leggere.

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