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Publicis Groupe: cento anni tra storia e IA

Publicis Groupe celebra 100 anni con un film che unisce attori e intelligenza artificiale, ripercorrendo la storia del suo iconico leone mascotte dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi.

Publicis Groupe celebra 100 anni di storia con un film che unisce attori e intelligenza artificiale

Il gruppo francese ripercorre un secolo di comunicazione attraverso il suo iconico leone mascotte, dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri

Publicis Groupe si prepara a celebrare il suo centesimo anniversario nel 2026, un traguardo che segna un secolo dalla fondazione dell’azienda da parte di Marcel Bleustein-Blanchet nel 1926. Per commemorare questo importante momento storico, il gruppo ha realizzato un film che combina riprese dal vivo, attori e produzione basata sull’intelligenza artificiale.

Il cortometraggio si apre durante la Seconda Guerra Mondiale e segue l’iconico leone mascotte della holding francese attraverso i decenni, accompagnato dalla narrazione della leggendaria cantante Edith Piaf. La narrazione ripercorre i momenti più significativi della storia aziendale, includendo i periodi più difficili e quelli di maggiore successo.

Dalla confisca nazista alla rinascita

Il racconto visivo documenta uno dei momenti più bui della storia di Publicis, quando le attività di Bleustein-Blanchet furono confiscate dalla Germania durante la guerra. Il film mostra poi come il fondatore ricostruì Publicis dalle fondamenta nel dopoguerra, espandendo progressivamente il portafoglio clienti fino a includere marchi prestigiosi come Shell, Colgate-Palmivore, L’Oréal e Renault, arrivando fino ai giorni nostri.

La produzione, che ha richiesto un anno di lavorazione, rappresenta l’edizione 2025 della tradizione annuale dei “Wishes” di Publicis Groupe, con cui l’azienda crea un messaggio di auguri per dipendenti e clienti. Lo scorso anno, il gruppo aveva coinvolto Snoop Dogg per questa iniziativa.

Le parole del CEO Arthur Sadoun

Arthur Sadoun, presidente e amministratore delegato di Publicis Groupe, ha dichiarato: “Il 2026 sarà un anno molto speciale per noi, poiché concluderemo il nostro primo secolo. Un secolo in cui abbiamo trasformato una piccola agenzia di Montmartre nella più grande holding del settore negli ultimi due anni. Un secolo che ha visto il Gruppo risorgere dalle ceneri – talvolta letteralmente – per tre volte e reinventarsi molte altre volte.”

Sadoun ha sottolineato come lo spirito di resilienza abbia definito l’azienda per 100 anni e sia stato catturato nel messaggio di auguri: “Un leone non si arrende mai”.

Verso il secondo secolo con l’intelligenza artificiale

Il CEO ha inoltre evidenziato come il 2026 segnerà l’ingresso nel secondo secolo dell’azienda, periodo che sarà probabilmente caratterizzato dall’ascesa dell’intelligenza artificiale. “Questo film è un’odissea umana, storica e tecnologica, che fonde le nostre migliori menti creative con le nostre capacità senza pari nella produzione basata sull’IA per incarnare la nostra convinzione che il futuro dell’intelligenza artificiale siano le nostre persone”, ha concluso Sadoun.

Il cortometraggio rappresenta quindi non solo uno sguardo al passato glorioso di Publicis Groupe, ma anche una dichiarazione d’intenti per il futuro, dove tecnologia e creatività umana si fondono per affrontare le sfide del nuovo secolo.

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